L'Opec decide l'incremento di 206mila barili al giorno da maggio, ma al momento resta interrotto l'export da Arabia, Emirati e Iraq Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Il mercato del petrolio rimane sotto ghiaccio in attesa che il blocco dello Stretto di Hormuz – dovuto alla guerra scatenata da Usa e Israele in Iran – trovi una risoluzione che al momento non si vede all’orizzonte.
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Petrolio, Opec+ aumenta la produzione L’OPEC+ ha deciso di aumentare ancora le quote di produzione di greggio per via della guerra in Iran e le rappresaglie in Medio Oriente che continuano ad agitare i mercati energetici. Il gruppo, che riunisce tra gli altri grandi produttori come Arabia Saudita e Russia, oltre a diversi Paesi del Golfo colpiti direttamente dagli attacchi di Teheran, “ha deciso di attuare un aggiustamento della produzione” pari a 206.000 barili al giorno a…
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Gli otto principali Paesi produttori di petrolio hanno concordato un aumento delle quote di produzione di 206.000 barili al giorno a partire da maggio, secondo una fonte informata sui fatti. Lo riferiscono, tra gli altri, Bloomberg e Interfax citando fonti dell'Opec+. Secondo quanto era già trapelato prima dell'incontro, l'aumento deciso rischia di restare sulla carta visto che con la guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz si sono interrotte le…
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ROMA – L’Opec+ prova a mandare un segnale ai mercati e decide un aumento della produzione di 206 mila barili al giorno da maggio. Ma il paradosso è tutto qui: l’incremento annunciato rischia di restare in larga parte teorico, perché i Paesi che avrebbero più margini per pompare più greggio sono anche quelli più colpiti dal blocco delle rotte e dai danni alle infrastrutture energetiche. Nella nota…
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I Paesi produttori di petrolio dell’Opec+ hanno espresso forte preoccupazione per gli attacchi alle infrastrutture energetiche, sottolineando come questi episodi stiano incidendo in modo significativo sull’equilibrio del mercato. Nella dichiarazione congiunta diffusa al termine della riunione ministeriale, è stato evidenziato che il ripristino degli impianti danneggiati non è immediato: si tratta infatti di operazioni complesse, costose e che…
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Gli attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniane contribuiscono alla volatilità del mercato. Lo afferma l'Opec, l'organizzazione che racchiude i principali Paesi produttori di petrolio. "Qualsiasi azione che comprometta la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, sia attraverso attacchi alle infrastrutture sia attraverso l'interruzione delle rotte marittime internazionali, aumenta la volatilità del mercato e indebolisce gli sforzi collettivi per…
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Secondo i principali Paesi produttori di petrolio "qualsiasi azione che comprometta la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, sia attraverso attacchi alle infrastrutture sia attraverso l'interruzione delle rotte marittime internazionali, aumenta la volatilità del mercato e indebolisce gli sforzi collettivi per sostenere la stabilità". E' quanto si legge nella dichiarazione del comitato ministeriale dell'Opec+ riunitosi oggi in videoconferenza.
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