I dati elaborati da I-Com e inseriti in un rapporto illustrato ieri mostrano come chi accede a contenuti pirata spesso si espone inconsapevolmente a gravi rischi. In Italia, secondo la ricerca, gli utenti dei servizi pirata vittime di furti di dati personali e truffe digitali subiscono una perdita economica media di circa 1.200 euro a persona, che supera i 1.500 euro nella fascia di età compresa tra i 45 e i 64 anni.
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Sfruttando la pirateria non si truffa soltanto il diritto d’autore ma anche se stessi. Moltissimi utenti, infatti, non si rendono conto del pericolo che corrono nell’usufruire di siti che garantiscono contenuti gratuiti illegalmente. Le pubblicità ricorrenti, sottoforma di banner, sono solo parte del guadagno garantito. Molte realtà, infatti, si cibano di dati rubati. Ecco un po’ di numeri sul danno economico che tutto ciò comporta.
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La pirateria audiovisiva non costituisce solo un illecito e un danno per l’economia: è anche un fenomeno che determina una minaccia concreta per la sicurezza digitale degli utenti. In Italia, in particolare, gli utenti dei servizi pirata vittime di furti di dati personali e truffe digitali subiscono una perdita economica media di circa 1.200 euro a persona, che supera i 1.500 euro nella fascia di età compresa tra i 45 e i 64 anni.
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Il termine pirateria nasce in Inghilterra a metà dei Seicento per identificare chi stampava abusivamente l’opera di qualcun altro. Ben presto nella Londra della Gloriosa Rivoluzione del 1688 fu associato alle imprese dei bucanieri che infestavano i mari lontani. Assumendo spesso un colore romantico, espressione della ribellione contro i privilegi dei pochi o i poteri statuali. Due secoli dopo, quando il progresso tecnologico rese possibile la riproduzione dei brani musicali, i pirati fecero addirittura…
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Nella lotta alla pirateria Alberto Barachini, sottosegretario all'Informazione e all'Editoria, lancia un appello agli over-the-top, alle grandi piattaforme web. Con le quali «bisogna passare dalla filosofia delle multe a quella della partecipazione responsabile degli stessi over-the-top». Secondo il sottosegretario - che ieri è intervenuto alla presentazione della ricerca I-Com “Il prezzo della pirateria” - «senza questa partecipazione la battaglia contro la pirateria non si può vincere».
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Il fenomeno della pirateria esiste da tantissimi anni ed è ormai risaputo che genera danni economici e culturali nel settore audiovisivo, mettendo anche a rischio la sicurezza informatica degli utenti. Dall'analisi (presentata oggi alla Camera dei Deputati) effettuata da I-Com (Istituto per la competitività) sull'impatto economico delle minacce cibernetiche legate alla fruizione di contenuti illegali in rete e svolta sulla popolazione italiana over 16 è emerso che dal 2022 al 2024 vi è…
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Chi accede a contenuti pirata spesso si espone inconsapevolmente a gravi rischi: gli utenti dei servizi illegali vittime di furti di dati personali e truffe digitali subiscono una perdita economica media di circa 1.200 euro a persona in Italia, che supera i 1.500 euro nella fascia di età compresa tra i 45 e i 64 anni. È quanto emerge dalla ricerca «Il prezzo nascosto della pirateria», realizzata dall’Istituto per la Competitività (I-Com) per approfondire la relazione tra streaming illegali e cybersicurezza tramite…
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Cambiare approccio rispetto a quello delle sole multe (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 31 mar - Con le piattaforme web "bisogna passare dalla filosofia delle multe a quella della partecipazione responsabile degli stessi over-the-top": "Senza questa partecipazione la battaglia contro la pirateria non si puo' vincere". Lo ha detto il sottosegretario all'Informazione e all'Editoria Alberto Barachini intervenuto alla presentazione della ricerca I-Com 'Il prezzo della…
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I siti che offrono contenuti pirata sono oggi uno dei principali canali di sottrazione di dati personali. Secondo il rapporto I‑Com, in tre anni l'impatto economico delle minacce cyber legate ai contenuti illegali è cresciuto del 14,5%. Il fenomeno, che coinvolge il 40% degli adulti italiani, potrebbe costare all'Italia oltre 34mila posti di lavoro entro il 2030 ascolta articolo La pirateria nel settore audiovisivo non rappresenta soltanto una minaccia…
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La ricerca I-Com lega i servizi illegali a truffe, furti di dati furti di dati e danni economici in forte crescita Lo streaming pirata non danneggia solo l’industria dei contenuti. Espone anche gli utenti a truffe digitali, furti di dati e perdite economiche dirette. È quanto emerge dalla ricerca I-Com “Il prezzo nascosto della pirateria”, presentata oggi alla Camera dei Deputati. Secondo lo studio, nel 2024 il danno…
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La fruizione di contenuti illegali apre le porte ad attacchi hacker e frodi, evidenzia una ricerca di I-Com. E le spese in crescita per la cybersicurezza vanno a sommarsi ai danni economici generati da queste violazioni che, in molti ancora non considerano reati. Un errore considerare il web un mondo gratuito e la pirateria ladra di lavoro, dice il sottosegretario Barachini, chiedendo alle Ott di partecipare alle responsabilità nel contrasto al fenomeno La…
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La pirateria non è gratuita. È un debito che qualcuno finisce sempre per pagare, e quel prezzo non compare mai sullo schermo. Il settore audiovisivo muove miliardi di ricavi e occupa decine di migliaia di persone, ma continua a confrontarsi con un problema ormai strutturale. Infatti, oggi la fruizione illegale di contenuti riguarda circa il 40% della popolazione adulta italiana. Secondo lo studio “Il prezzo nascosto della pirateria” dell’I-Com, Istituto per la…
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