Dal Consiglio nazionale della Fabi la richiesta di regole condivise su intelligenza artificiale, organizzazione del lavoro: nessuna trasformazione senza tutele, occupazione e formazione. Dalla garanzia alla crescita: il credito come infrastruttura del Paese Il primo asse di discussione sposta il baricentro dal sostegno emergenziale alla crescita strutturale. Nel confronto tra il segretario generale Fabi, Lando Maria Sileoni, e l’amministratore delegato di BdM Banca, Cristiano Carrus…
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Ultima giornata di lavori dedicata alle conclusioni del segretario generale, Lando Maria Sileoni, che ha fatto il punto su tutte le tematiche emerse nel corso dei tre giorni. Il prossimo appuntamento, a Roma dal 18 al 22 gennaio 2027. La convocazione arriva alla fine dell’ultima giornata di lavori del 130° Consiglio Nazionale che a Milano ha riunito dirigenti sindacali e ospiti del mondo bancario ed economico per discutere delle trasformazioni che stanno ridisegnando il settore del credito.
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"Non può esserci la scusa che l’intelligenza artificiale abbia deciso che i dipendenti devono diminuire, perché è una scelta che prende la banca. Nelle trattative non potranno esserci giustificazioni per far salire il numero degli esuberi. La qualità e la gestione del credito continuerà a dipendere dalla banca. Se un credito merita di essere erogato dipenderà da chi ha l’autonomia per decidere e non dall’IA, sarà una scelta della banca".
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’intelligenza artificiale «non potrà diventare un alibi per fare esuberi in banca», ma «è un tema da governare», attraverso la contrattazione. Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, al 130° Consiglio nazionale del sindacato degli autonomi dei bancari mette le mani avanti sul tema che domina la trattativa sulla Cabina di…
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La guerra in corso e il peggioramento del quadro economico internazionale rischiano di avere ripercussioni anche sul settore bancario italiano e sulle trattative sindacali. È questo l'allarme lanciato ieri dal segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni (in foto), sul palco del 130° Consiglio nazionale del sindacato, in corso agli East End Studios di Milano. Secondo Sileoni, il contesto geopolitico sta già influenzando le prospettive economiche del sistema finanziario.
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Il nuovo contratto nazionale dei bancari e la nascita di un polo del risparmio italiano sostenuto da incentivi fiscali. Questi sono stati alcuni dei temi al centro della prima giornata del 130esimo Consiglio nazionale della Fabi in corso a Milano. Un confronto che ha riunito vertici sindacali, banchieri e rappresentanti delle istituzioni, con l’obiettivo di delineare le coordinate del settore nei prossimi anni, tra rinnovi contrattuali e ridefinizione…
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A inaugurare i lavori è stato Lando Maria Sileoni, segretario generale Fabi, con una relazione introduttiva incentrata sulla necessità di governare l’innovazione senza scaricare i costi sui lavoratori, con un equilibrio tra redditività, qualità dell’occupazione e funzione sociale delle banche. Davanti a 1.800 dirigenti sindacali provenienti da tutta Italia, sullo schermo sono passate le scene iniziali del film Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Era davvero un’altra epoca, quasi da foto in bianco e nero, quando Corrado Passera guidava Intesa Sanpaolo ed Alessandro Profumo UniCredit. Il digitale e l’intelligenza artificiale erano ancora di là da venire, le filiali erano molte, davvero molte migliaia in più ed erano il centro dell’attività e della relazione con il cliente.
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La trasformazione digitale sta cambiando il settore del credito costringendolo a ripensare le sue strategie; promette efficienza, riduzione dei costi, velocità, ma apre interrogativi sulla qualità del lavoro, le competenze, la pressione commerciale, l’impoverimento della rete bancaria nei territori. Il nodo è capire chi governerà questa transizione. Dal 3 al 5 marzo, agli East End Studios di Milano, il 130° Consiglio nazionale della Fabi si riunisce e chiama al tavolo i rappresentanti dei vertici bancari.
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