A cinquanta anni dal massacro dell’Idroscalo l’amministrazione capitolina ha capito che, sì, è giusto istituire una commemorazione annuale che ricordi l’omicidio, la perdita violenta di un intellettuale, di Pier Paolo Pasolini. «Questa situazione non andava bene perché il rapporto tra Pasolini e Roma è stato un rapporto intenso, è stata la sua città d’adozione: ci ha passato 25 anni», ha ricordato ieri Massimiliano Smeriglio…
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Approfondimenti:
Massacrato, investito più volte con la sua stessa auto, ma mai dimenticato. Sono passati 50 anni da quel 2 novembre 1975, quando la voce di Pier Paolo Pasolini venne messa a tacere per sempre e il suo corpo tumefatto venne ritrovato sulla spiaggia dell'Idroscalo di Ostia. Come unico colpevole fu arrestato Giuseppe Pelosi, diciassettenne fermato alla guida dell'Alfa GT dello scrittore. Confessò subito l'omicidio e il caso sembrò chiuso: una…
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Pasolini, Ministero della cultura: "Presto aperta al pubblico la sua prima casa a Roma" 2 novembre 2025 "Nel giorno del cinquantesimo anniversario della tragica scomparsa di Pier Paolo Pasolini, il Ministero della Cultura rende omaggio al grande intellettuale del Novecento rilanciando la valorizzazione della memoria del poeta, scrittore e regista, a partire dall’imminente apertura al pubblico di Casa Pasolini, la sua prima abitazione romana, in via…
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Sono trascorsi cinquant’anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini, che è avvenuta il 2 novembre 1975 a seguito di un assassinio. La tv rende quindi omaggio all’intellettuale con il documentario Pasolini – Maestro Corsaro, diretto e scritto da Emanuela Audisio e che è diventato un ritratto lucido di uno degli scrittori più controversi e visionari del Novecento italiano. Unire poesia e denuncia, arte e politica: era questo…
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"Io so i nomi dei responsabili delle stragi più recenti… io so. Ma non ho le prove". Così scriveva Pier Paolo Pasolini in un articolo apparso su Il Corriere della Sera, in cui denunciava la corruzione della classe dirigente del nostro Paese. Era il 14 novembre del 1974. Un anno dopo, la notte tra il primo e il 2 novembre del '75, fu ucciso, orribilmente, all'Idroscalo di Ostia. A 50 anni di distanza, quel delitto tormenta ancora la coscienza civile di un Paese che annaspa tra mezze verità e mille misteri, senza…
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Benché dalle diverse accezioni, riferita a Pier Paolo Pasolini, la parola "hostia" sembra attagliarsi proprio alla vita e alla tragedia dell'intellettuale: Ostia è il luogo dove fu ucciso (il 2 Novembre 1975), ma in spagnolo significa "ostia" (dal latino hostia, cioè vittima sacrificale. "Hostia - Trilogia della morte di Pier Paolo Pasolini" (463 pag., 14 euro) è il titolo del libro che l'artista Giuseppe Zigaina dedicò nel 1995 al suo amico PPP.
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"A 50 anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini ricordiamo un genio inquieto, libero, visionario. Uno dei più grandi italiani del Novecento. Amava la Calabria, 'terra di limoni in cui vorrei vivere e morire'. Un legame autentico con il Sud e con l'anima più vera dell'Italia". Lo scrive su X Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
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Cinquant'anni dopo la tragica morte di Pier Paolo Pasolini, Casarsa della Delizia (Pordenone) si è fermata oggi a ricordare il poeta, scrittore e regista che scelse questo borgo friulano come ultima dimora. Nel cimitero del paese, cittadini, istituzioni e ammiratori dell'opera dell'intellettuale si sono riuniti in una cerimonia carica di emozione e memoria per ricordare il delitto avvenuto il 2 novembre 1975 all'idroscalo di Ostia e la sua sepoltura qui, il 6 novembre dello stesso anno, accanto alla madre…
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Perché mezzo secolo dopo il suo omicidio continuiamo a tornare a Pasolini: gli interrogativi che ha lasciato aperti, l'eredità da dissidente trasversale e quel "chissà cosa avrebbe scritto oggi" che ci assale ciclicamente 50 anni senza Pier Paolo Pasolini, 50 anni in cui, di stagione in stagione, si rinnova la stessa impossibile domanda: cosa avrebbe direbbe, cosa penserebbe, cosa scriverebbe oggi.
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Nel giorno del cinquantenario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini, il Parco archeologico di Ostia antica lo ricorda con un pomeriggio di incontri e dialoghi tra studiosi, artisti e testimoni. Tra gli ospiti, Dacia Maraini. A Pasolini, al quale la legava una profonda amicizia, la scrittrice ha dedicato il libro «Caro Pier Paolo» (2022). «Era un uomo dolcissimo, affettuoso - dice-: come amico era il contrario di…
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Anni fa l'omicidio di Pier Paolo Pasolini. Cutro ricorda il grande intellettuale che scelse i calanchi del Crotonese come set, scrivendo sulla nostra terra una poesia, "Alì dagli occhi azzurri", che sembra una profezia del naufragio di Cutro.
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Sono passati cinquant’anni, dall’alba di quel 2 novembre in cui fu ritrovato il corpo martoriato di Pier Paolo Pasolini all’Idroscalo di Ostia. Un anno prima, sulle colonne del Corriere della Sera si era lasciato andare ad uno sfogo contro la strategia della tensione, pur fiutando, intravedendo, che dalla padella, il contrappasso dantesco ne sarebbe stato il contraltare diabolico: la tattica della sterilizzazione
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ROMA. Il tempo, grande scultore, emette sempre le sue sentenze con chirurgica esattezza: e a mezzo secolo di distanza dalla sua morte nel mistero della drammatica e oscura notte di Ostia, possiamo dire con certezza che il Corsaro ha vinto la sua battaglia fratricida sul Narratore e sul Regista, che convivevano illuminati nel chiaroscuro, dalla luce cristallina del suo talento. Se Pierpaolo Pasolini parla all’Italia di oggi - infatti - se è ancora lo scrittore più citato (spesso a sproposito) e…
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Eppure questo «spirito» pasoliniano, come sempre nella sua produzione, se è in primis una dichiarazione di poetica, non è mai affrancato dalla materia pulsante del suo narrato. Al contrario, Roma palpita a ogni pagina con l’alacre immediatezza di un luogo svelato visceralmente. Più o meno come accadde con il «suo» Yemen e la «sua» India, che lungi dal presentarsi nelle forme esotiche di luoghi del pensiero – non dimentichiamo l’emblematica differenza tra il suo L’odore dell’India e il moraviano Un’idea dell’India – trasuda (appunto, non…
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ROMA – Tre ragazzi friulani, giovanissimi, affrontano il mondo cercando di liberarsi come possono dall’indigenza delle loro origini in campagna, fra emigrazione, lotte politiche e la finale integrazione nella società borghese del boom economico, fino a morire di lavoro: questo è “Il sogno di una cosa”, primo romanzo di Pier Paolo Pasolini, scritto fra il 1949 e il 1950 ma pubblicato solo nel 1962. A cinquant’anni dalla morte dell’autore, Elio Germano e Teho Teardo portano in scena al Teatro del…
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Ma queste son parole E non ho mai sentito Che un cuore, un cuore affranto si cura Cosa sono le nuvolePier Paolo Pasolinie Domenico Modugno (1968) Il 2 novembre 1975, sulla spiaggia di Ostia veniva ritrovato il cadavere di Pier Paolo Pasolini. Questa piccolissima rubrica può solo ricordarlo con amore e passione evocando una sua struggente canzone tra le numerose che scrisse. Chi voglia saperne di…
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Il 2 novembre 1975, Pier Paolo Pasolini viene ucciso a Ostia da Giuseppe Pelosi, in circostanze che ancora oggi suscitano dibattito e riflessione. La sua morte segna la fine di una delle voci più libere e controcorrente della cultura italiana del Novecento. La forza delle parole Poeta, scrittore, regista e intellettuale scomodo, Pasolini ha raccontato con lucidità e coraggio le…
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Nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975, Pier Paolo Pasolini fu ucciso all’Idroscalo di Ostia. In occasione del cinquantesimo anniversario della sua morte, in questa puntata di “Incontri ravvicinati con AIACE” ricordiamo uno dei più importanti intellettuali, registi e poeti italiani consigliandovi alcuni dei suoi film degli anni Sessanta, dal suo esordio alla regia con “Accattone” alla sua esplorazione del mito con “Medea”.
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“Io so, ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi”: era questo il grido disperato che il poeta bolognese, originario del Friuli, affidò al Corriere della Sera il 14 novembre 1974, denunciando la presenza in Italia di un golpe strisciante e pervasivo, in grado di destabilizzare lo scenario politico per tagliare le cosiddette “ali estreme” e favorire il consolidamento del potere democristiano e, soprattutto, l’aggancio del nostro Paese all’area “atlantica”.
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Nel furoreggiare di celebrazioni pasoliniane, nella proliferazione di quello che Giuliano Ferrara ha chiamato “lo sciocchezzaio pasoliniano”, nella convinzione che non sia possibile dire alcuna parola definitiva sulla figura unica di un intellettuale capace di marcare a fuoco sia il sistema dei sapere delle lettere e delle scienze dell ‘uomo (dalla filologia al giornalismo, dalla critica letteraria e cinematografica al teatro, dalla poesia alla letteratura) che l’industria culturale (Pasolini è…
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Cresce ancora l’edera sulla facciata della magione al numero 16 di via Palatino, vicino allo stadio, dove alberi e recinzioni nascondono i prati, le piscine, i discreti fasti e i silenzi d’un quartiere esclusivo e ormai un po’ fané: negli anni Sessanta invece una certa Milano opulenta sceglieva le grandi ville di San Siro alla ricerca di raffinata e moderna distinzione. Ecco perché, nel 1968, Pier…
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Leggere il nuovo libro di Molteni per ritrovare integralmente l’onestà e la sfrontatezza con cui l’autore del “Vangelo secondo Matteo” esprimeva il suo rapporto con Gesù, la Chiesa e la fede Con l’approssimarsi dei 50 anni da quel 2 novembre che vide la sua morte violenta, è partita la gara – anche su Tempi – delle commemorazioni di Pier Paolo Pasolini. Un contributo originale, coraggioso e documentato su di un aspetto centrale della riflessione e della poetica dell’autore romagnolo-friulano è rappresentato da…
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Dal manifesto del 4 novembre 1975 Con commossa unanimità di accenti, da destra a sinistra, la stampa italiana piange Pier Paolo Pasolini, l’intellettuale più scomodo che abbiamo avuto in questi anni. Diventato, anzi, scomodissimo. Non piaceva a nessuno, quel che negli ultimi tempi andava scrivendo. Non a noi, la sinistra, perché battagliava contro il 1968, le femministe, l’aborto e la disobbedienza.
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Il successo di Riccardo Milani al box office Il nuovo film di RICCARDO MILANI, intitolato “La vita va così”, continua a dominare il botteghino italiano, mantenendo la prima posizione. Il film affronta temi importanti legati al cambiamento e all’impatto del progresso sugli ambienti naturali. In particolare, racconta la storia di un pastore sardo che combatte per proteggere la propria terra e i propri animali contro le mire di un imprenditore che desidera…
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Sabato 8 e domenica 9 novembre 2025 torna la tradizionale festa dedicata al pane azzimo castellano e ai sapori dell’autunno Castel Bolognese in provincia di Ravenna celebra ancora una volta una delle sue tradizioni più autentiche con la 29ª Festa del Brazadèl da la Crôs e del vino novello, in programma sabato 8 e domenica 9 novembre nel centro storico. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune di Castel…
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Sabato 8 e domenica 9 novembre 2025 torna la tradizionale festa dedicata al pane azzimo castellano e ai sapori dell’autunno Castel Bolognese celebra ancora una volta una delle sue tradizioni più autentiche con la 29ª Festa del Brazadèl da la Crôs e del vino novello, in programma sabato 8 e domenica 9 novembre nel centro storico. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune di…
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Un incontro con la regista Dolores Fonzi Il mondo del cinema è al centro di un dialogo che abbraccia tematiche importanti come l’umanità e il femminismo. Un’intervista con la regista e attrice argentina DOLores Fonzi, in occasione della presentazione del suo film alla Festa del Cinema di Roma, offre uno spunto per riflettere su questi aspetti. Con un caffè in mano e un clima informale, discutiamo della sua opera “Belén”, un legal drama ispirato a una storia vera che affronta…
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