Le Borse europee si confermano in rialzo a metà giornata in scia ai futures americani. A sostenere l'azionario contribuiscono sia i risultati di Nvidia, che spingono soprattutto i titoli tecnologici, sia la sentenza della corte Usa che si occupa di commercio internazionale, secondo cui dovrebbero essere cancellati, tra gli altri, i dazi del 10% applicati a tutti paesi e quelli imposti a Cina, Messico e Canada e legati alla diffusione del fentalyn.
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Euro / Dollaro USA oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Acquisti diffusi sui listini azionari europei, con il FTSE MIB che mette a segno la stessa performance positiva del Vecchio Continente, dopo che la grande maggioranza dei dazi globali imposti dal presidente statunitense Donald Trump è stata ritenuta illegale e bloccata dalla Corte commerciale statunitense. Un collegio di tre giudici della Corte per il Commercio Internazionale degli Stati Uniti a…
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L’Europa si muove in ordine sparso nonostante la sospensione dei dazi imposti da Trump. Il ricorso annunciato dal presidente frena l’entusiasmo. A Milano bene anche lusso e auto, deboli le utility – Segui la DIRETTA Le principali Borse europee proseguono la seduta in ordine sparso: Francoforte e Milano passano in territorio negativo, mentre Parigi e Madrid resistono, nonostante l’avvio positivo di Wall…
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I titoli europei salgono: prevale l'ottimismo dopo la decisione del presidente americano Donald Trump di prorogare la scadenza dei dazi doganali per l'Unione Europea. L'indice Stoxx Europe 600 ha guadagnato lo 0,3%, Londra lo 0,69%, Francoforte lo 0,83%, Milano lo 0,34%, Madrid lo 0,13 per cento. Parigi scivola sotto la parità (-0,02%). .
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"Sono appena stato informato che l'Ue ha chiesto di stabilire rapidamente le date di un incontro". Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, definendo "positiva" la richiesta. "Sono stato estremamente soddisfatto dell'assegnazione del 50% di dazi all'Unione europea, soprattutto perché i nostri negoziati con loro sono stati "lenti" (per usare un eufemismo!). Ricordate, ho il potere di "stabilire un accordo" per il commercio verso gli Stati Uniti se non…
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Borse europee in grande recupero con gli indici praticamente tutti positivi dopo le dichiarazioni del Presidente Trump riguardo a una possibile revisione della strategia sui dazi commerciali verso l’Unione Europea. Anche Piazza affari ha reagito bene con un discreto rialzo. Bene anche il comparto tecnologico ed il settore difesa. I mercati hanno inoltre beneficiato di alcune revisioni al rialzo da parte di alcune istituzioni finanziarie, che hanno aggiornato le previsioni sul PIL per l’Eurozona, indicando una possibile accelerazione…
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MILANO – Le tensioni commerciali restano al centro dell'attenzione dei mercati, con gli investitori che già si preparano ai conti Nvidia (domani) e, venerdì, all'inflazione Pce degli Stati Uniti, che darà la misura dell'impatto dei dazi sulla corsa dei prezzi (e quindi sulle politiche delle banche centrali). Il dietrofront di Trump sulle tariffe all’Unione ha da un lato spinto l'azionario ma dall'altro confermato, ancora una volta, l'imprevedibilità del tycoon sul fronte…
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BRUXELLES – Ostaggio degli umori altalenanti del presidente americano Donald Trump, le trattative commerciali tra Washington e Bruxelles sono tornate nel vivo, con una telefonata tra i due principali negoziatori. Al netto dell’imprevedibile tattica negoziale della Casa Bianca, l’establishment comunitario appariva ieri più sereno, ritenendo che finalmente la controparte americana sia pronta a discutere seriamente un compromesso.
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La Ue ha scelto la buona strategia di fronte all’imprevedibile Trump, per arrivare a una soluzione alla guerra dei dazi? Una risposta arriverà nelle prossime settimane, per sapere se l’attendismo è pagante: non reagire a caldo, insistere sul negoziato, proporre un accordo “zero per zero” negli scambi transatlantici ma, contemporaneamente, preparare la lista delle ritorsioni in caso di fallimento e evocare un’offensiva per sfruttare l’indebolimento del dollaro.
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Europei e statunitensi sono tornati a negoziare sui dazi: questo lunedì il negoziatore europeo Maroš Šefčovič, commissario al Commercio, ha ripreso a trattare al telefono con Howard Lutnick, suo omologo americano. In apparenza sono tornati proprio dove li avevamo lasciati, congelati come il fotogramma di un video quando Trump ha spinto sul telecomando della minaccia di dazi al 50 per cento: prima che il presidente Usa lanciasse il suo affondo, venerdì, il commissario Ue…
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Ad ammorbidire la posizione americana è stata la presidente della Commissione Ue che ha chiamato il capo di Stato statunitense per avere un confronto serrato e diretto. L’apertura di una trattativa più approfondita era il vero obiettivo di Washington
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Il 23 maggio Donald Trump aveva annunciato la volontà di imporre un dazio del 50% su tutte le importazioni provenienti dall’Unione Europea, più del doppio rispetto alla minaccia iniziale del 20%. Trump rilancia la guerra commerciale digitale poi frena La mossa ha evidentemente colto di sorpresa Bruxelles, che nei giorni precedenti aveva coltivato un cauto ottimismo, nella speranza di una de-escalation.
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