Aicel (Associazione Italiana Commercio Elettronico) interviene in merito alle valutazioni diffuse in questi giorni riguardo all’impatto economico sui consumatori derivante dall’abolizione delle deroghe sui dazi per i pacchi provenienti da Paesi extra-UE di valore inferiore a 150 euro, misura approvata di recente dal Consiglio dell’Unione Europea. Il presidente di Aicel, Andrea Spedale, osserva: “Parlare di stangata o di aumento dei prezzi per i consumatori può…
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La bozza della Legge di Bilancio 2026 introduce l’ipotesi di un contributo fisso di 2 euro su ogni pacco fino a 150 euro e il raddoppio della Tobin Tax. Parallelamente, il Consiglio dell’UE ha già approvato un dazio doganale di 3 euro sui piccoli pacchi extra-UE, operativo dal 1° luglio 2026. Due misure che, se approvata quella italiana, si intrecciano sul piano giuridico e pongono interrogativi di compatibilità col diritto europeo e di impatto sul commercio elettronico
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Sta sollevando discussione per l’impatto sui consumatori la tassa di 2 euro tra gli emendamenti alla legge di bilancio per i pacchi del valore sotto i 150 euro da paesi extra Europa (in primis la Cina), con l'obiettivo di contrastare la concorrenza sleale. Ma che andrà applicata anche per i micro-pacchi spediti e ricevuti in Italia. «Ben venga quanto può tutelare le nostre produzioni - osserva Gianluca Cavion, presidente di Confartigianato Vicenza -.
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Giusto un paio di settimane fa scrivevamo che, ogni volta che si discute di patrimoniali sui ricchi, si finisce a tassare i poveri. Puntualmente, è arrivato l’emendamento del Governo alla legge di bilancio per imporre un balzello di due euro sui pacchi di valore inferiore a 150 euro – inizialmente immaginato per tutte le spedizioni, poi circoscritto a quelle provenienti da paesi extraeuropei. Rischia di essere un enorme passo falso per Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti: a maggior ragione se, come…
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Federconsumatori esprime forte preoccupazione per le due nuove tariffe annunciate su spedizioni provenienti da Paesi extra‑UE, che entreranno in vigore tra il 2026 e il 2027 e riguarderanno milioni di pacchi acquistati su piattaforme al di fuori dell’UE. Le misure prevedono una tassa nazionale da 2 euro per pacco, inserita nella manovra italiana 2026. Una tassa europea da 3 euro per pacco, temporanea, prevista dall’Ecofin a partire da luglio 2026.
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La tassa da due euro vale per tutti i pacchi o solo per quelli extra-EU? L'emendamento parla di extra UE ma non è possibile, sarebbe contro le leggi europee. Per passare dovrebbe coinvolgere ogni pacco, senza discriminazione, ma così creerebbe un danno enorme al settore. Ecco perchè probabilmente l'emendamento 36.0.32 non vedrà il Natale
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L’Unione europea prepara una nuova stretta sui pacchi in arrivo dalla Cina. Secondo quanto riporta il Financial Times, dopo la tassa da tre euro sulle spedizioni fino a 150 euro in entrata nell’Ue, Bruxelles starebbe valutando ulteriori restrizioni sulle spedizioni dei prodotti e-commerce a basso costo come quelli di Temu e Shein. Prodotti, come giocattoli e cosmetici, considerati «molto pericolosi» e addirittura in grado di «causare la perdita di vite umane», come spiega al quotidiano della City il…
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Con l’arrivo dell’anno nuovo è prevista una stangata per coloro che fanno acquisti online. Il governo sta studiando l’introduzione di una tassa di 2 euro per i pacchi contenenti merci dal valore inferiore ai 150 euro. La misura avrebbe dovuto riguardare solamente le spedizioni extra-UE, così da colpire l’e-commerce cinese. Tuttavia, essa sarebbe stata dichiarata illegittima dall’Unione Europea, in quanto si sarebbe tradotta in un dazio vero e proprio.
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(Adnkronos) – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, parlando a margine di Atreju, spiega a che potrebbe servire la tassa sui piccoli pacchi.”A che punto siamo? Abbiamo il tavolo di confronto con tutte le associazioni che rappresentano questo straordinario emblema del comparto del Mimit, a cui potremo dare conforto con le misure appena annunciate dalla Commissione europea su nostra esplicita richiesta, cioè quello di un dazio alla…
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Gli acquisti online moltiplicano le spedizioni. E da mesi si parla di una nuova tassa sui pacchi. Ok al contributo comunitario di tre euro dal 1° luglio 2026, in Italia riflessioni in corso con la Manovra L’introduzione di una tassa sui pacchi non è più solo un’ipotesi. Ieri, 12 dicembre, durante la riunione ECOFIN il Consiglio Europeo ha dato il suo via libera a un contributo di 3 euro sulle spedizioni che arrivano da Paesi Extra UE.
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La lezione dei dazi statunitensi, evidentemente, non è servita. E così l’Ue replica le decisioni di Donald Trump per provare a spingere la propria economia penalizzando quella dei Paesi extra-europei. E penalizzando, soprattutto, i consumatori. Perché il dazio di 3 euro sui piccoli pacchi provenienti dai Paesi extra-Ue lo pagheranno proprio i cittadini europei. L’Ecofin ha confermato l’accordo sul costo aggiuntivo di 3 euro per i piccoli pacchi con valore inferiore ai 150 euro: un dazio…
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È in arrivo una tassa sui pacchi?«Sì. Il governo ha presentato un emendamento alla legge di Bilancio 2026. Se il testo verrà approvato al Senato e poi alla Camera, dal prossimo anno, scatterà una tassa di 2 euro su ogni pacco con valore dichiarato non superiore a 150 euro in arrivo da Paesi fuori dall’Unione europea». Qual è lo scopo della tassa?«Limitare gli acquisti a basso costo sulle piattaforme online, in particolare dai Paesi asiatici, e proteggere i…
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