Mentre si accentuano in Europa l’orrore, lo sdegno e le preoccupazioni per la strage compiuta nella Crocus City Hall di Mosca, si continua a discutere, non solo a proposito della divisiva tesi dell’emissione di debito comune dell’Unione per organizzare una difesa europea, ma anche sul mancato raggiungimento di un’intesa nel Consiglio del 21 e 22 marzo sull’utilizzo dei beni russi ( titoli e contanti) custoditi dal depositario centrale belga Euroclear e congelati come sanzioni comminate alla Russia
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Umberto Baldo Quasi quasi ho una certa ritrosia ad affrontare per l’ennesima volta l’argomento Unione Europea, perché immagino le facce scocciate e gli “uffa” di accompagnamento. Ma cosa volete, ognuno ha la sua croce, e la mia è quella di unirmi al coro di coloro che ammoniscono “badate che così ci facciamo del male!”. Guardiamo i fatti. Nel mentre i leader europei si riunivano a Bruxelles per il Consiglio Europeo del 21 e 22 marzo, in Ucraina Putin scatenava l’inferno con massicci attacchi notturni di missili terrestri marittimi e…
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Armiamoci e partite! La Russia si rafforza, l’Ucraina si dissangua al momento senza prospettive e gli Stati Uniti appaiono sempre più lanciati verso il disimpegno dalla guerra indipendentemente dall’esito delle elezioni di novembre. In questo contesto il Consiglio Europeo del 22 e 23 marzo non ha fornito segnali di discontinuità rispetto all’impegno a sostenere Kiev fino alla riconquista dei territori perduti.
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Stretta tra il ritorno dell’imperialismo russo e il revival dell’isolazionismo americano, con le presidenziali Usa di novembre che incombono, l’Ue capisce sempre più di essere vulnerabile e, lentamente, avvia un percorso per arrivare a difendersi meglio, o perlomeno per ridurre la dipendenza da terzi nel campo della sicurezza. Il Consiglio Europeo concluso ieri, dipinto alla vigilia come un 'summit di guerra', ha partorito risultati poco altisonanti, ma a Bruxelles c’è…
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Dopo le faccette nere in Senato, la premier cabarettista si è recata al Consiglio di guerra europeo che l’ha dichiarata alla Russia, anche se nessuno s’è accorto di lei. E forse lei non s’è accorta della dichiarazione di guerra alla Russia. La posizione dei leader che contano si è capita: Michel vuole “prepararsi alla guerra per avere la pace” (praticamente un deficiente); Borrell e Sánchez non vogliono “spaventare i cittadini europei” dicendo la verità, sennò poi non li votano; Macron si traveste da boxeur e vuole inviare truppe a Kiev (non si sa per fare cosa, visto…
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Fermo sostegno all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina. Fondo di assistenza per Kiev. Nuove sanzioni alla Russia allargate anche a entità terze che proveranno ad aggirarle (vedi Bielorussia, Corea e Iran). Aumento della capacità di difesa europea anche grazie a finanziamenti ad hoc. E ancora, nessun riconoscimento di quelle che vengono definite «cosiddette elezioni» nei territori occupati.
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«La preoccupazione non può che essere presente. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, il tema della sicurezza, in tutte le sue sfaccettature, è all’ordine del giorno», commenta al CdT Fabio Regazzi (Centro), membro della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati. Il budget e l’adeguatezza dell’esercito rappresentano i temi più urgenti da affrontare, avverte il «senatore».
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Dopo le faccette nere in Senato, la premier cabarettista si è recata al Consiglio di guerra europeo che l’ha dichiarata alla Russia, anche se nessuno s’è accorto di lei. E forse lei non s’è accorta della dichiarazione di guerra alla Russia. La posizione dei leader che contano si è capita: Michel vuole “prepararsi alla guerra per avere la pace” (praticamente un deficiente); Borrell e Sánchez non vogliono “spaventare i cittadini europei” dicendo la verità, sennò poi non li votano; Macron si traveste da boxeur e vuole inviare truppe a Kiev (non si sa per fare cosa…
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Minuti per la lettura Il contesto geopolitico impone l’arma nucleare dell’esercito europeo, di uno stato maggiore europeo. Non adagio adagio standardizzazione e operazioni di comandi diversi, ma subito un comando unico europeo per tutte le operazioni. Si passa così dal moltiplicatore dello spreco a quello dell’efficienza. Se non metti insieme la politica, è inutile che metti insieme i denari. Non puoi continuare a dormire mentre un Putin follemente determinato dice ai suoi di non…
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Il racconto della giornata di venerdì 22 marzo 2024 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. In Ucraina c’è stato un attacco russo su larga scala, che ha preso di mira in particolare le infrastrutture energetiche, mentre a minimizzare sul clima di guerra oggi è stata la presidente del consiglio italiana Giorgia Meloni, che ha parlato alla stampa dal vertice di Bruxelles. Nei discorsi di questi…
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Il presidente del Consiglio europeo ospite di The Global Conversation: "Dobbiamo adattare il nostro modello economico e investire molto di più nell'industria della difesa per proteggere la nostra stabilità e sicurezza" Se l'Unione europea non aumenterà il suo sostegno all'Ucraina gli europei potrebbero essere in pericolo ? L'Unione è stata indebolita dalla sua mancanza di unità su Gaza? Ne parliamo con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel
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Siamo tornati al “se vuoi la pace, prepara la guerra”. Sembrava un’idea superata, vecchia e un po’ fascista: è tornata di moda. A pronunciarla alla vigilia del vertice di marzo dell’Unione Europa è stato il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Nel Risiko mondiale fra “filoamericani” e “antagonisti”, l’Unione appare sempre più disperata e spaventata. La guerra in…
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Di Mariarita Cupersito – E’ in corso a Bruxelles il Consiglio europeo incentrato sulle guerre in Ucraina e Medio Oriente nonché su difesa, sicurezza e migrazioni. “Il Consiglio europeo che si riunisce oggi e domani non è un Consiglio di guerra”, ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. “Dobbiamo lavorare per la pace, dall’Ucraina al Medio Oriente. Dobbiamo fare di tutto per una de-escalation, una…
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Usare le ricchezze sequestrate alla Russia per aiutare l’Ucraina? Sarebbe giusto sotto il profilo morale e politico. Inoltre ridurrebbe un po’ la pressione economica sull’Europa, proprio mentre gli aiuti americani diventano aleatori. Ma se pensate che l’Unione europea si sia finalmente decisa a mettere le mani sui soldi di Vladimir Putin custoditi nelle banche europee, ricredetevi: ad essere utilizzata sarà solo una porzione minuscola di quei fondi.
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La Russia ha bombardato questa notte l’Ucraina mettendo in crisi le difese antiaeree di Kiev, e il presidente Vladimir Putin non accenna a nessuna marcia indietro. Anzi, dopo la vittoria alle elezioni, sta alzando giorno dopo giorno il livello del conflitto. Di contro l’Unione europea ha sostanzialmente detto che è necessario prepararsi per il rischio di un inasprimento del conflitto e un allarga…
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