A poco più di un'ora dal voto del Parlamento sulla mozione di impeachment del presidente Yoon Suk-yeol, una marea di persone continua a riversarsi nel parco Yeouido per un'imponente manifestazione, organizzata per richiedere a gran voce le dimissioni della massima carica istituzionale della Corea del Sud. Troppo grave la legge marziale dichiarata martedì sera da Yoon e ritirata sei ore dopo per la sua bocciatura decisa dal Parlamento.
Leggi
«La cosa più assurda di tutto questo è realizzare come il presidente non abbia ancora accettato di aver fatto una cosa sbagliata: lui crede tuttora di essere nel giusto, di aver operato correttamente. Yoon è un uomo tanto testardo quanto egocentrico, e i coreani ne hanno abbastanza di lui». Koo Jeung-eun è una saggista con un passato di reporter internazionale. Parla con il Corriere mentre si prepara alla grande manifestazione che…
Leggi
Sudcorea, il capo del partito di governo: rimuovere Yoon, è un pericolo Roma, 6 dic. Il capo del partito di governo della Corea del Nord ha chiesto che il presidente Yoon Suk Yeol sia rimosso dal suo incarico dopo il tentativo fallito di imporre la legge marziale, avvertendo che c'è un "rischio significativo" che egli possa tentare di sovvertire nuovamente il governo e possa mettere i cittadini in "grande pericolo".
Leggi
Sudcorea, migliaia in piazza chiedono l'arresto del presidente Yoon Roma, 6 dic. Numerosi manifestanti si sono radunati davanti all'Assemblea Nazionale della Corea del Sud, a Seoul, chiedendo l'arresto del presidente Yoon Suk Yeol per la sua improvvisa dichiarazione della legge marziale, poi bocciata dai parlamentari, nonostante i tentativi del presidente di imporla dispiegamento l'esercito. La protesta proseguira, sono attese decine di migliaia di persone in piazza sabato 7 dicembre.
Leggi
La Corea del Sud si trova al centro di una tempesta politica senza precedenti, almeno nella fase democratica. Pochi giorni fa, il presidente Yoon Suk-yeol ha scosso il Paese con un’incredibile mossa: la dichiarazione della legge marziale. Solo poche ore dopo, però, è stato costretto a ritirarla, in seguito a imponenti proteste di piazza e dure critiche ricevute anche dal Partito del potere popolare, di cui lui stesso fa parte.
Leggi
