L'ad di pasta Garofalo Massimo Menna all'Adnkronos parla del provvedimento del Dipartimento del commercio americano sul dazio preliminare del 91,74% sull’export di pasta negli Usa dopo l'indagine antidumping
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C'è una grossa incognita sul futuro dell'export di pasta di semola di grano duro di produzione italiana: la possibilità che da gennaio 2026 un dazio all'importazione del 107% colpisca quella che arriva negli Stati Uniti d'America. Un ripensamento del presidente Donald Trump sulla politica dei dazi verso la Ue? Niente affatto, si tratta in realtà di una reazione dell'antidumping del Dipartimento per il Commercio Estero degli Usa, peraltro ancora non definitiva.
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Scattano le prime reazioni contro la nuova misura protezionistica americana. Le tariffe potrebbero entrare in vigore dal 2026, colpendo produttori nazionali accusati di dumping. Tra le aziende coinvolte, Barilla e Rummo annunciano ricorsi e difese legali, mentre gli agricoltori temono effetti a catena. Il governo e la Commissione Ue promettono di seguire il caso da vicino in coordinamento con Washington
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«La comunicazione delle ultime ore sull'imposizione dei superdazi al 107% alla nostra pasta italiana è un fulmine a ciel sereno a cui va fatta subito chiarezza e a cui deve far seguito una mediazione da parte delle nostre istituzioni». È il commento di Claudio Costantini, nuovo direttore generale di Sgambaro, l'azienda con sede a Castello di Godego coinvolta, insieme ad altri 10 pastifici italiani, nel nuovo contraccolpo arrivato dall'amministrazione americana guidata da Donald Trump
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Anche la Ue scende in campo sul super dazio americano del 107% contro la pasta italiana. «La Commissione europea, in stretto coordinamento con il governo italiano, sta collaborando con gli Stati Uniti in questa indagine e interverrà se necessario» ha detto ieri il suo portavoce, Olof Gill. Dopo il ministero degli Affari esteri e quello dell’Agricoltura, dunque, il dossier è finito anche sul tavolo di Bruxelles, per quanto la misura del 107% sia l’esito di un’indagine antidumping ad hoc sul comparto della pasta…
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CHIETI – “L’Abruzzo del Pastificio De Cecco, dell’azienda Rustichella, della Pasta Del Verde e dei Fratelli De Luca non può tollerare una gabella a stelle e strisce del 107 per cento sulla quale il Governo Meloni non sta spendendo una parola di biasimo né di semplice contrarietà. Quel dazio è un attacco al Made in Italy del Ministro Urso e del Ministro Lollobrigida, è una ghigliottina che rischia di far cadere la testa del nostro intero sistema…
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«Prima di prendere decisioni, aspettiamo: un superdazio che, inglobando il 15%, arriva al 107% è poco credibile. Ma è in ogni caso un fulmine a ciel sereno su cui va fatta subito chiarezza». Con un rischio, per tutto il settore: «Eventuali dazi comporterebbero un blocco totale delle vendite verso quel Paese, con gravi ripercussioni sul mercato interno, su cui si riverserebbero tutti gli stock». Parole di Claudio Costantini, direttore generale di…
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«La Commissione europea, in stretto coordinamento con il governo italiano, sta collaborando con gli Stati Uniti sull'indagine» antidumping avviata da Washington per imporre dazi sulla pasta e «interverrà, se necessario». Lo ha dichiarato ieri il portavoce dell'esecutivo Ue responsabile per il Commercio, Olof Gill, sottolineando che «questa indagine esula dall'ambito della dichiarazione congiunta Ue-Usa» alla base dell'accordo raggiunto sui dazi al 15 per cento.
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Stangata del presidente Usa, Donald Trump, sulla pasta italiana: i produttori pugliesi in allarme per la notizia del maxi dazio Usa al 107% che potrebbe scattare da gennaio. Una decisione definita “anomala e dai contorni poco chiari”, tanto da far pensare ad una azione politica. «Con un dazio del 100% ci costringono a bloccare le vendite – spiegano i pastai -. Non sappiamo cosa accadrà ma l’incertezza non fa bene all’economia».
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Pasta, governo e Ue in azione. Il nodo dazi tocca anche il vino: dieci miliardi il giro d’affari Usa
Abbassare i toni e attivare tutti i canali diplomatici a disposizione per scongiurare i dazi americani al 107 per cento sulla pasta italiana dal 2026. Mercato che vale quasi 700 milioni. Ieri la Farnesina - durante una riunione della task force sull’export - ha dato la linea per dirimere l’ultima guerra commerciale con gli Stati Uniti. E la prima a farne le spese è stata La Molisana - una delle aziende finite nel mirino del Dipartimento del…
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I dazi fino al 107% sulla pasta minacciati dagli Usa spaventano l’Italia ma preoccupano anche l’Ue. Il portavoce della Commissione per il commercio, Olof Gill, ieri ha commentato: «La Commissione europea, in stretto coordinamento con il governo italiano, sta collaborando con gli Stati Uniti sull’indagine antidumping e interverrà se necessario». I dazi potrebbero colpire una lunga lista di marchi italiani: siamo i primi produttori mondiali con 3,2 milioni di tonnellate nel 2024, oltre il 60% destinato all’estero, con un fatturato…
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Nel mirino degli Usa ci finisce la pasta: il rischio è di dazi al 107% e rincari che in Italia. L'amicizia con Trump non paga. Non bastava la mazzata imposta da Donald Trump con i dazi al 15%. Per le imprese italiane il rischio è quello di un’altra stangata, persino più rilevante da un punto di vista simbolico, andando a colpire il prodotto per eccellenza del Made in Italy: la pasta. Dagli Stati Uniti, che il governo di Giorgia Meloni continua a difendere nel tentativo di compiacere Trump, potrebbe arrivare…
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«Con la Ue siamo pienamente coordinati : ci ha garantito che interverrà “senza se e senza ma” e anche il commissario Ue per il Commercio, Sefcovic, è informato e pronto». A parlare con Il Sole 24 Ore, qualche minuto prima di una riunione indetta al dicastero degli Esteri sul dossier pasta, è un membro della task force dazi istituita dal ministro Tajani. Il funzionario della Farnesina conferma che - una volta adottate in via definitiva ai primi di gennaio prossimo - le misure…
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MILANO- L’Unione Europea è pronta a scendere in campo per difendere l’Italia, la patria degli spaghetti, davanti alla possibilità che i dazi statunitensi sulla pasta salgano al 107% da gennaio. L’ipotesi è divenuta concreta dopo che il Dipartimento del commercio Usa, a partire da verifiche condotte su Garofalo e La Molisana, ha fissato per 13 pastifici italiani un livello di dumping al 91,74% che, con i dazi al 15% concordati da Stati Uniti e Ue, farebbe salire il “balzello” complessivo a quasi il 107% a partire…
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Dazi Usa, Misiani (Pd): Su pasta colpo durissimo, dov'è il piano Meloni? “I dazi USA del 107% contro la pasta sono una mazzata per i produttori italiani e un ricatto vero e proprio per spostare le produzioni oltreoceano (come oggi ha annunciato di voler fare l’AD di La Molisana, storico pastificio di Campobasso). Non ha niente da dire in proposito Giorgia Meloni, aspirante ‘pontiera’ con il suo presunto amico Trump? Quando inizierà ad alzare la voce e a farsi rispettare? Che fine ha…
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Tutta l'opposizione sta attaccando il governo alla giugulare sui dazi e l'export della pasta italiana. Il Pd ha presentato un'interrogazione in commissione Agricoltura di Montecitorio, chiedendo lumi sulle misure che il governo intende adottare per tutelare la pasta italiana dal del super dazio. Ma il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida
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La Casa Bianca ha sviluppato un'improvvisa intolleranza verso la pasta italiana, ma il problema non sta nei carboidrati: sta nel prezzo. Anche uno dei prodotti simbolo del made in Italy è finito nella guerra commerciale che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump porta avanti dal suo ritorno al potere. Secondo le autorità americane, i produttori italiani avrebbero praticato prezzi inferiori al valore reale del prodotto, configurando un caso di dumping
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Un attacco “ingiusto e pericoloso” che colpisce l’economia nazionale e, in modo particolare, la Campania, terra simbolo della qualità agroalimentare. Franco Cascone, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, commenta così l’annuncio dei dazi del 107% imposti dagli Stati Uniti sulla pasta italiana. “I dazi americani - spiega - rappresentano una minaccia diretta per centinaia di aziende campane, artigiani e lavoratori.
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Milano, 6 ott. – “La Commissione europea, in stretto coordinamento con il governo italiano, sta collaborando con gli Stati Uniti su questa indagine e interverrà se necessario”. Lo fa sapere Olof Gill, portavoce per il Commercio internazionale della Commissione europea, a proposito dell’ipotesi di un dazio del 91,74% sulla pasta italiana, per presunto dumping.A quanto si apprende a Bruxelles, quella del dipartimento del commercio americano è un’inchiesta antidumping, pertanto non rientra…
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A pochi giorni dal grande risultato ottenuto da Coldiretti con la mobilitazione nazionale in difesa del grano italiano, che ha visto scendere in piazza a Bari, Palermo, Cagliari, Rovigo e...
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Ombre all’orizzonte per uno dei prodotti simbolo dell’industria alimentare made in Italy dopo un'indagine su alcuni marchi nostrani: gli Usa pensano a una tariffa del 107% I dazi sulla pasta e il “dumping”: tutto quello che c'è da sapere Sulla pasta italiana potrebbe arrivare un mega dazio Usa del 107%, una misura che rischia di limitare l'accesso al mercato statunitense per le aziende italiane interessate facendo di fatto raddoppiare i prezzi di vendita.
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Economia&Lavoro A Palermo un chilo di pasta costa appena 1,33 euro. Ma il rischio di dazi statunitensi potrebbe far salire i prezzi in tutta Italia. Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di SiciliaFan! Iscriviti, cliccando qui! UNISCITI In Italia la pasta è molto più di un alimento: è cultura, identità, tradizione. Eppure, anche questo pilastro della cucina tricolore oggi rischia di diventare un prodotto sempre più caro.
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La Molisana, storico pastificio di Campobasso, esportatrice dei propri prodotti in 120 Paesi, è pronta ad aprire uno stabilimento di produzione negli Stati Uniti. Lo ha detto l’ad Giuseppe Ferro questa mattina nel corso di un incontro con i giornalisti nel quale si è parlato dei dazi al 107%: imposti da Trump a partire dal 2026 . L’azienda, si è appreso nelle ultime ore, è stata sottoposta ad una nuova procedura di dumping, la terza, mentre una quarta è in…
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La Farnesina sta seguendo il procedimento antidumping dell’amministrazione americana sulla pasta italiana sin da quando, a inizio settembre, il Dipartimento del Commercio statunitense ha pubblicato l'esito preliminare della sua indagine, che prevede l'imposizione di dazi provvisori antidumping del 91,74%. Una maxi-tariffa, che sommata al 15% già in vigore sulle importazioni europee, porterebbe a un dazio complessivo quasi del 107%.
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In arrivo dazi record per la pasta italiana. Alla tariffa Usa del 15%, infatti, da gennaio potrebbe aggiungersi un altro dazio del 91,74%, che porterebbe a un dazio complessivo quasi del 107%. La stangata è l’esito di una indagine del Dipartimento del Commercio Usa, il cui metodo suscita grandi perplessità tra i produttori italiani e gli addetti ai lavori. Ogni anno il Dipartimento del Commercio americano effettua una revisione…
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La dura realtà dietro l’idillio alpestre Insieme ad Adrian Arnold (primo a destra), presidente della cooperativa alpestre, contadini e aiutanti si raccolgono in preghiera prima della discesa dall'alpe. Thomas Kern / SWI swissinfo Non è il mondo di Heidi né quello idealizzato dalle serie TV. Sull'alpe la vita è dura, fatta di levatacce, giornate infinite, ma arricchita da momenti indimenticabili. Reportage sulla transumanza da Hinterfeld, alpeggio nel Canton Uri.
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(Adnkronos) – Il pastificio Antiche tradizioni di Gragnano è tra i destinatari del dazio preliminare del 91,74% sull’export in Usa che il Dipartimento del commercio americano avrebbe deciso di applicare ai pastifici Garofalo e a La Molisana accusati di dumping. Una tariffa che si andrebbe ad aggiungere al dazio del 15% stabilito per tutti questa estate, arrivando così al + 107% a partire da gennaio 2026.
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