La mossa della Banca centrale europea di tagliare i tassi d'interesse porterà soprattutto un risparmio per chi ha un mutuo a tasso variabile, ma potrebbe avvantaggiare anche chi ha prestiti a tasso fisso. Ecco quanto potranno scendere le rate, in media, e perché.
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La Banca centrale europea "è un'istituzione indipendente. E' scritto molto chiaramente nei trattati che non siamo soggetti a pressioni politiche di alcun tipo. Che si tratti di... Leggi tutta la notizia
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Ecco il vero errore della Bce di Lagarde Cosa va e cosa non va nel modello della Bce su inflazione e tassi. Il commento di Liturri. La Bce, come atteso e già largamente prezzato dai mercati, ha tagliato il tasso di interesse di riferimento sui depositi dal 3,75% al 3,50% e ci consegna a un futuro della cui evoluzione non ha la più pallida idea. O meglio, un’idea della strada da percorrere ce l’ha, ma prescinde completamente dalla realtà.
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La Bce taglia i tassi, calano gli interessi dei mutui Ne beneficiano 3,5 milioni di famiglie che hanno un mutuo casa. I risparmiatori invece ci perdono sulla remunerazione dei depositi in banca e sui rendimenti dei titoli a tasso variabile. I mutui a tasso fisso rimangono comunque piu' convenienti ma il mercato dei mutui registra, negli ultimi mesi, una significativa riduzione dei tassi variabili. 01:02
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La leader di Francoforte: "Non subiamo pressioni di alcun tipo". Tajani aveva detto che il taglio di 25 punti base era stato "poco coraggioso" La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, risponde alle critiche da parte di alcuni esponenti del governo italiano, tra cui il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che hanno accusato la Bce di essere stata “poco coraggiosa” nel tagliare i tassi di interesse di soli 25 punti base.
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Agenzia Vista) Francoforte, 13 settembre 2024 "La decisione del tagli di 25 punti base del tasso sui depositi è stata presa all'unanimità". Lo ha detto la presidente della Banca centrale europea (Bce), Christine Lagarde, in conferenza stampa a Francoforte. "I dati che arrivano ci confortano. In considerazione del graduale calo dell'inflazione verso l'obiettivo nel corso del 2025 è stato ritenuto opportuna un'ulteriore riduzione graduale della stretta della politica…
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Sarà per le difficoltà ormai radicate della Germania o per la lunga e profonda recessione industriale italiana. Sarà perché l’inflazione continua a planare verso il livello a cui la Banca centrale europea la vuole vedere o perché nella zona euro — come ha spiegato ieri la stessa Bce — le famiglie riducono i consumi, le imprese tagliano gli investimenti e l’edilizia rallenta. Sarà perché le esportazioni e la già debole crescita dell’area continuano a essere riviste al ribasso, come hanno…
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