Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha chiesto a tutte le scuole un minuto di silenzio da osservare domani mattina, prima dell'inizio delle lezioni, per ricordare i tre carabinieri che hanno perso la vita nell'esplosione nel veronese avvenuta due giorni fa. Lo apprende l'ANSA da fonti qualificate. .
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Approfondimenti:
Maria Luisa Ramponi, la vediamo in queste immagini riprese dalle body cam delle forze dell'ordine. Era l'unica della famiglia che martedì notte si trovava all'interno del casolare a Castel D'azzano. Pochi istanti dopo l'esplosione si rialza dalle macerie. E sono stati proprio i militari dell'arma a portarla in salvo. A loro deve la vita. E' stata lei ad attivare la trappola, lanciando una molotov verso alcune bombole, in un ambiente già saturo di gas, scatenando così l’esplosione che ha…
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Domani, venerdì 17 ottobre, in occasione delle esequie di Stato per i tre Carabinieri deceduti durante lo sgombero di un casolare nel Veronese, tutte le bandiere degli edifici pubblici, dei municipi e delle sedi istituzionali saranno esposte a mezz’asta, secondo una disposizione delle singole Prefetture. La decisione si inserisce nel contesto del lutto nazionale proclamato dal Governo, che vincola la modalità di esposizione dei vessilli all’esterno degli enti statali e locali.
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«Ve l'avevo detto, bastardi». Lo ha urlato Maria Luisa Ramponi ai carabinieri, dopo aver fatto esplodere il casale che i militari stavano sgomberando la mattina del 13 ottobre a Castel D'Azzano, nel Veronese. Lo riporta Il Mattino di Padova, che racconta la reazione della donna, appostata sul tetto con le molotov che hanno innescato la deflagrazione che è costata la vita a Marco Piffari, Davide…
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Esplosione casolare Verona, l'accusa è strage: domani funerali di Stato a Padova 16 ottobre 2025 L’accusa è di strage: è questo il reato che la Procura di Verona, guidata da Raffaele Tito, contesta a Dino, Franco e Maria Luisa Ramponi che martedì hanno fatto esplodere il casolare di Castel d’Azzano, causando la morte di tre carabinieri, il luogotenente Carica Speciale Marco Piffari, 56 anni, il brigadiere capo Valerio Daprà, 56 anni e il 36enne carabiniere scelto Davide…
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Le affermazioni di Ilaria Salis sull’esplosione di Castel D’Azzano che ha provocato la morte di tre carabinieri hanno indignato diversi esponenti di Lega e Fratelli d’Italia dando vita ad un vespaio di polemiche. L’europarlamentare, in un post sul social network X, ha utilizzato il caso di cronaca come esempio delle conseguenze del capitalismo e di un utilizzo della proprietà privata speculativo. Ore dopo è arrivata anche la critica…
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Savona. "Le numerose attestazioni di affetto, solidarietà, stima e cordoglio giunte in occasione della tragica scomparsa dei tre carabinieri caduti in servizio nell’esplosione del casolare a Castel d’Azzano, in provincia di Verona, hanno rappresentato un segno tangibile del legame profondo che unisce l’Arma e la comunità". Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Savona desidera…
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Ieri mercoledì pomeriggio, nella sede del Comando Interregionale Carabinieri Vittorio Veneto, il presidente della Camera dei Deputati, On. Lorenzo Fontana, ha incontrato i familiari dei due Carabinieri effettivi alla Aliquota di Primo Intervento del Comando provinciale di Padova deceduti l’altra notte a Castel D’Azzano (Verona), insieme ad un collega delle Squadre Operative di Supporto del IV Battaglione Mobile di Mestre, nell’esplosione…
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Un momento spontaneo di commozione e di partecipazione al lutto che ha colpito l’Arma dei carabinieri. con la morte di tre militari durante un servizio di sgombero di un casolare fatto esplodere dagli occupanti a Castel d’Azzano, si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri nella caserma di via Picasso dove si sono dati appuntamento i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine che ogni giorno lavorano…
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In un video è stato catturato il momento dell'esplosione avvenuta a Castel D'Azzano, nel Veronese, che ha provocato morte di tre carabinieri. I militari erano giunti sul posto per procedere allo sgombero del casolare di proprietà dei tre fratelli Ramponi (Dino, Franco e Maria Luisa) che sono stati arrestati per omicidio premeditato. Per loro il procuratore capo di Verona Raffaele Tito ha ipotizzato il reato di strage.
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“Colpa anche della politica”: cosa ha detto Ilaria Salis sullo sgombero di Castel d’Azzano. È polemica Per Ilaria Salis quello che hanno fatto i fratelli Ramponi è stato "un gesto disperato e terribile", legato anche al "disagio" di non avere una casa. Il centrodestra si infuria: "Giustifica la strage" BOLOGNA – Una “questione sistemica”, una “crisi” che la politica deve affrontare, altrimenti “dovrà considerarsi…
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I funerali di Stato dei carabinieri Valerio Daprà, Davide Bernardello e Marco Piffari, morti nell'esplosione di un casolare a Castel D'Azzano, si svolgeranno venerdì 17 alle 16 nella Basilica di Santa Giustina a Padova. Proclamato anche il lutto cittadino. Presente alle esequie anche il ministro della Difesa Guido Crosetto. Intanto, la Procura ipotizza per i tre responsabili della deflagrazione il reato di strage Si terrà domani l'ultimo saluto ai tre carabinieri morti nell'esplosione…
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«Chi decide di buttare una bomba nello stadio non vuole uccidere necessariamente l’allenatore o l’arbitro, ma vuole ammazzare tutti. A Castel d’Azzano è successa una situazione analoga. Con quell’esplosione si voleva creare una situazione talmente vasta che poteva includere i vicini, i carabinieri e in generale chiunque si trovasse in quell’area. Si tratta di una strage». Le parole sono quelle del procuratore capo Raffaele Tito all’indomani…
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Via San Martino, a Castel d’Azzano, il giorno dopo la strage, è ancora parzialmente chiusa. La polizia locale presidia il posto, il nastro bianco e rosso che delimita un’area interdetta è tirato su entrambi i lati. Questa via sarà legata per sempre alla strage dei carabinieri. Girano in zona, giornalisti, ciclisti e curiosi. Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi, che la notte tra lunedì e martedì hanno saturato la loro casa di gas e hanno appiccato il fuoco…
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Con L'Arena Tutto hai notizie in tempo reale e il quotidiano digitale sempre con te. Un disagio con radici profonde, covato a lungo, rimasto però «sotto soglia», fino alla tragedia. Risaputo da tempo, ma in qualche modo accettato nella sua stranezza. E proprio per questo, divenuto paradossalmente più grave, e più pericoloso, di una malattia mentale conclamata. Questa, in sintesi, è la lettura dei fatti di Castel d’Azzano - giocoforza…
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La Procura di Verona contesta il reato di strage ai fratelli Ramponi, per aver ideato e portato a termine il folle piano che ha causato la morte di tre carabinieri e il ferimento di altre 25 persone. Secondo il procuratore Raffaele Tito gli elementi ci sono tutti: c’erano le bombole a gas, c’erano le molotov e l’accendino è stato usato per fare esplodere tutto. Per uccidere.
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Castel d'Azzano, la paranoia dei 3 fratelli dopo un terreno messo all'asta: “Uscivano solo di notte”
CASTEL D’AZZANO. L’accusa, adesso anche formalmente, è di strage. Una strage premeditata nel nome del rancore. Le bombole di gas erano aperte. I fratelli Ramponi avevano minacciato due volte il curatore incaricato di vendere la casa all’asta. Così il 25 settembre: «Moriremo noi, ma voi farete la stessa fine». Stavano asserragliati lì dentro. Avevano accumulato debiti per 400 mila euro. È stata M…
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Viene naturale chiamarli per nome: Marco, Davide, Valerio. E lascia accesa una fiammella di speranza il corale cordoglio degli italiani che hanno idealmente abbracciato i familiari dei tre carabinieri uccisi a Castel d’Azzano. Ad ucciderli, quasi certamente, è stata la solitudine perversa di una famiglia, che aveva scelto di isolarsi dalla comunità circostante. Quei tre fratelli si erano avviluppati nell’assurda convinzione - lo sottolineava ieri il nostro direttore Mamoli nel suo editoriale - che la loro «roba» fosse «più importante della vita…
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Castel d’Azzano (Verona) – Strage. È questo il reato ipotizzato dalla Procura per i tre fratelli Ramponi, Maria Luisa, Franco e Dino, che lunedì notte hanno fatto saltare in aria il casolare in cui vivevano a Castel d’Azzano, nel veronese, uccidendo tre carabinieri scelti pur di non abbandonarlo. Maria Luisa ha acceso l’accendino nell’aria impregnata di gas e ha innescato l’esplosione, facendo cr…
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L’INTERVISTA Strage di Verona, il figlio del carabiniere: “Vorrei entrare nell’Arma e renderlo orgoglioso” Christian Daprà ricorda il padre Valerio, ucciso nell’esplosione della casa a Castel d’Azzano: “Aveva deciso di rimandare la pensione. L’ultima telefonata per il suo compleanno” LAURA BERLINGHIERI
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L’avvocato Piergiorgio Bonini era il custode giudiziario del casolare dei fratelli Ramponi dal 2018. Lo scorso 25 settembre si è presentato con un acquirente per mostrargli la proprietà in vista dell’asta, fissata il 23 di ottobre, ed è stato minacciato: «Ci hanno detto: saltiamo in aria noi ma pure voi». Avvocato, dalla sua querela è scaturita la perquisizione che ha portato alla tragedia di lu…
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Emergono nuovi particolari nell'inchiesta sui tre fratelli Ramponi, responsabili dell'esplosione a Castel d'Azzano (Verona), in cui sono morti tre carabinieri dei reparti speciali. Ad innescare la miccia sarebbe stata Maria Grazia. Dalle immagini registrate dalle bodycam dei militari impegnati nel blitz, si vede nettamente la donna mentre impugna una molotov, dà fuoco alla miccia con un accendino, provocando l'esplosione dell'edificio saturo digas.
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Un video immortala il momento dell'esplosione del casolare a Castel d’Azzano, in provincia di Verona, avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 ottobre 2025, durante un’operazione di sgombero condotta dai Carabinieri e che ha causato la morte di tre militari e il ferimento di altre persone, tra cui altri agenti e vigili del fuoco. Nel filmato si sente un boato mentre i vigili del fuoco erano all'opera…
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