Un’industria in crescita e attraversata da grossi cambiamenti, ma per la quale rimane aperta la questione della produttività e del valore aggiunto, fattore che è cresciuto meno del fatturato. La manifattura resta il motore dell’economia piemontese. È il quadro che emerge dal Rapporto 2026 dell'Unione industriali di Torino presentato venerdì 13 marzo a Torino: uno studio che analizza i bilanci delle società di capitale con fatturato superiore ai 5 milioni di euro nel periodo…
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Approfondimenti:
L’auto non è più l’imperatore solitario dell’economia torinese. Oggi divide il trono con macchinari industriali e aerospazio. Ma mentre l’industria si diversifica e cresce, il settore che dovrebbe trainare l’innovazione – ICT e servizi avanzati – resta ancora troppo fragile. È la fotografia che emerge dal Rapporto Industria e servizi organizzati 2026, realizzato da Unione Industriali Torino, Cam…
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L’industria torinese negli ultimi dieci anni ha accelerato la propria trasformazione ed è diventata più solida. Se l’auto non spinge più la crescita, l’impero è diventato un triumvirato, spinto dall’aerospazio (il capoluogo cuba il 50% dell’export italiano) e dalla robotica, mentre crescono anche chimica e alimentazione. Restano tuttavia segnali di fragilità, legati alla produttività e alla capacità di generare valore aggiunto.
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ROMA (MF-NW)--Il tessuto economico torinese sta sostenendo la ripresa della redditività investendo nei settori a maggiore crescita. L'aerospazio dimostra che Torino vince quando combina specializzazione storica, innovazione e competitività. Negli anni a venire saranno centrali la meccanica strumentale, l'integrazione dell'IA e la domanda di robotica, l'agroalimentare, la chimica e la gomma-plastica.
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Il sistema produttivo di Torino non è fermo. Cresce, si trasforma e cerca nuovi equilibri dopo la lunga stagione della monocoltura dell’automobile. Ma la transizione è complessa: accanto ai segnali positivi esistono fragilità strutturali che spiegano perché, nonostante alcuni indicatori in miglioramento, nel territorio continui a esserci una percezione di difficoltà. È il quadro che emerge dal Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026, realizzato dalla…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Uno studio che rappresenta una innovazione, realizzato dal Centro Studi Einaudi con Unione industriali di Torino e Camera di commercio e rivolto alle imprese manifatturiere con più di 5 milioni di fatturat0, realtà passate da 1.384 a 1.892, in crescita del 37%.
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Torino sopravvive all’automobile e al suo declino. Lo dicono i numeri dello studio realizzato da Unione Industriali, Camera di Commercio e Centro Einaudi. C’è un nucleo forte che sta crescendo: una “corte” allargata dove prima c’era solo un imperatore. Un “nucleo produttivo esteso” che mescola manifattura e servizi. Città che cambia Non è più la metropoli di 50 anni fa, ma la trasformazione sta avvenendo e anche in maniera “sana”, anche se restano…
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TORINO (ITALPRESS) – “Il momento è assolutamente drammatico umanamente e anche dal punto di vista degli impatti di costi energetici fuori controllo. Già prima di questo drammatico periodo pagavamo l’energia più dei nostri amici europei, oggi questo divario si amplia ancora. Gli altri Paesi hanno messo in campo delle misure di protezione, noi non ancora, però io sono convinto che questo sia un momento in cui l’Europa deve stare unita, perché vuol dire essere veramente un continente che può fronteggiare le sfide mondiali”.
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“Gli altri paesi europei stanno mettendo in campo delle contromisure, dobbiamo farlo anche noi”, ma serve anche che “l'Unione europea faccia l'Unione europea”. La richiesta di un intervento del Governo e dell'Europa per fronteggiare il caro energia di Marco Gay, presidente di Unione Industriali Torino, arriva a margine della presentazione del Rapporto su industria e servizi organizzati che ha analizzato l'andamento delle imprese degli ultimi anni.
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TORINO (ITALPRESS) – “Alla logica del prodotto che è sempre presente e ci vede ancora in prima linea, anche se alcuni comparti come l’automotive stanno segnando un po’ il passo, la creazione di servizi a valore aggiunto legati al prodotto dà una rappresentazione più corretta che è quella del valore della manifattura. Per dare un elemento numerico, su base 100 di valore legato al prodotto, ormai circa 45 è il peso dei servizi aggiunti al prodotto, quindi manutenzione predittiva, formazione e…
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Roma prima per fondi Horizon, Torino cresce del 19% nell’hard tech Il report di Rome Business School confronta gli ecosistemi di Milano, Roma e Torino (Teleborsa) - Roma, Milano e Torino rappresentano i tre principali ecosistemi italiani dell’innovazione, con caratteristiche diverse ma complementari. E' quanto emerge dal report "Chi fa innovazione e dove? Roma, Milano, Torino: player, infrastrutture e numeri comparati" realizzato del Centro di Ricerca Divulgativo di Rome Business School…
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A Genna ben 50 preferenze, hanno votato 79 degli 85 aventi diritto Napoli. Vittorio Genna è stato eletto presidente dal Consiglio Generale dell‘Unione Industriali con 50 preferenze a favore, hanno votato 79 degli 85 aventi diritto. Il neo presidente è Co-Fondatore e Ceo di Ala Corporation, attualmente Vicepresidente dell’Unione Industriali Napoli, con deleghe a Infrastrutture, Logistica, Trasporti, Economia del Mare, Competitività del Territorio, Attuazione della Zes Unica, Aree di Sviluppo…
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