Bandire il suffisso MINI dal vocabolario della chirurgia estetica. «Niente è mini, nessun intervento può essere ridotto a ritocchino, a piccolo lifting della pausa pranzo. L’intenzione di chi usa questi termini è di minimizzare per attirare pazienti. Va detto invece che ogni operazione non può essere mai mini perché oltre al medico ci vogliono anestesista e ferrista, in una vera sala operatoria per fare le cose per bene».
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I futili motivi. A voler essere onesti la prima cosa che ci viene in mente quando una donna muore per le conseguenze di un’operazione di chirurgia estetica sono i futili motivi. Quell’aggettivo, estetica, fa scattare nel nostro cervello rettiliario il pensiero che non c’era alcuna necessità. Che era appunto solo un fatto estetico, un capriccio, una questione di vanità. Una donna muore, una ragazz…
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Era fuori dalla porta, nella sala d’attesa, che aspettava di poter riabbracciare la sua Ana Sergia una volta terminato l’intervento. Invece, dopo poco tempo ha visto uscire il medico che stava eseguendo l’operazione e, vedendolo agitato, ha subito capito che qualcosa stava andando storto: «Mi ha detto che c’erano problemi di pressione arteriosa, che forse l’anestesia non era andata bene», ha raccontato l’uomo al suo avvocato e agli agenti del commissariato…
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Chirurgo plastico, re del pollo alla brace e imprenditore senza scrupoli. Josè Lizàrraga Picciotti, il medico finito sotto indagine per la morte di Ana Sergia Chenche, pubblicizzava sui social tutte le sue attività, alternando foto con vip — tra cui Giovanni Paolo II e David Copperfield — a frasi motivazionali: «La nostra passione è quella di farti tornare indietro nel tempo. Possiamo farlo». S…
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«Potete far venire un’ambulanza in via Francesco Roncati 6? Quella privata che abbiamo chiamato tarda ad arrivare...». Una breve comunicazione telefonica al 118 nel tardo pomeriggio di sabato scorso da uno studio medico abusivo nel quartiere di Torrevecchia, senza autorizzazione dal 2012 e in passato chiuso dai Nas, usato ugualmente per interventi di chirurgia estetica. Chi ha chiamato i soccorsi nello stesso tempo cercava di rianimare una paziente che si era sentita male durante…
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A Roma donna muore dopo liposuzione. Allarme interventi estetici Una donna è morta dopo un intervento di liposuzione, effettuato in un ambulatorio privato della capitale, privo di autorizzazione. Inutile la corsa al Policlinico Umberto Primo. Servizi di Lucia Ascione e Barbara Masulli.
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"Il miglior prezzo del mercato italiano, senza compromettere la sicurezza": con questo slogan il dottor JoseLzarraga Picciotti, peruviano titolare dello studio medico di via Roncati, a Roma, pubblicizzava i suoi interventi di chirurgia estetica. Ma domenica pomeriggio, Ana Sergia Alcivar Chenche, 47 anni, originaria dell’Ecuador, è morta dopo un intervento di liposuzione eseguito in quello che si è rivelato essere un centro abusivo.
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Morire di chirurgia estetica. Non c'è solo la donna di 47 anni originaria dell'Ecuador deceduta per un malore in seguito a un intervento di liposuzione in uno studio privato romano. Sono tante le vittime decedute sotto i ferri o rimaste deturpate per operazioni che dovevano migliorare il loro aspetto. Interventi spesso ritenuti di routine ed eseguiti in cliniche private prive di permessi. Un mercato quello della chirurgia estetica sempre più in…
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L’8 giugno scorso una donna di 46 anni, Ana Sergia Alcivar Chenche, è morta a Roma dopo un intervento di liposuzione effettuato in un centro estetico non autorizzato. Sui social, il medico titolare dello studio prometteva "il miglior prezzo del mercato italiano senza abbassare la qualità/sicurezza in ciascun intervento".
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Prima Margaret Spada, poi Simonetta Kalfus. Oggi Ana Sergia Alcivar Chenche. Si allunga la lista delle donne morte di chirurgia estetica, vittime delle mancate autorizzazioni, dei permessi scaduti, della scarsa attenzione e professionalità, decedute sotto i ferri o rimaste deturpate per operazioni che dovevano migliorare il loro aspetto. Interventi spesso ritenuti di routine ed…
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Si era sottoposta a un intervento di liposuzione in uno studio medico privato nel quartiere Primavalle, a Roma, ma a seguito di un malore è stata trasportata al Policlinico Umberto I, dove è morta. È successo nella notte fra domenica e lunedì: a perdere la vita una donna ecuadoriana di 47 anni, Ana Sergia Alcivar Chenche. Jose Lizarraga Picciotti, chi è il chirurgo che ha operato la donna morta dopo la liposuzione: ha precedenti…
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Prima Margaret Spada, poi Simonetta Kalfus. Oggi Ana Sergia Alcivar Chenche. Si allunga la lista delle donne morte di chirurgia estetica, vittime delle mancate autorizzazioni, dei permessi scaduti, della scarsa attenzione e della poca professionalità, decedute sotto i ferri o rimaste deturpate per operazioni che dovevano migliorare il loro aspetto…
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Morire di chirurgia estetica. Non c'è solo la donna di 47 anni originaria dell'Ecuador deceduta oggi per un malore in seguito a un intervento di liposuzione in uno studio privato romano. Sono tante le vittime decedute sotto i ferri o rimaste deturpate per operazioni che dovevano migliorare il loro aspetto. Interventi spesso ritenuti di routine ed eseguiti in cliniche private prive di permessi. Un mercato quello della chirurgia estetica sempre più in espansione e…
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Della sua attività di chirurgo estetico si trova ampia traccia sui social su cui il chirurgo è super attivo Il titolare dello studio estetico a Roma, che è anche il chirurgo che ha operato la donna deceduta durante l'operazione, è il dottor Josè Gregorio Lizarraga Picciotti. Cittadino peruviano, ha 65 anni e risulta iscritto all’albo professionale dell’ordine dei medici. In passato è stato denunciato da alcune pazienti per lesioni in seguito alcuni…
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La procura di Roma ha iscritto sul registro degli indagati tre persone - un medico, un anestesista e una infermiera - per omicidio colposo in relazione alla morte di una donna di origini sudamericane, colta da malore nel corso di un intervento di liposuzione in uno studio privato. La struttura era sprovvista di autorizzazione da 13 anni, aveva ottenuto l'ultima autorizzazione valida, del…
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Anche in Trentino si vedono le conseguenze degli incendi che da settimane imperversano in Canada. Lunedì 9 giugno, infatti, sebbene ci fosse sereno, i cieli della provincia autonoma erano molto strani, biancastri, in particolare al mattino e fino a metà giornata e questo, appunto, per effetto dei fumi canadesi. Può apparire impossibile considerata la grandissima distanza ma i modelli meteorologici e le immagini dei satelliti non lasciano dubbi: dopo essersi creatisi nello Stato a nord degli…
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ROMA Era sprovvisto di autorizzazione da 13 anni lo studio chirurgico di Roma dove una donna di 47 anni è stata colta da malore, morendo alcune ore dopo, nel corso di un intervento di liposuzione. La struttura aveva ottenuto l'ultima autorizzazione valida, della durata di cinque anni, nel 2007. In base a quanto si apprende il titolare della struttura, un appartamento in zona Torrevecchia, era gestito da Jose Lizarraga Picciotti, un medico cittadino peruviano di 65 anni finito nel registro degli indagati assieme…
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E' accaduto domenica in uno studio di medicina estetica privato a Primavalle. Indagati chirurgo, anestesista e infermiera Una donna di 46 anni è morta al pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma dopo essere stata trasporta da un’autoambulanza privata che l’aveva soccorsa in uno studio di medicina estetica in via Franco Roncati 6, nella zona di Torrevecchia nel quartiere romano di Primavalle.
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È morta al Policlinico Umberto I di Roma dopo aver avuto un malore in seguito ad un intervento di liposuzione in uno studio privato. Vittima una donna di 47 anni originaria dell’Ecuador trasportata d’urgenza nel nosocomio romano nella notte tra domenica e lunedì. Sulla vicenda la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo che al momento vede tre persone indagate. Lo studio medico dove la donna è stata sottoposta all’intervento di chirurgia estetica si trova in zona Torrevecchia alla periferia di Roma.
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ROMA ROMA. E' morta al Policlinico Umberto I di Roma dopo aver avuto un malore in seguito ad un intervento di liposuzione in uno studio privato. Vittima una donna di 47 anni originaria dell'Ecuador trasportata d'urgenza nel nosocomio romano nella notte tra domenica e lunedì. La Procura di Roma indaga per omicidio colposo. Nel procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Sergio Colaiocco, sono stati iscritte tre persone: si tratta di medico, di un anestesista e di un infermiere.
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Si era sottoposta a un intervento di liposuzione in uno studio medico privato nel quartiere Primavalle, a Roma, ma a seguito di complicazioni è stata trasportata al Policlinico Umberto I. In ospedale è morta. È successo nella notte fra domenica e lunedì, a perdere la vita una donna ecuadoriana di 47 anni. I poliziotti impegnati nelle indagini stanno effettuando accertamenti. Quello che al momento è noto è che la vittima, intorno alle 17 di domenica…
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