(Teleborsa) Non si allontana dalla parità il cross-rate Euro contro Dollaro, mostrando un andamento simile all'Euro contro la divisa nipponica. Il cambio Euro/Dollaro USA, che ha esordito a quota 1,1957, scambia a 1,1962, con un movimento di appena 0,0004 euro / dollaro USA rispetto ai valori di chiusura della vigilia, mentre l'Euro/Yen viaggia a 183,26, dopo aver aperto a 183,402. Le indicazioni non costituiscono invito al trading
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Approfondimenti:
L'euro è in rialzo sul dollaro questa mattina. Dopo la decisione della Fed di lasciare invariato il costo del denaro, la moneta unica guadagna lo 0,28% portandosi a 1,1988 sulla divisa americana. .
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Chiusura del 28 gennaio La giornata del 28 gennaio è stata vissuta all'insegna della debolezza per il cross Euro / Dollaro USA, che ha terminato in calo a 1,1959. L'esame di breve periodo dell'Euro nei confronti della divisa Statunitense classifica un rafforzamento della fase rialzista con immediata resistenza vista a 1,206 e primo supporto individuato a 1,1841. Tecnicamente ci si attende un ulteriore spunto rialzista della curva verso nuovi top stimati in area 1,2279.
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Nella giornata di mercoledì 28 gennaio il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD) è salito fino ad un picco a quota 1,2048 prima di accusare una rapida correzione intraday. La situazione tecnica rimane costruttiva (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long) anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento (necessaria per scaricare il forte ipercomprato di brevissimo termine).
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Il dollaro si avvia verso il maggior calo settimanale da aprile, dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha minimizzato la svalutazione del cambio («sta andando alla grande»), causandone un ulteriore indebolimento nel giorno in cui la Fed, come ampiamente previsto dagli economisti, alle 20 ha confermato i tassi di interesse tra il 3,5% e il 3,75%. Una decisione presa con un’ampia maggioranza: solo due membri del Fomc avrebbero voluto procedere con un nuovo taglio del costo del…
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(Teleborsa) Il Cross-rate Euro contro Dollaro si muove nella giornata odierna con un timido segno meno, in perfetta sintonia con l'Euro contro la divisa nipponica. Il cambio Euro/Dollaro USA ha aperto a quota 1,2038, in ribasso dello 0,54% rispetto alla chiusura precedente, mentre l'Euro/Yen vale 182,806, dopo aver esordito a 183,29. Le indicazioni non costituiscono invito al trading.(A cura dell'Ufficio Studi Teleborsa)
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BorsaInside.com Il cambio euro dollaro torna a superare la soglia di 1,20, un livello che non veniva più toccato dal giugno 2021, quindi da prima dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina e dell’attuale fase di tensioni geopolitiche ed economiche. Un movimento che molti osservatori consideravano probabile nel corso del 2026 e che si è materializzato in modo netto, complice una fase di marcata debolezza del biglietto verde sui mercati valutari.
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Per la prima volta dal giugno del 2021, cioè ben prima che iniziasse la guerra tra Russia e Ucraina, il cambio tra euro e dollaro sfonda nuovamente il rapporto di 1,20. Un breakout che anticipa un movimento atteso da qualche analista per il prosieguo di quest’anno. E’ avvenuto a poche ore di distanza dalle dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che ha commentato entusiasta la caduta del biglietto verde.
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Nella giornata di martedì 27 gennaio il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD) ha compiuto un nuovo balzo in avanti e si è spinto oltre quota 1,1990. La situazione tecnica è quindi migliorata, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione rialzista (Macd, Parabolic SaR e Vortex si trovano in chiara posizione long). Soltanto il forte ipercomprato di brevissimo termine può pertanto impedire un nuovo allungo (che avrà un primo target in area 1,2040-1,2050) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento.
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Cina brillante, giovedì 28 gennaio, alle ore 7:40 italiane l’Hang Seng balza del 2,4% portandosi ai massimi del 2021, sale anche Shanghai dello 0,4%, mentre il Nikkei cede lo 0,4% dopo le minute della BoJ dalle quali emerge una discussione all’interno del board su un possibile rialzo dei tassi. L’oro continua a correre (+3,2% a 5.245 dollari l’oncia), così il petrolio Wti americano (+0,65% a 62,8 dollari il barile).
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Roma, 27 gen. – L’euro balza sopra quota 1,20 dollari per la prima volta dal giugno del 2021. Nel corso delle contrattazioni notturne, la valuta condivisa è salita fino a 1,2078 sul biglietto verde, accelerando i guadagni già in corso da diverse sedute successivamente si scambia a 1,2043 dollari. Domani i mercati sono in attesa delle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve
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Roma, 27 gen. – Unione europea e Gran Bretagna rischiano di trovarsi incastrate in una morsa di pressioni sul commercio con l’estero. Alle difficoltà che già si erano create con i dazi commerciali decisi dagli Usa, per quanto mitigati dagli accordi raggiunti sia da Bruxelles sia da Londra, ora si aggiungono nuove pressioni sui cambi valutari.Sia l’euro, che oggi ha sfiorato quota 1,20 sul dollaro, sia la sterlina Gb si ritrovano infatti ai livelli più elevati rispetto alla divisa…
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E in una economia globale in cui buona parte degli scambi di merci si effettua ancora utilizzando il dollaro come valuta di riferimento, questo significa creare un freno supplementare alle esportazioni.A complicare il quadro il fatto che diversi giganti delle esportazioni dell'Asia sembrano aver scelto deliberatamente ben altra strategia su questo versante: dallo scorso luglio lo yen del Giappone, il won della Corea del Dud e il dollaro di Taiwan si sono nettamente deprezzati rispetto al…
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Roma, 27 gen. – Euro a un soffio da quota 1,20 dollari. La valuta condivisa è tornata ad apprezzarsi in maniera consistente sul biglietto verde nel pomeriggio, specularmente a nuovi cali del dollaro e in serata si scambia a 1,1975, dopo aver toccato un picco a 1,199. L’euro sale così ai nuovi massimi dal giugno del 2021, creando in prospettiva potenziali nuovi freni alle esportazioni dei paesi dell’area valutaria, in un quadro già non facilitato dai dazi commerciali.
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Nella giornata di lunedì 26 gennaio il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD) ha compiuto un nuovo balzo in avanti e si è spinto oltre quota 1,19. La situazione tecnica è quindi migliorata, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione rialzista (Macd, Parabolic SaR e Vortex si trovano in posizione long). Solo il forte ipercomprato di brevissimo termine può impedire un nuovo allungo (che avrà un primo target in area 1,1940-1,1950) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento.
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