L’Europa corre ai ripari contro il protezionismo statunitense, almeno in ambito militare, serrando i ranghi ed escludendo seppur con eccezioni, i paesi extra Ue. Il nuovo Libro bianco sulla difesa europea – Readiness 2030 presentato ieri dalla Commissione Europea, prevede che le apparecchiature acquistate attraverso Safe – fondo da 150 miliardi - abbiano il 65% del loro contenuto proveniente dall’Unione più Norvegia e Ucraina, e che il produttore dell’Ue abbia l’autorità di progettazione sul restante 35%.
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«Se non investiamo adesso in difesa, tra 3-5 anni sarà troppo tardi». La Commissione europea mette sul tavolo la sua strategia «non per andare in guerra, ma per prepararci al peggio e proteggere così la pace in Europa», ha affermato l’Alta rappresentante per gli affari esteri Kaja Kallas, presentando il Libro bianco per la difesa e i provvedimenti che rendono operativo il piano “Rearm Europe”. L’Ue «non può più…
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La Commissione europea ha presentato il Libro Bianco sulla Difesa, che tiene insieme elementi del programma ReArm Eu e maggiori dettagli sull’uso dei fondi e sulle partnership. L’Alta rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, lo definisce “un piano per affrontare le minacce immediate e per rafforzare la difesa europea a lungo termine. Aiuteremo i paesi europei a raggiungere i loro obiettivi…
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(Foto European Commission) “L’era del dividendo di pace è finita da tempo”. Con queste parole Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha accompagnato la presentazione, oggi a Bruxelles, del Libro bianco per la difesa europea e il piano ReArm Europe/Readiness 2030. La presidente ha affermato: “L’architettura di sicurezza su cui facevamo affidamento non può più essere data per scontata.
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La Commissione europea approva il Libro bianco in cui indica la strategia per rafforzare le capacità di difesa e sicurezza europea. L’obiettivo è convogliare le risorse sull’industria militare, ma gli Stati membri restano responsabili degli eserciti. La prossima settimana una proposta per agevolare l’uso dei fondi di coesione
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Ursula von der Leyen spinge il suo piano per il riarmo e avverte l’Ue di prepararsi alla guerra. Nel giorno in cui Kiev e le 27 cancellerie europee incassano il nulla di fatto dalla telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin sulla tregua in Ucraina, la presidente della Commissione europea non usa mezzi termini: “L’era della pace in Europa è finita”. Il discorso di von der Leyen La fine della pace in Europa L'economia di guerra Il…
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Molta attesa, poca fiducia e guardia altissima. Così l'Europa attende l'esito delle trattative in corso con gli Stati Uniti di Donald Trump a fare la parte del padre e padrone. Non vuole essere tagliato fuori il Vecchio Continente ma soprattutto non si fida per nulla di Putin, nella convinzione che l'invasione dell'Ucraina sia solo il primo passo di una politica espansionistica e aggressiva che finirà presto nel concretizzarsi verso altri Paesi.
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Dalla nostra corrispondenteBRUXELLES «Ciò di cui l’industria della difesa ha bisogno ora è di contratti a lungo termine da parte degli Stati membri e noi stiamo incoraggiando i Paesi Ue a lavorare a stretto contatto e ad avere una prospettiva di lungo termine con gli investimenti». Henna Virkkunen, finlandese, è uno dei vicepresidenti esecutivi della Commissione europea e ha guidato la preparazione…
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«Ciò di cui l’industria della difesa ha bisogno ora è di contratti a lungo termine da parte degli Stati membri e noi stiamo incoraggiando i Paesi Ue a lavorare a stretto contatto e ad avere una prospettiva di lungo termine con gli investimenti». Henna Virkkunen, finlandese, è uno dei vicepresidenti esecutivi della Commissione europea e ha guidato la preparazione di Safe, lo strumento che mette a disposizione dei Paesi Ue 150 miliardi di euro di prestiti per la…
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