(Adnkronos) – Un totale di 3,4 milioni di giornate-uomo all’anno dedicate ad attività amministrative a basso valore aggiunto, pari a un costo di 673,9 milioni di euro, che potrebbe essere significativamente ridotto grazie alla digitalizzazione, ricorrendo a strumenti che già esistono: questo, il conto – salato – degli adempimenti connessi alle 10 autocertificazioni più diffuse con cui si misurano le imprese italiane, per un totale di 27,5 milioni di pratiche.
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Notizie dal mondo | Imprese, Tripoli (Unioncamere): "Registro è infrastruttura a servizio del Paese"
Adnkronos “Il valore del Registro delle imprese va inteso come quello di una vera e propria infrastruttura civile, sociale ed economica al servizio del Paese. Conoscere per tempo le dinamiche del mercato è un valore civile che si intreccia con un valore istituzionale. Il Registro delle Imprese ha conferito dignità istituzionale alle aziende, riconoscendo loro uno statuto e un'anagrafe ufficiale in cui essere censite”.
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(Adnkronos) – "Oggi presentiamo una ricerca effettuata dalla Fondazione Promo PA, che dimostra come il mondo delle imprese investa annualmente circa 650 milioni di euro solo per le prime dieci autocertificazioni più rilevanti. Si tratta di un costo burocratico enorme, che potrebbe essere abbattuto grazie alla piattaforma Piattaforma digitale nazionale dati elaborata attraverso il Pnrr negli scorsi anni.
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(Adnkronos) – “Oggi presentiamo una ricerca effettuata dalla Fondazione Promo PA, che dimostra come il mondo delle imprese investa annualmente circa 650 milioni di euro solo per le prime dieci autocertificazioni più rilevanti. Si tratta di un costo burocratico enorme, che potrebbe essere abbattuto grazie alla piattaforma Piattaforma digitale nazionale dati elaborata attraverso il Pnrr negli scorsi anni.
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(Adnkronos) – “Con il Registro delle Imprese, tramite InfoCamere, il sistema camerale si pone al centro della Pubblica Amministrazione del Paese. È uno strumento che serve a molteplici scopi ma vorrei sottolinearne uno in particolare: offre quella semplificazione che rappresenta il bisogno primario del mondo produttivo, cioè sempre meno burocrazia. Dobbiamo arrivare a non dover più fornire certificati: grazie al ‘Cassetto digitale dell’Imprenditore’, oggi app ‘Impresa-italia.
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(Adnkronos) – ““Ciò che possiamo fare oggi, grazie all’app del Registro Imprese denominata ‘Impresa Italia’, è mettere a disposizione dell’imprenditore, direttamente sul suo smartphone, tutti i dati della sua azienda, come visure e bilanci. Inoltre, grazie alla Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), contiamo di integrarla nel giro di qualche mese anche con le altre dieci autocertificazioni principali”.
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(Adnkronos) – “Il valore del Registro delle imprese va inteso come quello di una vera e propria infrastruttura civile, sociale ed economica al servizio del Paese. Conoscere per tempo le dinamiche del mercato è un valore civile che si intreccia con un valore istituzionale. Il Registro delle Imprese ha conferito dignità istituzionale alle aziende, riconoscendo loro uno statuto e un’anagrafe ufficiale in cui essere censite”.
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(Adnkronos) – “Abbiamo lavorato molto sul tema della digitalizzazione delle imprese, sulla digitalizzazione delle pratiche e di tutti i procedimenti. Abbiamo collegato a noi tutte le pubbliche amministrazioni, che possono accedere a tutti i nostri dati, in particolar modo i tribunali, le forze dell’ordine, ma anche i Comuni. Questo è un risparmio di costi per le imprese in quanto potendo accedere direttamente ai nostri dati, non vengono chiesti a loro”.
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ROMA (MF-NW)--La burocrazia costa alle imprese 673,9 milioni di euro, che potrebbero essere significativamente ridotti grazie alla digitalizzazione, ricorrendo a strumenti che già esistono. E' questo il conto - salato - degli adempimenti connessi alle 10 autocertificazioni più diffuse con cui si misurano le imprese italiane per un totale di 27,5 milioni di pratiche e 3,4 milioni di giornate perse all'anno.
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