Emozionata. Travolta da una vittoria prestigiosa. Anche un po’ frastornata. «In treno, tornando da Venezia a Napoli, ho risposto almeno ad una decina di interviste, con la linea che a tratti cadeva per le gallerie: spero solo di essere ancora lucida, sono stata davvero travolta dall’emozione» sorride al telefono Wanda Marasco, rientrata nella città partenopea all’indomani del successo ottenuto alla 63ª edizione del Premio Campiello al Gran Teatro La…
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A 72 anni, Wanda Marasco, ha ricevuto uno degli applausi più intensi della sua carriera. Nella cornice elegante del Teatro La Fenice di Venezia, la scrittrice napoletana ha vinto il Premio Campiello 2025 con il romanzo Di spalle a questo mondo, edito da Neri Pozza. Un riconoscimento che arriva dopo una vita dedicata alla parola, alla scena, alla poesia e che premia una voce letteraria potente, radicata nella memoria e nella lingua del Sud.
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Wanda Marasco ha fatto l’insegnante per tutta la vita. Quasi. Poi c’è stato il teatro. La famiglia, certo. E alla fine la scrittura. «Solo quando ho avuto giornate libere dal lavoro e dalla cura ho potuto dedicarmi alla prosa, che necessita una dedizione pressoché assoluta, di almeno dodici ore al giorno», dice alla Stampa, mentre …
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“Mi senti Wanda?”. La linea telefonica collassa tra una galleria e l’altra, mentre il treno sul quale viaggia Wanda Marasco da Venezia torna verso Sud, verso la Napoli così consustanziale ai suoi libri. È il viaggio di una donna tenacemente malinconica, che sabato ha vinto il premio Campiello con “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza), il suo romanzo che fa della vita di Ferdinando Palasciano e di sua moglie, Olga Pavlova Vavilova, un’elica che vortica nei sottosuoli della psiche e della Storia.
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Wanda Marasco risponde al telefono, sul treno che dalla stazione di Venezia la riporterà nella sua Napoli da vincitrice dell’edizione numero 63 del premio Campiello. Classe 1953, scrittrice, attrice, poeta, insegnante, ha vinto con Di spalle a questo mondo, un libro ambientato nell’Ottocento che racconta, romanzandola, la storia vera del chirurgo eroe partenopeo Ferdinando Palasciano e di sua mog…
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Ripubblichiamo la recensione (uscita lo scorso 20 gennaio) di "Di spalle a questo mondo”, l’ultimo romanzo di Wanda Marasco, edito da Neri Pozza, che ha appena vinto il premio Campiello . Quasi otto anni di immersione totale, esclusiva, anzi di vera e propria devozione da parte di Wanda Marasco. Verso la letteratura come mezzo espressivo ed evocativo, e nei confronti di una vita unica, irripetibile, quella di Ferdinando Palasciano, più che un medico un uomo, troppo uomo…
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Al centro del romanzo "Di spalle a questo mondo", con cui Wanda Marasco ha vinto la 63esima edizione del Premio Campiello, sabato 13 settembre al Teatro La Fenice di Venezia, c'è un personaggio reale ma quasi dimenticato: Ferdinando Palasciano, medico e chirurgo napoletano ottocentesco, che in pieno Risorgimento ebbe il coraggio di infrangere l'ordine della guerra per seguire quello, più profondo, della coscienza.
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La follia e i deliri che hanno caratterizzato gli ultimi anni di vita di Ferdinando Palasciano, medico vissuto alla fine dell’800, sono al centro del romanzo “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza) di Wanda Marasco. L’autrice racconta in un mix di realtà e fantasia la vita di Palasciano, una vita ossessionata dall’idea della cura: voleva curare tutti anche i poveri e i nemici in guerra (per questo fu condannato a morte e poi graziato dal re).
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Nella splendida cornice del Teatro La Fenice di Venezia, il premio Campiello 2025 è stato vinto dal libro più tradizionalmente narrativo: Di spalle a questo mondo di Wanda Marasco (già premio Costa Smeralda): conferma che i lettori continuano a preferire il romanzo nel senso classico e popolare del termine. La cinquina del Campiello di quest’anno è il frutto di scelte coraggiose della giuria letteraria e in sintonia con la storia sempre innovativa del premio, che fin dalla prima edizione aveva scelto un testo…
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La storia di Ferdinando Palasciano, grande medico dell'Ottocento, e della moglie Olga, ha conquistato i lettori: è Wanda Marasco con il romanzo "Di spalle a questo mondo" (Neri Pozza) a vincere la 63esima edizione del Premio Campiello, in un testa a testa con "Bebelplatz" di Fabio Stassi, che si è fermato al secondo posto. È calato il sipario, ieri sera a Venezia al Teatro La Fenice, sul Premio Campiello…
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È Wanda Marasco la vincitrice del Premio Campiello 2025 con il romanzo Di spalle a questo mondo, edito da Neri Pozza. La scrittrice, che si è aggiudicata il Premio con 86 voti sui 282 inviati dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi, ha dichiarato: “Ho molta gioia per questo premio, è come se mettessi un chiodo duro e morbido alla mia storia. Dedico questa vittoria a tutto ciò che nella vita e in letteratura mi ha consegnato amore e conoscenza.
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Nuovo successo per il Gruppo Editoriale Athesis, dopo il Premio Strega 2021 con Emanuele Trevi e lo Strega Europeo 2024 con Neige Sinno Con L'Arena Tutto hai notizie in tempo reale e il quotidiano digitale sempre con te. Diversissimi. Ma tutti, a loro modo, intensi. Drammatici, a tratti epici, tesi tra la geografia dei luoghi e quella dell’anima. Crudi e brutali come talvolta è la vita. Ma sognanti, anche, e ricchi di personaggi mossi da grandi ideali.
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Wanda Marasco con 'Di spalle a questo mondo' (Neri Pozza) ha vinto per un soffio, con 86 voti la 63/ma edizione del Premio Campiello. I voti espressi sono stati 282 su 300 votanti della Giuria Popolare di Lettori Anonimi. Al secondo posto Fabio Stassi con Bebelplatz (Sellerio), 83 voti, protagonista di un testa a testa con Marasco che non si realizzava da anni. Al terzo Monica Pareschi con Inverness (Polidoro), 58 voti; al quarto posto Alberto Prunetti con Troncamacchioni (Feltrinelli), 36 voti.
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Wanda Marasco con “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza) vince la 63ma edizione del Premio Campiello: per lei 86 voti. Le preferenze espresse sono state 282 su 300 votanti della Giuria popolare di Lettori anonimi. Al secondo posto Fabio Stassi con Bebelplatz (Sellerio), 83 voti. Al terzo Monica Pareschi con Inverness (Polidoro), 58 voti; al quarto posto Alberto Prunetti con Troncamacchioni (Feltrinelli), 36 voti.
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Nata a Napoli nel 1953, Marasco è una figura poliedrica: scrittrice, poetessa, regista e attrice. Laureata in Filosofia, si è diplomata in regia all’Accademia Silvio D’Amico di Roma. Ha esordito come poetessa negli anni Settanta e ha ottenuto il Premio Montale nel 1997. Il suo primo romanzo, L’arciere d’infanzia (2003), ha vinto il Premio Bagutta Opera Prima. Con La compagnia delle anime finte è stata finalista al Premio Strega nel 2017.
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È Wanda Marasco con l'opera "Di spalle a questo mondo" edita da Neri Pozza Editore, la vincitrice della 63^ edizione del Premio Campiello. Al secondo posto Fabio Stassi con "Bebelplatz" pubblicato da Sellerio e terza Monica Pareschi con "Inverness" edito da Polidoro. Mentre il quarto posto è andato ad Alberto Prunetti con "Troncamacchioni" della Feltrinelli. Ultimo Marco Belpoliti con "Nord Nord" edito da Einaudi
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Al secondo posto Fabio Stassi con Bebelplatz (Sellerio), al terzo Monica Pareschi con Inverness (Polidoro) Un testa a testa deciso per appena tre voti. Wanda Marasco ha conquistato la 63ª edizione del Premio Campiello con il romanzo Di spalle a questo mondo (Neri Pozza), ottenendo 86 preferenze dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi. La vittoria è arrivata al termine di una delle sfide più serrate degli ultimi anni: subito dietro…
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Wanda Marasco davanti a Fabio Stassi. Al Gran Teatro La Fenice di Venezia è andata in scena la serata finale della della 63esima edizione del Premio Campiello… Al Gran Teatro La Fenice di Venezia è andata in scena la serata finale della 63esima edizione del Premio Campiello. A imporsi nel 2025 al Campiello è stata Wanda Marasco con Di spalle a questo mondo (Neri Pozza). A decretare il libro vincitore, come sempre, la “Giuria dei Trecento Lettori anonimi“, composta “da persone di diverse età, professioni e provenienza geografica…
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La regista Julia Ducournau e il suo nuovo film Julia Ducournau si riconferma come una delle registe più promettenti del panorama cinematografico contemporaneo. Con il suo stile visivo distintivo, ha già lasciato un’impronta significativa attraverso opere precedenti come Raw e Titane. Il suo ultimo film, Alpha, è stato presentato al Festival di Cannes ed è nelle sale dal 18 settembre, grazie alla distribuzione di I Wonder Pictures.
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Mentre l’estate ancora scalda le giornate, e la sabbia del mare pare non voler lasciare le nostre case e i nostri pensieri, l’Associazione Carnevale di Lamezia ha già riaperto — da settimane ormai — le porte del suo cuore creativo: il Laboratorio dei Giganti dell’Allegria. Qui, nei capannoni, negli spazi di lavoro e tra le botteghe artigiane, i maestri cartapestai mescolano acqua, colla, carta e colori…
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Una tragedia si è consumata nella Repubblica Democratica del Congo, dove almeno 86 persone hanno perso la vita dopo che un’imbarcazione a motore si è capovolta nella provincia dell’Equatore, nel nord-ovest del Paese. Secondo quanto riportato dai media statali, l’incidente è avvenuto nel territorio di Basankusu. Tra le vittime, la maggior parte sarebbero studenti che viaggiavano a bordo della barca.
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