Il Signalgate oltre la cronaca da Guerre di Rete – newsletter di notizie cyber a cura di Carola Frediani Sicuramente avrete sentito parlare di come il governo americano abbia condiviso per errore chat e informazioni riservate su un imminente attacco militare. La storia è ormai risaputa, commentata e decisamente mainstream. E tuttavia è così ricca di dettagli e angolazioni alla Guerre di Rete che oggi devo tornarci e sviscerarli.
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Altre informazioni:
Maurizio Botta, bocconiano, saggista e sacerdote, si rivolge ai ragazzi: «Basta con l’ossessione del controllo». E per tornare al reale invita a fare i conti con amore e morte, «due dimensioni che non sono manovrabili, nemmeno attraverso il denaro».Il controllo è la feroce ossessione del nostro temp...
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Saturday Night Live ha fatto ironia sullo scandalo che ha coinvolto il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti rispetto alla chat riservata sulla guerra in Yemen. Lo sketch - come racconta Variety - si apre come una conversazione tra adolescenti: Mikey Madison, premio Oscar per Anora, chiacchiera con le amiche (Ego Nwodim e Sarah Sherman) di cotte e pettegolezzi del liceo. L’atmosfera spensierata viene bruscamente interrotta dall’ingresso del…
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A preoccuparmi, non è l’ipocrisia; è la stupidità. Siamo tutti sconvolti – letteralmente! – che il presidente Trump e il suo team non facciano attenzione a proteggere le informazioni riservate o a rispettare le leggi federali sulla conservazione dei documenti. Ma già lo sapevamo. Ben più grave è che i vertici dell’amministrazione Trump abbiano messo in pericolo i nostri soldati condividendo piani…
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Signal è abbastanza sicuro per la CIA e per il CISA. Lo è anche per te? Redazione RHC : 29 Marzo 2025 21:15 Quando Jeffrey Goldberg dell’Atlantic ha fatto trapelare accidentalmente un messaggio di gruppo privato di alti funzionari statunitensi su un possibile attacco contro gli Houthi nello Yemen, ha suscitato molto scherno sui social media. Ma al di là dell’imbarazzo e del commento politico, l’incidente ha lanciato un messaggio importante: le agenzie di intelligence americane utilizzano…
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Il caso della chat su Signal che ha permesso al direttore dell’Atlantic Jeffrey Goldberg di avere informazioni sull’attacco in Yemen delle forze armate statunitensi sta sollevando una bufera che scuote i vertici della Casa Bianca. Se l’inserimento del giornalista nel gruppo che vedeva tra i partecipanti anche il Consigliere per la sicurezza nazionale, il Vicepresidente Usa e membri della CIA può essere considerato un errore madornale, le critiche di media e…
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Con il presidente americano Trump che scatena una guerra commerciale, il presidente turco Erdogan che arresta il suo principale avversario e il presidente russo Putin che esige che si tolgano le sanzioni occidentali prima ancora di acconsentire alla firma di un cessate-il-fuoco minimo in Ucraina, potrebbe sembrare strano concentrarsi su un esempio di incompetenza da parte dei funzionari americani…
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Lo show, una produzione spagnola articolata su otto episodi disponibili su Netflix da venerdì 28 marzo, è semplicemente una commedia in costume, ambientata all'interno di una Madrid ormai scomparsa. Di storico, Manuale per signorine non ha niente: non la paternità letteraria, come invece Il Gattopar...
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In seguito alla gaffe piuttosto clamorosa fatta negli scorsi giorni da alcuni alti funzionari del governo di Donald Trump, Signal sta avendo un momento di grande e inaspettata popolarità: stando alle analisi dagli analisti specializzati di Appfigures, già a distanza di qualche ora dalla pubblicazione della notizia da parte dell’Atlantic i download mondiali giornalieri dell’app erano in crescita del 28% rispetto alla media degli ultimi 30 giorni, mentre negli USA si è registrato un…
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Lo scandalo della chat Signal del Governo Usa dove si parlava di piani di guerra contro gli Houthi ha aperto una finestra su un tema molto spinoso, che riguarda tutti: quanto sono sicure le pratiche utilizzate dai Governi per le proprie comunicazioni? In quel caso si era infilato un giornalista nella chat, ma che sarebbe successo se c’era dentro un funzionario dell’Iran? E poi: gli errori fatti dai partecipanti alla chat sono un buon esempio delle cose a cui prestare attenzione quando…
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IL SIGNIFICATO DELLE CHAT GOVERNATIVE USA di Federico Petroni Al di là delle polemiche sulla segretezza e sui rapporti coi giornalisti, la chat del governo Trump sull’attacco agli huthi dice o conferma alcune cose. Anzitutto, il segretario alla Difesa Pete Hegseth giustificava l’operazione col ripristino della libertà di navigazione. Il sistema Mediterraneo-Mar Rosso (il Medioceano, nella definizione di Limes) continua a contare.
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Usa e la chat della discordia. Spuntano nuovi particolari Non si ferma lo scandalo della chat di guerra su Signal. Ora spuntano nuovi particolari. Servizio di Leonardo Possati Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Introduzione Donald Trump fa scudo intorno al suo consigliere per la Sicurezza nazionale Mike Waltz, ma la polemica non si placa: è stato lui a inserire Jeffrey Goldberg, caporedattore di The Atlantic, nella chat privata sull’app Signal in cui insieme ad altri alti funzionari Usa discuteva degli attacchi alle milizie Houthi in Yemen. Fedelissimo al presidente, ex Berretto Verde, tre volte eletto al Congresso, ecco chi è il consigliere del tycoon
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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – In pochi giorni, l’amministrazione Trump è piombata in un nuovo vortice di caos istituzionale: informazioni militari classificate lasciate fuori controllo e senza responsabilità, attacchi alla magistratura, proteste universitarie e libertà di pensiero represse, tensioni con l’ONU e una guerra commerciale rinforzata con dazi sulle auto straniere.Tutto è esploso il 13 marzo, quando il Consigliere per la Sicurezza Michael Waltz ha creato una chat su Signal per coordinare un attacco contro i ribelli Houthi in Yemen
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Sul servizio di messaggistica il team della Casa Bianca ha discusso di un attacco militare contro gli Houthi in Yemen. Paese in cui l'applicazione è entrata nella top 10 delle applicazioni più scaricate Il Signal Gate scoppiato nei giorni scorsi sta provocando non pochi imbarazzi all’amministrazione Trump. Sia perché per errore il team della Casa Bianca ha incluso un giornalista in un gruppo con quasi 20 personaggi del team…
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In pochi giorni, l’amministrazione Trump è piombata in un nuovo vortice di caos istituzionale: informazioni militari classificate lasciate fuori controllo e senza responsabilità, attacchi alla magistratura, proteste universitarie e libertà di pensiero represse, tensioni con l’ONU e una guerra commerciale rinforzata con dazi sulle auto straniere. Tutto è esploso il 13 marzo, quando il Consigliere per la Sicurezza Michael Waltz ha creato una chat su Signal per coordinare un attacco contro i ribelli Houthi in Yemen
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«È una linea sicura?», è la domanda presente in quasi tutti i copioni dei film di spionaggio o gangster movie, pronunciata quando due personaggi si trovano ai capi opposti di una cornetta del telefono. Domanda che i funzionari statunitensi sembra non si siano posti, nel momento in cui si scambiavano informazioni classificate tramite Signal, un’applicazione di messaggistica crittografata, non autorizzata dal governo.
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Meredith Whittaker ha trascorso i primi anni alla guida di Signal predicando i vantaggi dell'app di messaggistica crittografata per le conversazioni sensibili, indipendentemente dal fatto che gli utenti avessero qualcosa da nascondere. Questa settimana il suo discorso è diventato molto più semplice. Signal ha attirato un'ondata di utenti dopo che The Atlantic ha pubblicato i dettagli di una chat di gruppo in cui il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha condiviso i piani di attacco…
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Ore 11,44: tempo favorevole, luce verde all’attacco. 12,15: lancio della prima ondata di cacciabombardieri F-18. 13,45: primi bersagli colpiti. 14,10: parte la seconda ondata di F-18. 15,36: la seconda formazione colpisce i bersagli. Partono i missili Tomahawk dai vascelli della US Navy. Per Trump, il ministro della Difesa Hagseth e il resto del team della Casa Bianca, aver messo i dati su un attacco letale su un’app, vulnerabile agli hacker, ore prima di colpire i bersagli, non è un problema: nessuna informazione «classificata», coperta da segreto.
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La Casa Bianca ammette che c’è stato «un errore» nella gestione delle informazioni sugli attacchi agli Houthi sulla piattaforma Signal e che ci saranno «cambiamenti, in modo che una cosa del genere non succeda mai più», afferma la portavoce Karoline Leavitt, la quale però continua a sottolineare che la questione viene pompata in modo esagerato dai media. Solo qualche repubblicano, in un partito schierato in…
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I jihadisti reprimono le proteste, Israele valuta la tregua offerta tramite l’Egitto. Un volo Ita devia la rotta per i missili degli Houthi.Ieri a Gaza, per il terzo giorno consecutivo, centinaia di palestinesi anti Hamas hanno nuovamente manifestato contro il gruppo jihadista. Stavolta hanno anche ...
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«Noi e loro», «La casa degli sguardi» di Zingaretti e l’«Adolescence» di Netflix hanno un denominatore comune: padri sorpassati dalla contemporaneità che fanno i conti con i deragliamenti esistenziali dei figli.Cinema e televisione si accendono sui padri. S’interrogano sul loro ruolo e sulle loro re...
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La Regione Emilia Romagna apre un ambulatorio per la nutrizione transgender e avvia un programma di educazione continua in medicina rivolto alla popolazione queer e non binary.Il Servizio Sanitario dell'Emilia Romagna ha organizzato il 26 marzo un corso di aggiornamento destinato a tutti i dipendent...
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La ministra della Giustizia nominata da Donald Trump, Pam Bondi (in foto col presidente), ha difeso i suoi colleghi di governo dopo lo scandalo della chat Signal con aggiornamenti sugli attacchi militari contro gli Houthi nello Yemen, che è stato già battezzato dalle cronache “Chatgate” o “Signalgate”. Confermando la linea espressa dal segretario della Difesa …
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Israele ha fornito informazioni sensibili da una fonte umana in Yemen su un importante agente militare Houthi colpito in un attacco descritto dal consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz in una chat di Signal con i vertici del team per la sicurezza nazionale Usa: lo scrive il Wall Street Journale citando due funzionari americani, secondo cui dirigenti israeliani si sono lamentati privatamente con i colleghi americani del fatto che i messaggi di Waltz sono diventati pubblici.
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Si allarga lo scandalo sulle conversazioni dei vertici statunitensi a proposito del blitz contro gli Huthi condivise per errore con un giornalista. La Casa Bianca: «Non c’erano informazioni classificate».Lo scandalo delle chat che sta investendo l’amministrazione Trump si allarga. Se, qui da noi, ha...
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Chat piani militari USA: l’amministrazione Trump tra errori fatali e sospetti di sabotaggio. The Atlantic sfida Trump pubblicando gli screenshot Continuano le polemiche scatenate dallo scandalo Chatgate con la Casa Bianca visibilmente in difficoltà e a disagio. The Atlantic pubblica i piani di guerra. Goldberg smaschera l’amministrazione Trump: gli screenshot chat del Pentagono Sebbene l’amministrazione Trump mantenga la linea del…
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J.D. Vance – una sorta di Salvini con laurea e accento dell’Ohio – ha recentemente avuto l’eleganza retorica di definire gli europei come “parassiti”. Un termine raffinato, certo, che non sorprende chi conosce il personaggio: lo stesso che, con invidiabile coerenza logica, identifica il nemico principale degli Stati Uniti non in Mosca o Pechino, ma nei corridoi delle università americane. Quelle temibili fucine di pensiero critico e di liberalismo accademico che, a quanto pare, minacciano più della Cina le fondamenta dell’Occidente.
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Noi europei, come ha detto Trump, saremo forse anche dei parassiti, ma tra gli americani certamente non mancano gli ebeti, sinonimo di un'altra parola che inizia con la lettera C e finisce in «...oni». Succede infatti che i nuovi vertici del Pentagono (il ministero della Guerra più potente del mondo) nominati da Trump un ex giornalista e un ex deputato di seconda fila - hanno condiviso per sbaglio via chat con un giornalista i piani di attacco ai guerriglieri Houthi filoiraniani che imperversano nel Mar Rosso a caccia di convogli commerciali.
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Dopo la polemica nata per la diffusione delle chat su Signal tra i membri dell'amministrazione Trump. La Casa Bianca ha minimizzato la violazione della sicurezza, liquidandola come "l'unico inconveniente in due mesi". Ma gli esperti avvertono che ci sono dei rischi PUBBLICITÀ L'app di messaggistica Signal è finita sotto i riflettori dopo che il direttore del magazine The Atlantic Jeffrey Goldberg è stato aggiunto a una chat di gruppo con i membri del governo Trump sulla sicurezza…
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Caos negli Stati Uniti per via del “chatgate“, che ha coinvolto il Pentagono e il direttore del ‘The Atlantic’ Jeffrey Goldberg. Il giornalista è stato accidentalmente inserito in una chat su Signal nella quale membri di spicco dell’Amministrazione repubblicana stavano discutendo i piani di guerra contro i ribelli Houthi in Yemen. “Se è stato condiviso qualcosa di riservato? Non lo so, non ne sono sicuro”, ha affermato il presidente americano rispondendo ai cronisti nello Studio Ovale di Washington
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Donald Trump è tornato a parlare del caso “chatgate“ che ha coinvolto il Pentagono e il direttore del ‘The Atlantic’ Jeffrey Goldberg. Il giornalista è stato infatti accidentalmente inserito in una chat su Signal nella quale membri di spicco dell’Amministrazione repubblicana stavano discutendo i piani di guerra contro i ribelli Houthi in Yemen. “Voglio scoprire se c’è qualche errore o se Signal non funziona”, ha detto il presidente degli Stati Uniti
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Chat Pentagono, Trump: "Nessun danno, attacco a Houthi un successo" 27 marzo 2025 Caos negli Stati Uniti per via del "chatgate", che ha coinvolto il Pentagono e il direttore del 'The Atlantic' Jeffrey Goldberg. Il giornalista è stato accidentalmente inserito in una chat su Signal nella quale membri di spicco dell’Amministrazione repubblicana stavano discutendo i piani di guerra contro i ribelli Houthi in Yemen
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Come ha scritto - la vita dei militari americani. E invece ieri, il direttore di The Atlantic ha deciso di pubblicare la chat completa condivisa sull’app di messaggistica Signal, in cui alti funzionari americani discutevano gli attacchi imminenti a obiettivi Houthi in Yemen del 15 marzo scorso. Un gruppo ristretto in cui proprio Jeffrey Goldberg era stato inserito per errore dal consigliere per la Sicurezza Nazionale Michael Waltz
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A due giorni dal suo scoop, The Atlantic ha pubblicato l’intera chat di Signal in cui alti funzionari della sicurezza nazionale Usa discutevano l’attacco contro gli Houthi in Yemen di 12 giorni fa. Nella chat il segretario alla difesa Pete Hegseth ha fornito i tempi esatti dei bombardamenti e i mezzi impiegati per l’attacco, prima che gli uomini e le donne che hanno pilotato l’offensiva fossero in volo.
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"Non c'erano fonti, metodi e luoghi o piani di guerra". È questa la linea di difesa adottata dal governo degli Stati Uniti - e in particolare da Tulsi Gabbard, direttore della Cia - sulla chat in cui erano stati pubblicati i piani di guerra dell'attacco agli Houthi. Ora questa posizione viene smentita dal giornalista Jeffrey Goldberg, che erroneamente era stato incluso in questa chat sull'app Signal.
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