Roma, 24 apr - 'I medici di famiglia ci sono gia' - ha affermato ancora Anelli - e possono sin da oggi entrare nelle Case di comunita', perche' hanno debiti orari che possono svolgere proprio in quelle strutture. In questi tre anni si poteva far passare in Parlamento - ha elencato - la trasformazione del Corso specifico in Medicina generale in corso di specializzazione in medicina generale, riconoscendo a questa branca quella dignita' professionale che merita.
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Roma, 24 apr - 'E' una riforma fatta senza i medici e senza i cittadini: inefficace, inutile e dannosa'. Cosi' il Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli ha commentato, a Mattina24, la rubrica di Rainews24, l'ipotesi di riforma illustrata ieri dal Ministro Orazio Schillaci alle Regioni. 'Mette in discussione - ha spiegato Anelli - un principio fondamentale per questo tipo di assistenza.
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Il decreto Schillaci accelera sulla riforma della sanità territoriale e punta a rivoluzionare il ruolo dei medici di famiglia in Italia. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha presentato in Conferenza delle Regioni una bozza del provvedimento che potrebbe arrivare già entro maggio, con l’obiettivo dichiarato di rendere il sistema sanitario «più efficiente e vicino ai cittadini». Medici di base al centro delle Case di Comunità Il…
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Un medico di famiglia al centro dell'assistenza territoriale, motore delle Case di Comunità che stanno aprendo in tutta Italia e con un contratto da dipendente, su base volontaria, con il Servizio sanitario nazionale. Questo l'obiettivo del ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha illustrato oggi in Conferenza delle Regioni la bozza di decreto legge che porta il suo nome e che punta, soprattutto "a fare presto per dare agli italiani una sanità più efficiente e vicina ai cittadini, in particolare ai più…
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Dura reazione dei medici di medicina generale alla bozza di riforma della professione elaborata dal ministro della Salute Orazio Schillaci, che prevede il passaggio a dipendenza "volontaria" per i medici di famiglia, con doppio canale (convenzione e dipendenza), per mettere a regime le case di comunità che stanno aprendo in tutta Italia., Un provvedimento "che distruggerà il medico di famiglia" "mai discusso con le categorie, inattuabile e pericoloso per i pazienti"…
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Non una figura accessoria, bensì uno dei professionisti chiamati a rafforzare qualità e sicurezza della presa in carico. Nell’équipe multidisciplinare in forza alle nuove case di comunità anche la figura del farmacista giocherà un ruolo importante, contribuendo alla gestione delle terapie multiple o complesse. Lo stabilisce la bozza delle Linee di indirizzo tecniche Agenas (vedi testo allegato). Nel documento il farmacista è infatti indicato come referente per l’uso appropriato, sicuro ed efficace dei farmaci.
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Una riforma profonda della medicina generale per rendere operative le Case della Comunità e rafforzare la sanità territoriale, ma anche un fronte di tensione crescente con i medici di famiglia. È il doppio binario su cui si muove la bozza di decreto-legge presentata dal ministro della Salute Orazio Schillaci alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Il provvedimento interviene sull’assistenza primaria mantenendo la convenzione come canale ordinario di rapporto…
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ROMA – Un medico di famiglia al centro dell’assistenza territoriale, motore delle Case di Comunità che stanno aprendo in tutta Italia e con un contratto da dipendente, su base volontaria, con il Servizio sanitario nazionale. Questo l’obiettivo del ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha illustrato oggi in Conferenza delle Regioni la bozza di decreto legge che porta il suo nome e che punta, soprattutto “a fare presto per dare agli italiani una…
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