Angela Carini piange, cade in ginocchio prostrata per una gara che non disputerà pur avendola attesa con ansia, e dopo aver preso e dato tanti pugni per salire su quel ring. Un dramma per una sportiva. Dopo un solo diretto sferrato Imane Khelif, e a 45 secondi dall'inizio del match, l'azzurra si ritira dalla gara e rinuncia a boxare contro la sua avversaria. Perché non la ritiene una vera avversaria.
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Pochi secondi, poi la decisione di abbandonare. Angela Carini ha scelto di non affrontare il match contro la pugile iper-androgina algerina Imane Khelif, decidendo di ritirarsi dopo 46 secondi e un paio di colpi ricevuti, su indicazione dello staff tecnico. Poi, dopo che i giudici hanno validato la sua scelta con il verdetto ufficiale, l’azzurra si è inginocchiata sul ring e ha pianto. Dal labiale, sembrerebbe aver detto “mi ha fatto malissimo”.
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La sfida più attesa della giornata, quella tra la pugilessa italiana Angela Carini e l'algerina Imane Khelif, si conclude dopo appena quarantasei secondi in seguito al ritiro dell'azzurra, scesa tra le lacrime dal ring della North Paris Arena, senza concedere il saluto all'avversaria. Finisce così la sua avventura nella categoria 66 chili. I motivi dell'abbandono li ha spiegati la diretta interessata: "Ero salita sul ring per combattere.
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Dopo le infinite polemiche e la tempesta sui social tocca quindi al ring fornire l’unico verdetto che conta. L’atleta napoletana Angela Carini, pugile esperta e tosta come poche, affronta nel torneo olimpico dei pesi welter un atleta algerino che partecipa alle gare femminili nonostante sia geneticamente un uomo ed abbia un contenuto di testosterone nel sangue ben oltre i limiti. Raramente un incontro di boxe olimpica è riuscito a dividere gli spettatori in maniera così forte.
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