Il decreto di revisione del sistema sanzionatorio tributario prevede che le modifiche introdotte sulle disposizioni comuni alle sanzioni amministrative e penali sono le uniche che possono avere effetto retroattivo, ove più favorevoli per il contribuente. In particolare, il favor rei si applica alle nuove previsioni in materia di omesso versamento di ritenute e omesso versamento di IVA.
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Stretta del Fisco sull’uso dei crediti d’imposta inesistenti, ossia creati ad hoc sulla base di documenti falsi, simulazioni o artifici. Multe più basse per chi ha sbagliato in buona fede o per poca chiarezza nelle norme. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto “Revisione del sistema sanzionatorio tributario” scattano nuove disposizioni che riguardano anche le compensazioni dei crediti da bonus edilizi.
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Tra i principi cardine fissati dal legislatore nella legge delega per la riforma fiscale (L. n. 111/2023) in relazione alla revisione del sistema sanzionatorio penale tributario sicuramente rileva l’obiettivo di “razionalizzare il sistema sanzionatorio amministrativo e penale attraverso una maggiore integrazione tra i diversi tipi di sanzione ai fini del completo adeguamento al principio del ne bis in idem”.
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N. 87 di riforma delle sanzioni tributarie, attuativo della delega per la riforma fiscale (L. 111/2023). Molte sono le novità apportate, sia dal punto di vista amministrativo che penale. Vengono, come considerazione generale, abbassate varie sanzioni, riformati in chiave garantista alcuni istituti (rapporti tra processo penale e tributario, valenza penale dei pagamenti dei debiti fiscali in occasione delle varie dilazioni tributarie, possibilità di applicare il cumulo giuridico in sede di ravvedimento operoso) e riviste alcune…
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È atteso in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto sulla riforma delle sanzioni tributarie, approvato dal Consiglio dei Ministri, nell’ambito dell’attuazione della legge delega per la riforma fiscale. Il testo introduce alcune novità che entreranno in vigore a partire dal 1° settembre 2024 senza tuttavia essere applicate retroattivamente. Obiettivo del decreto è la riduzione delle sanzioni, con lo scopo di armonizzare il sistema e renderlo meno repressivo applicando il principio di proporzionalità.
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