"Il governo, in fase di approvazione del 'Decreto Bollette', ha accolto un nostro ordine del giorno che specifica meglio le azioni relative ai territori di Brindisi e Civitavecchia". Lo riferiscono in una nota congiunta i deputati di Forza Italia Mauro D'Attis e Alessandro Battilocchio. "In particolare - spiegano - viene confermato l'impegno del governo a mantenere gli impianti di Brindisi e Civitavecchia in regime di riserva per garantire l'eventuale attivazione in casi eccezionali…
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Spuntano retroscena nella vicenda del possibile ritorno alla produzione di energia attraverso il carbone in Italia. Quanto avvenuto venerdì scorso durante la seduta della commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, coi partiti della maggioranza di governo e di Azione che hanno votato compattamente un emendamento proposto al riguardo dal capogruppo della Lega, Riccardo Molinari, ha diverse paternità.
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Homepage h2 Il Wwf critica duramente l'estensione di 13 anni dell'uso del carbone approvata dal Parlamento: «Un voltafaccia pericoloso per la lotta al cambiamento climatico e per la salute dei cittadini». «Con la scusa di fronteggiare la crisi energetica, il Parlamento ha approvato un’estensione di 13 anni dell’utilizzo del carbone. Il fossile più inquinante al mondo potrà essere utilizzato fino al 2038, 13 anni oltre la scadenza fissata dal Piano nazionale energia e clima, prevista a dicembre 2025.
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Importavano illegalmente dalla Slovacchia cuccioli di cani di piccola taglia, venduti con documenti falsi, senza vaccinazioni e con malattie che dopo pochi giorni dall'acquisto ne causavano la morte. Un traffico illegale di migliaia di esemplari scoperto e smantellato dalla polizia di frontiera di Rimini che ha eseguito sette misure cautelari, di cui tre mandati di arresto europeo, e 13 perquisizioni locali e domiciliari.
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«Le manifestazioni d'interesse e l'attività di riserva a freddo della centrale Enel di Cerano possono andare di pari passo». Ritiene possibile una convivenza tra questi due percorsi il presidente di Nomisma Energia (società indipendente di ricerca in campo energetico e ambientale), Davide Tabarelli dopo la decisione che il governo si appresta nelle prossime ore a ratificare per il mantenimento delle centrali a…
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Proroga phase-out realismo gia' adottato da altri partner Ue (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 30 mar - 'Il Dl bollette si introduce un meccanismo innovativo per ridurre il costo delle bollette elettriche per le utenze non domestiche, tramite la riduzione degli oneri di sistema derivanti da impianti fotovoltaici; l'incremento dell'aliquota Irap per il comparto energetico, destinando le risorse alla riduzione degli oneri di sistema (componente Asos) a beneficio delle…
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Bonus a autoconsumo biometano. Stop telemarketing selvaggio (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 30 mar - "Sull'innovazione e sicurezza della rete - ha aggiunto Zucconi parlando all'Assemblea di Montecitorio - affrontiamo la problematica della saturazione virtuale della rete elettrica, ottimizzando le procedure per le connessioni di nuovi impianti rinnovabili e introducendo un procedimento unico per l'autorizzazione di data center e relative connessioni elettriche…
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Il provvedimento approda oggi alla Camera prevedendo il rinvio dell'uscita dal carbone al 2038, una misura difesa dalla Lega come necessaria "riserva strategica" per la sicurezza energetica ma osteggiata da PD e 5 Stelle Approda oggi nell’Aula della Camera dei Deputati la discussione generale sul Decreto bollette (DL n. 21/2026), dopo la conclusione dell’esame in commissione Attività produttive avvenuta lo scorso 27 marzo.
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Centrali a carbone fino al 2038: l'Italia rinvia lo stop per la crisi energetica Di Andrea Coclite News & Pay-Tv Expert Quali sono le migliori offerte luce e gas di oggi, 30/03/2026? 👇Servizio gratuito attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20. 02 947 553 39 O Fatti richiamare Quali sono le migliori offerte luce e gas di oggi, 30/03/2026? 👇Il nostro contact center è momentaneamente chiuso. Confronta le offerte luce e gas o scegli quando essere ricontattato.
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La scadenza del 2025 per l’uscita dal carbone non è più il riferimento operativo del sistema energetico italiano. Con il decreto bollette, il governo apre alla possibilità di mantenere disponibili le centrali fino al 2038, estendendo di oltre un decennio l’orizzonte indicato dal Piano nazionale energia e clima. Non si tratta di un ritorno al carbone come fonte stabile, ma di una modifica più profonda: il carbone resta nel sistema, pronto a entrare in funzione quando le condizioni lo richiedono.
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È iniziata oggi nell’Aula della Camera dei Deputati la discussione sulla conversione in legge (ddl n. 2809) del decreto Bollette (dl 21/2026), sulla quale verrà posto il voto di fiducia. Per il Governo è intervenuto il sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro, affermando che «con il nuovo assetto dei rimborsi ai produttori termoelettrici a gas si interviene sui costi di generazione elettrica, riducendo componenti tariffarie e, subordinatamente…
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ITALIA, ADDIO AL CARBONE SLITTA AL 2038: IL PUNTO SUL PHASE-OUT La crisi energetica allunga la vita delle centrali a carbone italiane: non saranno più dismesse entro dicembre 2025, come inizialmente previsto dal Piano Nazionale Energia e Clima (PNIEC). L'attività è stata ufficialmente prorogata fino al 2038 in caso di emergenza, grazie a un emendamento al DL 21/26 (Decreto Bollette) approvato dalla Camera
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E’ l’articolo 5 bis del “Decreto Bollette” a ridisegnare il futuro delle centrali a carbone in Italia. Il testo ha infatti iniziato a circolare e al comma dice che “al fine di garantire la sicurezza, l’adeguatezza e la resilienza del sistema elettrico nazionale, nonché la continuità della fornitura di energia elettrica anche in presenza di situazioni di tensione dei mercati energetici, di insufficiente capacità di generazione programmabile, di criticità della rete di trasmissione…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Le centrali a carbone potranno restare in funzione fino al 2038. Lo prevede un emendamento approvato dalla commissione Attività produttive della Camera al decreto Bollette (Dl 21/2026). Il rinvio serve a spostare il termine per la chiusura, che era stato fissato dal Pniec al 2025.
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Nuova vita per le centrali a carbone italiane. Per far fronte alla crisi energetica, in caso di emergenza si potrà continuare ad attingere al combustibile fossile fino al 2038, tredici anni oltre la scadenza fissata dal Piano nazionale energia e clima, che prevedeva lo stop entro dicembre 2025. Il rinvio è entrato nel decreto bollette con emendamenti presentati da Lega e Azione. Il provvedimento introduce anche una stretta sul telemarketing e misure a sostegno dei trasporti meno inquinanti.
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