Il provino per X-Factor, i video su YouTube, poi il viaggio in America «che l'ha cambiato». Viveva in una casa occupata dove è stata trovata una sagoma per tirare coltelli, i vicini lo sentivano litigare con madre e sorella che l'hanno denunciato per maltrattamenti. Aveva anche dato fuoco alla casa. Due giorni dopo l'omicidio era a una grigliata con amici. Il profilo di Moussa Sangare, l'uomo che ha confessato di aver ucciso la 33enne a Terno d'Isola
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In un video il reo confesso, in arte Moses Sangare, intona ‘Let me love you’ di Mario Moussa Sangare, aspirante cantante, intona ‘Let me love you’ dell’artista R&B americano Mario per gli amici, che lo riprendono con il cellulare. Il 31enne reo confesso del delitto di Sharon Verzeni, stava muovendo i primi passi nella musica: aveva al suo attivo un featuring con il rapper Izi nel singolo ‘Scusa’, di cui è presente una clip su You Tube, e una collaborazione con Ernia e lo stesso Izi nel pezzo ‘Fenomeno’.
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Aveva il sogno di diventare qualcuno nel mondo del rap Moussa Sangare, l’uomo arrestato per l’omicidio di Sharon Verzeni a Terno d’Isola, in provincia di Bergamo. Il 31enne reo confesso negli ultimi tempi era molto cambiato, come confidato da un amico ai microfoni del Giorno. “L’ho incontrato qualche sera fa e mi ha salutato, come sempre. Da quello che sappiamo non è mai stato violento, mi trattava come un fratellino” , il racconto del conoscente.
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MILANO (ITALPRESS) – Un 31enne italiano originario del Mali, fermato dai Carabinieri per gravi indizi di colpevolezza, ha confessato di aver ucciso Sharon Verzeni un mese fa a Terno d’Isola a causa di un “raptus improvviso”. “Non so spiegare perchè sia successo, l’ho vista e l’ho uccisa”, ha detto agli inquirenti. Si tratterebbe quindi di un delitto senza un movente preciso. L’uomo, che abitava in una paese a pochi chilometri dal comune della Bergamasca, è l’individuo filmato dalle telecamere…
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La criminologa a LaPresse: "Tutti corriamo il rischio di fare la fine di Sharon" “I raptus improvvisi non esistono“. Questo il commento a LaPresse della criminologa Roberta Bruzzone sulle parole di Moussa Sangare, il 31enne italiano fermato per l’omicidio di Sharon Verzeni, che agli inquirenti avrebbe detto di essere stato colto da un raptus. “Quest’uomo è uscito da casa sulla scorta di una condizione di interesse psichiatrico, probabilmente…
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Era a passeggio a Chignolo d’Isola, il comune prima di Terno d’Isola, quando una pattuglia dei carabinieri lo ha riconosciuto. I militari dell’Arma non sapevano ancora come si chiamasse. In mano avevano solo un identikit. Quello del supertestimone dell’omicidio di Sharon Verzeni o dell’omicida stesso. Gli hanno chiesto i documenti e lo hanno accompagnato in caserma in qualità di persona informat…
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Leggendo con voce rotta dall'emozione una breve nota, il padre di Sharon ringrazia "innanzitutto la Procura della Repubblica di Bergamo per la competenza e la tenacia che ha dimostrato Bruno Verzeni esprime l'auspicio che "l'assurda e violenta morte di Sharon non sia vana e provochi una maggiore sensibilità in tutti sul tema della sicurezza del nostro vivere". Leggendo con voce rotta dall'emozione una breve nota, il padre di Sharon ringrazia "innanzitutto la Procura della…
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Suisio (Bergamo) – "Non vive qui da un anno, solitamente non è una persona violenta ma ha avuto problemi di droghe”. Queste le parole della sorella di Moussa Sangare, il 31enne che ha confessato l’omicidio di Sharon Verzeni, la barista 33enne uccisa nella notte tra il 29 e il 30 luglio a Terno d’Isola, nella Bergamasca. “Preferiamo non fare dichiarazioni su quello che è successo" ha poi aggiunto. La famiglia Sangare…
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"A un mese dalla morte di nostra figlia la notizia di oggi ci solleva anche perché spazza via tutte le speculazioni che sono state fatte sulla vita di Sharon e di Sergio". Sono le prime, commosse parole di Bruno Verzeni, il padre della 33enne Sharon Verzeni uccisa a coltellate nella notte tra il 29 e il 30 luglio a Terno d'Isola, alle porte di Bergamo. A confessare l'omicidio è stato un italiano di origini africane, Moussa Sangare.
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La scorsa notte durante l’interrogatorio il 31enne Moussa Sangare italiano, di origine familiare del Mali, residente a Suisio, disoccupato, identificato nel soggetto ripreso dai sistemi di video sorveglianza del comune di Terno d’Isola mentre si trovava a bordo di una bicicletta, ha confessato l’omicidio di Sharon Verzeni, la 33enne uccisa la notte del 30 luglio. Il 31enne, già indagato per maltrattamenti in famiglia, secondo quanto emerso dall’interrogatorio “Ha avuto un raptus improvviso”.
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«È molto verosimile che ci sia una problematica psichiatrica, anche se è un discorso prematuro e sarà un tema da approfondire con consulenze ed un'eventuale richiesta di perizia, ma è comunque un aspetto questo rilevantissimo». Lo ha spiegato l'avvocato Giacomo Maj, legale di Moussa Sangare, il cosiddetto “uomo in bicicletta”, fermato per l'omicidio di Sharon Verzeni. Il difensore ha chiarito che il 31enne, nel corso dell'interrogatorio in cui ha confessato di aver…
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Il senatore leghista Borghi: "I giornali per una volta ci dicono la nazionalità di un criminale. E' italiano" Matteo Salvini si esprime con sull'omicidio di Sharon Verzeni e sull'uomo che ha confessato il delitto. "Fermato Moussa Sangare, origini nordafricane e cittadinanza italiana, sospettato di aver assassinato la povera Sharon", scrive il leader della Lega. "Spero venga fatta chiarezza il prima possibile e, in caso di colpevolezza…
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