Min lettura "Questi colloqui stanno prendendo slancio e ora anche l'improbabile è possibile". È stato il ministro degli Esteri dell'Oman, Sayyid Badr Abulsaidi, ad avventurarsi nel giudizio più ottimista sulla seconda sessione dei colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti svoltasi ieri a Roma, ancora una volta con la mediazione del governo di Mascate. Il volto sorridente con cui appare sul suo profilo social non lo hanno visto dal vivo, i giornalisti che hanno stazionato…
Leggi
Prima dell’intervista, Antonio Tajani mostra il grande salone della Farnesina che due giorni fa si è fatto navata per la messa della settimana santa. Oggi però il ministero degli Esteri è diventato motore per i colloqui tra Stati Uniti e Iran, ospitati a Roma. «Siamo capitale di pace – dice – Un Paese in grado di dialogare con tutti…
Leggi
I colloqui sul nucleare tra Usa e Iran sembrano procedere sulla giusta strada. Nell’attesa del prossimo round in Oman, previsto per il 26 aprile, il ministro degli Esteri della Repubblica islamica Abbas Araghchi ha confermato di aver avuto una conversazione telefonica con il vicepremier Antonio Tajani nella tarda serata di ieri, durante la quale ha condiviso i dettagli dell’incontro tenutosi a Roma
Leggi
Colloqui utili e clima costruttivo. Non basta e non porta a risultati concreti ma viste le promesse, è già qualcosa. I colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti di Roma non sono stati tempo perso, anche se le tensioni rimangono anche col convitato di pietra, Israele, che ancor più degli Usa resta fermo sul fatto che Teheran non possa e debba accedere alla tecnologia nucleare. «Puntiamo a un accordo equilibrato, non una resa.
Leggi
Dopo quattro ore di colloqui nell’ambasciata dell’Oman, tra Iran e Stati Uniti c’è un’aria di cauto ottimismo. La strada è lunga e gli ostacoli per raggiungere l’agognato accordo sul programma nucleare di Teheran sono molti. Ma l’incontro di Roma, «capitale di pace e dialogo» come l’ha definita il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, sembra avere avvicinato le parti e rafforzato l’idea di continuare il dialogo.
Leggi
Prima dell’intervista, Antonio Tajani mostra il grande salone della Farnesina che due giorni fa si è fatto navata per la messa della settimana santa. Oggi però il ministero degli Esteri è diventato motore per i colloqui tra Stati Uniti e Iran, ospitati a Roma. «Siamo capitale di pace – dice – Un Paese in grado di dialogare con tutti. Mantenendo ferme le nostre idee, ma aperti alla mediazione». M…
Leggi
Usciti sorridendo sulla Camilluccia. Steve Witkoff, mediatore di fiducia di Donald Trump, e Abbas Araghchi, Ministro degli Esteri iraniano, si erano visti faccia a faccia per pochi minuti, il resto dei colloqui affidato alla premurosa intermediazione omanita. «Finiti positivamente» secondo Tasnim, voce stampa di Teheran. Dato che si sono dati appuntamento per sabato prossimo e, nel frattempo, «pr…
Leggi
Pur con tutta la prudenza che il caso impone, Rafael Mariano Grossi si sente ottimista e definisce quella di ieri «una giornata positiva per la pace». Repubblica contatta al telefono il direttore generale dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea) al suo rientro a Vienna: in mattinata ha incontrato a Roma il ministro degli Esteri Antonio Tajani prima dell’inizio dei colloqui indirett…
Leggi
Dopo il vertice di Roma tra Usa e Iran sul programma nucleare di Teheran, le diplomazie dei due Paesi parlano di clima "costruttivo". Sabato prossimo un nuovo e terzo summit in Oman, Paese che media le trattative. Emanuela Bonchino ha approfondito i risvolti della notizia con l'analista geopolitico Nima Baheli, esperto di Medio Oriente e Iran.
Leggi
La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas e che coinvolge Libano, Siria, Iran e Yemen, è giunta al giorno 562. Una settimana dopo l'avvio dei negoziati sulla capacità nucleare di Teheran, si è tenuto a Roma il secondo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti, con la mediazione dell'Oman. Al termine, Teheran ha parlato di "colloqui costruttivi", mentre per…
Leggi
L’Iran in Medio Oriente è considerato la spina nel fianco di Israele e degli Usa ma il negoziato in corso va ben oltre lo status di potenza regionale della repubblica islamica e l’orizzonte, già ampio, del Golfo persico, dove passa il 40% dell’energia mondiale. E dove si incrociano i destini precari di popoli in guerra. La sfida sul caso iraniano è assai più globale di quanto si pensi. Lo stato ebraico, soprattutto dopo la caduta di Bashar Assad in Siria e le sconfitte subite dagli alleati dell’Iran nella regione, da Hamas a…
Leggi
«I colloqui sono stati positivi, posso affermare che stiamo progredendo. Siamo riusciti a raggiungere una migliore comprensione sui principi e gli obiettivi. È stato deciso infine di entrare nella successiva fase, ossia da mercoledì cominceranno gli incontri tra i tecnici delle parti… e poi le delegazioni si incontreranno il prossimo sabato per analizzare il lavoro dei tecnici e vedere quanto siamo vicini a stabilire i principi di un accordo».
Leggi
Avanti piano. Donald ha dato 2 mesi di tempo per arrivare a un accordo. L’israeliano Dermer segue Witkoff nella Capitale Il dialogo prosegue, c’è ancora molto di cui parlare. La tappa italiana è stata proficua per Stati Uniti e Iran. Il secondo round di colloqui a Roma è durato quattro ore, ieri nell’ambasciata dell’Oman. Meno di quanto previsto, ma abbastanza per accettare di rivedersi. “Roma diventa capitale di pace”: il ministro degli Esteri Antonio Tajani …
Leggi
Anche se il contenzioso sul nucleare iraniano è materia tristemente seria, la politica internazionale può avere risvolti adatti talvolta a sconfinare nella cinematografia, in film capaci nei suoi personaggi di descrivere un’epoca. Nelle sale messe a disposizione dei negoziatori a Roma dall’ambasciatore del Sultanato dell’Oman, ieri, i protagonisti che vi sono entrati avevano alle spalle percorsi di vita vistosamente diversi.
Leggi
Durante i colloqui a Roma tra Usa e Iran, c'è stato anche un faccia a faccia tra l'inviato speciale di Trump Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniani Abbas Araghchi. Lo riferisce un alto funzionario americano all'Associated Press descrivendo i negoziati come "costruttivi". Anche al termine del primo round di colloqui indiretti, la settimana scorsa a Muscat, c'era stato un primo incontro di persona tra Witkoff e Araghchi.
Leggi
Vestito in polo e bermuda, Matteo Salvini è stato riconosciuto dai giornalisti mentre faceva la spesa vicino all’ambasciata dell’Oman a Roma, dove erano in corso i colloqui tra Stati Uniti e Iran sul dossier nucleare. Di fronte al cordone di polizia e alla schiera di cronisti il leader della Lega, con due sacchetti in mano, ha detto: “Sono qui per caso, ero uscito a fare la spesa”. Il vicepremier ha provato a schivare le domande, ma ha poi commentato: "Mi…
Leggi
Da una parte decine di giornalisti, dall’altra poliziotti e agenti di sicurezza. Era affollato il piccolo marciapiede davanti alla residenza dell’ambasciatore del sultanato dell’Oman, su via della Camilluccia a Roma. È passato a sorpresa anche un Matteo Salvini in versione casalingo, in bermuda e con in mano le buste della spesa. Ma intanto nella sede diplomatica omanita è andato in scena il secondo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti sul nucleare.
Leggi
Maria Luisa Fantappiè, responsabile del Programma Mediterraneo, Medioriente e Africa dell’Istituto Affari Internazionali (IAI), è intervenuta a Spazio Internazionale, la rubrica di Radio Radicale condotta da Francesco De Leo. In collegamento in diretta da Erbil, in occasione del Forum di Sulemani, Fantappiè ha commentato i recenti colloqui tra Stati Uniti e Iran sul dossier nucleare, soffermandosi sull’importanza dell’iniziativa diplomatica italiana che ha ospitato le trattative.
Leggi
