Nell'ultimo giorno utile per aderire all'opas Mps è salita all'86,33% del capitale di Mediobanca con un balzo dal 70,48% raggiunto venerdì scorso. Si conclude così l'offerta con un risultato al di sopra delle aspettative. .
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La domenica del 21 settembre 2025 verrà ricordata come una data spartiacque per la finanza italiana: il Monte dei Paschi di Siena ha raccolto il 70,48% del capitale di Mediobanca, superando ampiamente l’obiettivo minimo fissato dal ceo Luigi Lovaglio e guadagnandosi così il controllo effettivo di piazzetta Cuccia. Un traguardo che in pochi avevano scommesso possibile, e che ridisegna gli equilibri del sistema bancario e finanziario nazionale.
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Mediobanca ha comunicato che il 19 settembre 2025 il presidente della banca, Renato Pagliaro, ha venduto 100.000 azioni a un prezzo medio ponderato di 21,008 euro, per un controvalore complessivo di circa 2,1 milioni di euro.
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Ora che Mediobanca è stata espugnata, ci si domanda cosa ne sarà in futuro. Per mezzo secolo la creatura di Enrico Cuccia e Raffaele Mattioli è stata il crocevia della finanza italiana, nel bene e nel male. Dal 2003 a oggi, sotto la gestione di Alberto Nagel si è progressivamente affrancata dai salotti buoni e dalla politica diventando una vera public company nel 2019, quando la grandissima parte…
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Dopo le vendite sul mercato dei giorni scorsi, i vertici di Mediobanca aderiscono in parte dell'offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) di Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS). Il CEO Alberto Nagel ha accettato l'offerta di MPS per la banca d'affari milanese, cedendo 364.000 delle sue azioni. Il direttore generale Francesco Saverio Vinci ha ceduto 263.000 azioni, mentre il presidente Renato Pagliaro ha venduto 1 milione delle sue azioni.
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«Nessun razionale, nessun valore, non aderire all'offerta Mps!». È con questo slogan che Mediobanca, per settimane, ha guidato la sua campagna-media di resistenza contro l'Opas lanciata da Monte dei Paschi di Siena. Un'operazione bollata dall'amministratore delegato Alberto Nagel come «non consueta e non standard, con troppe anomalie» nonché - come recitava anche il claim - «ostile, non concordata, priva di razionale industriale».
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Anche i tre top manager di Mediobanca Alberto Nagel, Francesco Saverio Vinci e Renato Pagliaro consegnano una parte (minoritaria) delle loro azioni all’offerta pubblica di acquisto e scambio di Mps, che chiuderà lunedì in Borsa e ha già raggiunto il 70,5% del capitale della banca d’affari. Le ultime comunicazioni di “internal dealing” in materia, uscite venerdì a tarda sera, vedono l’ad …
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Rappresentato dall’amministratore delegato Alberto Nagel, dal presidente Renato Pagliaro e dal direttore generale Francesco Saverio Vinci - ha aderito all’offerta del Monte dei Paschi con una parte delle proprie performance share. Nel dettaglio Nagel ha conferito 364.000 azioni, Pagliaro un milione e Vinci 263.000. Pagliaro, emerge sempre dalle comunicazioni di internal dealing, ha anche venduto un pacchetto di 100 mila azioni incassando circa 2,1 milioni di euro.
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