ROMA Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è arrivato a Palazzo Piacentini per le riunioni dedicate al rilancio dello stabilimento ex Ilva di Taranto. È quanto si apprende da fonti del Mimit. Come concordato con gli Enti locali, la riunione sull'accordo di programma interistituzionale per la piena decarbonizzazione comincerà alle ore 11.30. A seguire, gli incontri con le organizzazioni sindacali e le associazioni d'impresa, aperti anche alla partecipazione della Regione Puglia e del Comune di…
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Il coordinatore provinciale dell’Usb, Franco Rizzo, lancia un messaggio diretto alla politica: “Se la scelta è la chiusura dello stabilimento ex Ilva, per noi può andare bene, ma a una condizione: il giorno prima bisogna garantire il futuro ai 18mila lavoratori coinvolti”. Rizzo ha ricordato come, nella città jonica, da anni non si riesca a trovare una soluzione nemmeno per vertenze di dimensioni ridotte, come le 38 unità della ex Cementir o il centinaio di dipendenti di Isola…
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Nuovo tentativo da parte del governo per trovare un’intesa con gli enti locali pugliesi sul futuro dell’ex Ilva. Oggi al ministero delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso vedrà prima il governatore della Puglia e il sindaco e il presidente della Provincia di Taranto, poi i sindacati e infine le aziende dell’indotto per chiudere sull’accordo di programma per rilanciare quella che fino a qualche anno fa era l’acciaieria più grande in Europa
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Minuto per la lettura L’obbiettivo è un accordo di programma per l’Ex Ilva di Taranto; attesa per l’Incontro al Ministero. Saranno presenti il ministro Urso e il presidente Emiliano ROMA – Domani 12 agosto sarà il giorno dell’Ilva, quello che il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso ha definito come “il giorno della verità” per arrivare a definire l’Accordo di Programma Interistituzionale per la decarbonizzazione dell’ex Ilva di Taranto.
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Alla vigilia del vertice convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sull’ex Ilva, arriva un annuncio che cambia lo scenario. Il sindaco di Taranto Piero Bitetti, intervistato dalla Rai, ha dichiarato che non sarà presente fisicamente a Roma. “Non ha senso partecipare di persona se non intendo firmare l’intesa. Visto che il tavolo è stato convocato, mi collegherò da remoto”, ha spiegato il primo cittadino al telefono al giornalista Rai Danilo Giannese.
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Il braccio di ferro tra il governo e il Comune di Taranto non rallenta l’agenda del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Martedì 12 agosto, nel cosiddetto «giorno della responsabilità», a Palazzo Piacentini si terranno tutti gli appuntamenti programmati per decidere il futuro di Acciaierie d’Italia. Si parte alle 11,30 con l’incontro per la definizione dell’Accordo di Programma Interistituzionale, finalizzato a individuare l’opzione da seguire…
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A Taranto giornata di confronto serrato tra il presidente del Consiglio comunale Gianni Liviano, i capigruppo e diversi consiglieri, impegnati in una serie di incontri con rappresentanti del tessuto produttivo e del mondo ambientalista. L’obiettivo: raccogliere proposte e posizioni sul futuro industriale e ambientale della città. In mattinata, attraverso una videoconferenza, i vertici di Confindustria, Aigi e Confapi hanno ribadito con forza l’urgenza di sottoscrivere l’accordo di…
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Ex Ilva: domani incontro al Mimit su accordo di programma (Teleborsa) - Fissato per domani alle 11 al Mimit l'incontro in presenza tra il ministero, la Regione Puglia e gli enti locali (Comuni di Taranto e Statte, Provincia di Taranto) per discutere l'accordo interistituzionale di programma sull'ex Ilva. A seguire, il ministro Urso incontrerà i sindacati alle 14 e, alle 15.30, le associazioni datoriali dell'indotto siderurgico: questi ultimi due appuntamenti dovrebbero svolgersi in videocollegamento.
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Sul futuro degli impianti piemontesi di Acciaierie d'Italia, in Piemonte la Regione, insieme ai sindaci dei territori coinvolti, ai rappresentanti sindacali e alle Rsu, ha inviato al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, impegnato domani in un nuovo tavolo nazionale sul futuro dell'ex Ilva, un documento unitario che sintetizza le priorità e le richieste condivise nell'ambito del tavolo regionale dedicato alla vertenza per il futuro del polo siderurgico.
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La vertenza sull’ex Ilva è in una fase calda, anzi caldissima ed i rappresentanti dei vari sindacati sanno che questi giorni saranno decisivi per il futuro dell’impianto siderurgico tarantino e per i lavoratori. “Quando l’Ilva torna a essere una vetrina, tutti parlano, ma a pagare la crisi ‘fuori dalle parole’ sono i lavoratori”. È il duro atto d’accusa di Valerio D’Alò, segretario nazionale Fim Cisl, che interviene nel pieno di una fase decisiva per il futuro dell’ex Ilva.
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Ben tornati all’appuntamento con la newsletter Il Fatto Economico. Questa settimana, nel nostro inserto, Nicola Borzi racconta l’inchiesta Moby Dick sulla mega-truffa sull’Iva da 1,3 miliardi (520 milioni dei quali in Italia). Gli inquirenti sono passati dalla Svizzera, dove alcuni indagati erano azionisti occulti di cinque società amministrate dai fiduciari Jane Lepori Sassu e Adamo Trane (non coinvolti nell’indagine): sono…
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Comune e Provincia di Taranto, insieme al Comune di Statte, hanno espresso contrarietà alla bozza attuale dell’intesa, ritenuta insufficiente rispetto alle reali esigenze del territorio. Chiedono un piano più coraggioso, centrato su salute, ambiente, tutela del lavoro e riconversione industriale. Bitetti, in una lettera aperta, ha difeso la…
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Nessun viaggio a Roma in agenda. Il sindaco di Taranto Piero Bitetti fa sapere che domani non andrà all'incontro sull'accordo di programma per la decarbonizzazione dell'ex Ilva con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. "Inutile andarci, se non ho intenzione di firmare l'intesa. Ma dato che la convocazione del tavolo c'è, mi collegherò da remoto", dice alla Tgr il primo cittadino del capoluogo jonico.
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È fissato per domani alle 11 al Mimit l'incontro in presenza tra il ministero, la Regione Puglia e gli enti locali (Comuni di Taranto e Statte, Provincia di Taranto) per discutere l'accordo interistituzionale di programma sull'ex Ilva. A seguire, il ministro Adolfo Urso incontrerà i sindacati alle 14 e, alle 15.30, le associazioni datoriali dell'indotto siderurgico: questi ultimi due appuntamenti dovrebbero svolgersi in videocollegamento.
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La trattativa per il futuro dell’ex Ilva di Taranto si gioca adesso su un terreno molto scivoloso. La necessità di salvare un asset industriale strategico si confronta direttamente con le legittime istanze di tutela ambientale e sanitaria del territorio. Al centro del dibattito, che vede contrapposti il Governo e gli Enti Locali, ci sono una questione di metodo e una questione di priorità sull’Accordo di Programma, ovvero su quell’atto formale che dovrebbe definire la rotta per la…
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Sull'accordo per la decarbonizzazione dell'ex Ilva di Taranto, il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, «è disponibile a incontrare i sindaci di Taranto e di Statte e il presidente della Provincia di Taranto, ove fosse richiesto, prima della riunione sull'accordo di programma interistituzionale in programma il 12 agosto al Mimit, eventualmente anche in presenza del presidente della Regione Puglia». Lo dicono fonti del Mimit.
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A 24 ore dal «giorno della responsabilità», come lo ha ribattezzato il ministro Adolfo Urso, resta il braccio di ferro tra governo e Comune di Taranto. Una distanza nata dopo che il sindaco di Taranto Piero Bitetti ha rispedito al mittente l'accordo interministeriale sull'ex Ilva, che presenta più opzioni di rilancio, dribblando il passaggio in consiglio comunale per cui aveva chiesto tempo nelle ultime settimane.
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La richiesta al ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, di un incontro ristretto a norma dell'articolo 34 del Tuel, il Testo unico degli enti locali, il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, la formalizzerà nella giornata di oggi, lunedì 11 agosto, alla vigilia dell'incontro del 12 agosto a Roma sull'accordo di programma interistituzionale per l'ex Ilva. Incontro, quello del 12, che il ministro Urso è tornato a confermare con la…
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Proseguire la trattativa e rafforzare l’Accordo interistituzionale con una clausola vincolante che entri in vigore al momento della firma dell’Accordo di programma. È la proposta del segretario generale della Fiom-Cgil Taranto, Francesco Brigati, a poche ore dall’incontro del 12 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che riunirà governo, commissari straordinari, enti locali e Regione Puglia per discutere il futuro dello…
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Al piano del governo per l’ex Ilva non manca certo una buona dose di ambizione. In sostanza, in un arco temporale che varia dai dodici (prima proposta di Urso) ai cinque anni (controproposta del Comune di Taranto), si vorrebbe arrivare a un vero e proprio cambio di paradigma tecnologico. L’attuale assetto produttivo, il “ciclo integrale”, …
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Il ministro Urso è disponibile a incontrare i sindaci di Taranto e di Statte e il presidente della Provincia di Taranto, ove fosse richiesto, prima della riunione sull'Accordo di programma interistituzionale "confermato" per il 12 agosto al Ministero Imprese e Made in Italy. Lo riferiscono fonti del Mimit. "Eventualmente anche in presenza del presidente della Regione Puglia", dicono. I lavoratori attendono decisioni: il 12 verranno espresse posizioni sul Piano formulato il 15 luglio e su localizzazione impianti e…
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Chiamare Urso per chiedergli di rinviare il vertice convocato da tempo al ministero per martedì e incontrare, in una riunione più ristretta, i soli enti locali per discutere di un accordo di programma alternativo. Era l’intento del sindaco Bitetti prima che il ministro delle Imprese facesse sapere che l’incontro in calendario ci sarà, nonostante il primo cittadino di Taranto abbia annunciato da giorni che la non firmerà l’accordo presentato dal ministero.
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Il sindaco: disaccordo col governo ma nessuna sfida alle sue funzioni Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ribadisce che la tutela della salute è la priorità assoluta nella gestione della vicenda ex Ilva. Pur in contrasto con l’esecutivo nazionale sull’accordo di programma, il primo cittadino chiede un decreto speciale per la città, con investimenti e piani di decarbonizzazione per chiudere l’area a caldo entro cinque anni.
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Fonti del Mimit precisano che il Ministro è disponibile a incontrare i sindaci di Taranto e di Statte e il presidente della Provincia di Taranto, ove fosse richiesto, prima della riunione sull’Accordo di programma interistituzionale in programma il 12 agosto al Mimit, eventualmente anche in presenza del presidente della Regione Puglia. L’incontro del 12 - precisano le stesse fonti - è pertanto confermato, nel rispetto dei lavoratori e delle imprese che stanno attendendo le…
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha confermato che la riunione sull’Accordo di programma interistituzionale per lo stabilimento ex Ilva si terrà il 12 agosto. Fonti del Mimit precisano che il ministro Adolfo Urso è disponibile a incontrare in via preliminare i sindaci di Taranto e Statte e il presidente della Provincia, se dovesse arrivare una richiesta formale, anche alla presenza del presidente della Regione Puglia
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Il sindaco di Taranto risponde al Ministro in vista del 12 agosto, quando dovrebbe essere sottoscritto il nuovo accordo di programma La decarbonizzazione deve avvenire in 5 anni e l’accordo di programma dovrà illustrare in modo dettagliato modalità, tempi e strumenti da attivare per raggiungere questi obiettivi. Ancora una volta il sindaco di Taranto Piero Bitetti ribadisce la sua posizione al Governo, che non è un tirarsi indietro ma rispondere alle aspettative dell’elettorato e della città.
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«La priorità è proteggere la salute dei tarantini, diritto costituzionale incomprimibile». Lo afferma il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, che interviene sulla vicenda Ilva rivendicando le scelte dell’amministrazione. «Essere in disaccordo con il governo non equivale a disconoscerne i poteri» sottolinea, aggiungendo che «l'Ilva non si chiude solo perché il Comune di Taranto non ha firmato l'accordo di programma».
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La partita a scacchi tra Taranto e il governo per il futuro dell'ex Ilva. Martedì 12 agosto il ministro Adolfo Urso incontrerà le istituzioni pugliesi per l'accordo sul programma di decarbonizzazione dell'acciaieria. Il sindaco di Taranto ha già detto che non firmerà e si attende di capire quali saranno le intenzioni. Bisognerà capire se e dove Taranto è disposta a installare tre forni elettrici e gli impianti per la produzione del preridotto che serve ad alimentarli, insieme a una nave…
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“Sono il sindaco di una importante città e come tale so bene di essere esposto a critiche, facili ironie e un certo sarcasmo elargito a piene mani anche da chi, attaccando i rappresentanti istituzionali, spera di ottenere visibilità. Fa parte del gioco, conosco le regole e le accetto.” Così in una nota il primo cittadino di Taranto, Piero Bitetti. “Il problema nasce quando si prova a forzare il significato e il senso di decisioni politiche chiare.
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“Accetto le critiche e le ironie, ma respingo le forzature sul senso delle decisioni assunte”. È cosi che Piero Bitetti, sindaco di Taranto, ha aperto la sua dichiarazione pubblica in merito alla gestione della vertenza sull’ex Ilva. Il primo cittadino ha ricordato che il mandato ricevuto dagli elettori è chiaro: “Cambiare la storia di Taranto eliminando nel più breve tempo possibile le principali fonti inquinanti dello stabilimento siderurgico e creando nuove opportunità di…
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Il consigliere comunale di opposizione Luca Lazzàro richiama l’attenzione sul momento decisivo che la città sta vivendo. Secondo Lazzàro, il futuro di Taranto si decide “nei luoghi del confronto istituzionale” e non in atteggiamenti di chiusura politica. Il riferimento è al tavolo interministeriale voluto dal ministro delle Imprese Adolfo Urso, considerato un’occasione concreta per avviare una nuova fase basata su “responsabilità, visione e capacità di governo” e che, afferma, recepirebbe anche…
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Tutto diviene maledettamente normale a Taranto. Anche chiedere leggi speciali per venire fuori da un Accordo di Programma scritto con i piedi. Senza un’idea coerente di sviluppo economico, la città jonica scivola nell’anonimato. Divenendo un Sud a Sud del mondo Una città inconsapevolmente straordinaria nella propria ordinarietà. Iscritta al club dei diversi perpetui senza saperlo. Protagonista di stagioni politico-economiche azzerate dai cambiamenti climatici.
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Quella che un tempo era la più grande acciaieria d’Europa, l’Ilva di Taranto, non la vuole più nessuno. È del tutto comprensibile la preoccupazione degli abitanti di quelle terre. Per troppo tempo la salute non è stata tutelata. Ed è giusto che si faccia di tutto per assicurare un futuro dell’impianto che non nuoccia all’ambiente. Ma l’Italia industriale, ammesso che voglia ancora considerarsi tale, non può rinunciare a produrre l’acciaio primario che è alla base di tante filiere produttive (dall’auto…
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Dipende dalla prospettiva dalla quale si vogliono vedere le cose, perché è importante considerare i diversi punti di vista per una visione più completa e consapevole della realtà in cui vive il territorio tarantino, e questo lo diciamo a tutti soggetti coinvolti, istituzionali, parti sociali e comunità tutta. E se il Ministro Urso sulla vertenza ex ILVA sta svolgendo il suo ruolo da Ministro della Repubblica…
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di Daniele Favale Seoul (Corea del Sud), 9 agosto – Standing ovation al Seongsu Art Hall per “Made in Italy – Body and Notes“, lo spettacolo firmato dal Maestro Marco Lo Russo in qualità di fisarmonicista, compositore, arrangiatore e producer. Un tributo raffinato a Rossini, Puccini e Verdi che ha incantato il preparato pubblico coreano, […]
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Il Movimento 5 Stelle di Taranto esprime la propria netta contrarietà alla recente Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) voluta dal Governo Meloni, che condanna Taranto per altri 12 anni gli impianti a carbone dell’ex Ilva. Si tratta di una decisione inaccettabile che tradisce ancora una volta le aspettative e i diritti dei cittadini di Taranto, già costretti a pagare con la propria salute e con troppe vite spezzate il prezzo dell’inquinamento…
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Come rappresentanti sindacali e cittadini viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, dentro e fuori la fabbrica, le problematiche ambientali, sanitarie, lavorative, economiche e sociali che la nostra città e provincia affrontano ormai da molti anni. Oggi la vertenza ex Ilva è ad uno snodo fondamentale che potrebbe ridisegnare, il futuro della città, della regione e dell’intero paese. Sentiamo sulle nostre spalle la responsabilità di questa…
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