Urbanistica milanese. È certamente il tema del momento, anche perché ormai non passa giorno senza che si scoprano nuovi dettagli o novità riguardo alle centinaia di cantieri per futuri edifici residenziali avviati in circostanze e modalità a dir poco sospette, in una parola “Palazzopoli”. L’ultima è arrivata ieri, quando la Corte di Cassazione ha depositato le motivazioni per le quali ha respinto il ricorso della società Nexity contro il sequestro imposto dalla procura di Milano per i cantieri delle residenze…
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Fotogramma Due sentenze, una della Cassazione e una del Tar della Lombardia, di orientamento opposto, che danno ragione l’una - la Cassazione -, e che potrebbero invece mettere i bastoni tra le ruote - quella del Tar - all’inchiesta della procura milanese sull’urbanistica. A testimonianza di quanto la materia sia complessa e suscettibile di interpretazioni divergenti. La Terza sezione della Cassazione si era già pronunciata confermando il sequestro del cantiere del Parco delle Cave (uno dei…
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«Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto», scandiva il personaggio di Gian Maria Volonté nel film «Per un pugno di dollari» di Sergio Leone, ma nel Far West dell’urbanistica milanese le decisioni del Tar e le sentenze della Cassazione vengono imbracciate da difese e accusa simultaneamente e reciprocamente come «fucile» prevalente…
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Milano? È l'emblema dei "guasti urbanistici" connessi al "processo di urbanizzazione incontrollata". Lo dice la Cassazione nel confermare il sequestro delle Residenze Lac (nella foto da Urbanfile, il render) e nel respingere il ricorso del costruttore dopo una prima bocciatura del Riesame. Nelle motivazioni della sentenza, pubblicate due giorni fa, con cui ad aprile ha ribadito la validità del provvedimento "impeditivo" - emesso per impedire che il bene sequestrato…
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Il caos sull’urbanistica milanese nasce dalle interpretazioni opposte di Comune di Milano e Procura in merito alla legge di settore del 1942. Due visioni divergenti che, a quanto pare, dividono anche corti e tribunali in diversi gradi di giudizio. Gli esempi sono arrivati a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Da una parte le motivazioni della sentenza della Cassazione con cui, ad aprile, veniva confermato il…
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MILANO. I sigilli sui cantieri delle tre torri residenziali di 9, 10 e 13 piani destinate a svettare sul Parco delle Cave di Milano erano stati apposti il 24 luglio 2024. Un anno dopo dalla Cassazione arriva la conferma della bontà del sequestro operato dalla procura di Milano. Uno dei diversi provvedimenti chiesti e ottenuti dall’ufficio gip nella maxi-inchiesta da 74 indagati sull’urbanistica p…
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Il nome dei tre palazzi era tra quelli più suggestivi nella neolingua dell’immobiliare milanese: Lake Park. La Cassazione ha pubblicato le motivazioni della sentenza con cui ha respinto il dissequestro del cantiere presentato dalla società costruttrice. Il pronunciamento riguarda questo singolo caso, ma contiene elementi giuridici e orientamenti interpretativi estendibili ad altre situazioni. Perché secondo i giudici non si possono qualificare come ristrutturazioni interventi che comportano una demolizione integrale dell’edificio…
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Per i giudici della Cassazione, nei maxi-progetti come nel caso delle Torri Lac, non si può costruire senza piano attuativo Se i sei rinvii a giudizio per la vicenda delle Park Towers mercoledì avevano segnato un punto a favore delle tesi della procura di Milano, la sentenza n. 26620 della Cassazione del 21 luglio scorso, segna quantomeno il raddoppio. Motivando il sequestro…
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C’è una sentenza della Cassazione che – dando ragione piena alla procura di Milano sulla espansione edilizia incontrollata e sul sequestro delle Residenze Lac nell’area del Parco delle Cave – toglie quasi ogni speranza agli acquirenti degli appartamenti sequestrati. Questo perché gli ermellini parlano del caso Milano come simbolo dei “guasti urbanistici” e dello “sfruttamento …
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Persino un’ex vertice del settore Urbanistica del Comune, Simona Collarini, indagata per questa storia, arrivò a dire: «Dobbiamo cercare di non ripetere più situazioni come via Cancano, dove la struttura commerciale approvata ha divorato gran parte della superficie», per «delle residenze molto impattanti». Ora arriva pure la Cassazione a mettere un timbro sui guai delle Residenze Lac al Parco d…
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Piani attuativi, sì o no. Nel giro di un paio di giorni il Tar Lombardia e la Cassazione, seppure in due ambiti diversi (amministrativo e penale), danno due linee totalmente opposte sulle procedure da seguire per la realizzazione di edifici sopra i 25 metri di altezza. Una questione, nata dalla legge urbanistica del 1942, attorno alla quale ruota tutto il primo filone delle inchieste milanesi, poi sfociate nelle ipotesi di corruzione.
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Grattacieli, grattacieli ovunque. Tirati su in un lampo. Eccessiva semplificazione della burocrazia? Per la Corte di Cassazione la risposta è positiva. Lo scorso aprile i giudici di legittimità hanno dato ragione alla procura meneghina, confermando il provvedimento di sequestro delle residenze Lac al parco Cave di Milano. Ma solo ora è arrivato il deposito delle motivazioni: serve «un piano attuativo particolareggiato» per i palazzi di venticinque metri, non una semplice Scia.
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Sì ai sequestri dei cantieri al centro delle inchieste della Procura di Milano. La decisione, appena arrivata dalla Cassazione, riguarda le residenze Lac al parco delle Cave (un progetto a ovest del capoluogo, composto da tre torri a destinazione abitativa) e conferma la necessità di un piano attuativo per un intervento di questo tipo, per evitare «guasti urbanistici». Andando contro quello che, su un altro intervento, ha appena stabilità il Tar Lombardia.
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– "È la consistenza dell'intervento edificatorio, con il suo impatto sul territorio, a spiegare la necessità di una pianificazione nei termini scelti insindacabilmente dal legislatore", che determinano "la innegabile circostanza per cui interventi edificatori consistenti sono come tali dotati di una inevitabile incidenza anche sul piano della rielaborazione e rimodulazione delle opere di…
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È il principio stabilito nelle motivazioni delle sentenza con cui i giudici hanno dichiarato "inammissibile" il ricorso contro il sequestro, confermato lo scorso settembre dal Tribunale del Riesame di Milano, del cantiere delle Residenze Lac nell’area del Parco delle Cave “Non possono essere realizzati edifici con volumi ed altezze superiori” a determinati limiti, “se non previa approvazione di apposito piano particolareggiato o lottizzazione convenzionata”.
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