Più entrate e meno uscite. Potrebbe riassumersi così il rapporto conclusivo della missione dell’Articolo IV del Fondo Monetario Internazionale in Italia. La delegazione dell’Articolo IV porta avanti periodicamente operazioni di osservazione e sorveglianza economica nei Paesi membri del FMI, ai sensi di quello stesso articolo dello Statuto che obbliga gli Stati a mantenere stabilità economica e finanziaria ed evitare politiche che danneggino il sistema economico internazionale.
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«Si prevede che l'economia italiana continui a crescere a un ritmo moderato, appesantita da fattori esterni contrari e sfide strutturali. Il Pil reale è aumentato dello 0,5 percento nel 2025». Con l'impatto della guerra, è prevista una crescita del Pil dello 0,5% anche quest'anno e nel 2027. Lo si legge nell' Article Iv del Fondo Monetario Internazionale. «Il consolidamento fiscale - viene sottolineato - ha continuato a progredire, «ma il debito pubblico rimane troppo elevato».
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Nel rapporto annuale Article IV dedicato all’Italia, gli economisti sottolineano come le misure emergenziali sui carburanti rischino di pesare sui conti pubblici senza garantire un sostegno davvero efficace ai nuclei più fragili L’Italia cresce poco e resta appesantita da un debito pubblico elevato: misure generalizzate e di breve periodo come il taglio delle accise sui carburanti andrebbero accantonate in favore di interventi più mirati alle famiglie…
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Dal Fondo monetario internazionale e dalla Banca centrale europea arriva un avviso all'Italia contro nuovi possibili tagli generalizzati alle accise su benzina e diesel. All'unisono, in due distinti documenti, le due istituzioni hanno ribadito che qualsiasi intervento per famiglie e imprese contro il caro-carburanti dovrà essere ben mirato e temporaneo. Nella relazione sul cosiddetto Articolo IV, le conclusioni sui regolari controlli e confronti che l'Fmi conduce con i diversi Paesi, i tecnici scrivono che…
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MILANO – Un cartellino giallo da Washington. Al termine della consueta missione sullo stato di salute dell’Italia, il Fondo monetario punta sulle misure contro il caro energia, che «dovrebbero essere neutre dal punto di vista del bilancio, temporanee, ben mirate e non vanificare gli incentivi alla riduzione dei consumi energetici». Per questo, dice il Fmi, «la recente riduzione generalizzata dell…
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"Lo sappiamo che il debito è alto, non mi sembra una novità. Quando finiremo di pagare le rate" (del Superbonus, ndr) "del passato, come voi sapete, naturalmente riscenderà. Questo è il motivo per cui siamo così attenti nella gestione della finanza pubblica". Così il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, rispondendo all'allarme lanciato dal Fmi sul debito troppo alto. Sulla bocciatura del taglio delle accise, il titolare dell'Economia ha detto: "Leggetela tutta, ieri abbiamo fatto l'incontro ed è andato…
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La crescita è troppo debole, il debito pubblico troppo alto. Così l’Italia rimane a galleggiare, a un soffio dall’andare a fondo ma incapace di muoversi in direzione della crescita. E con misure da accantonare perché orizzontali, prima tra tutte il taglio delle accise. Autore dell’analisi: il Fondo monetario internazionale, nell’esame annuale sulla situazione economica, in cui certifica che il Pil italiano rimarrà inchiodato allo 0,5 per cento quest’anno e anche nel 2027 e mette in guardia sul fatto…
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Roma, 27 mag. – L’attività economica in Italia “fronteggia sfide crescenti sul breve termine, a fronte di una maggiore incertezza globale e di rincari dei prezzi dell’energia. Le prospettive di medio termine restano sottotono, frenate dalla bassa crescita della produttività e dall’invecchiamento della popolazione”. Lo afferma il rapporto stilato dagli ispettori del Fondo monetario internazionale, a conclusione della missione annuale in Italia (in base all’articolo IV dello statuto…
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Il Fondo monetario internazionale (Fmi) prevede per l’Italia una crescita del prodotto interno lordo pari allo 0,5 per cento sia nel 2026 che nel 2027, in parte sostenuta dalla prosecuzione degli investimenti legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ma avverte che le prospettive di medio termine restano frenate dalla debole crescita della produttivita’ e dall’invecchiamento della popolazione.
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Roma, 27 mag - "Sappiamo che il debito e' alto, non mi sembra una novita', quando finiremo di pagare le rate del passato naturalmente riscende ed e' il motivo per cui siamo cosi' attenti nella gestione della finanza pubblica". Cosi' il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, a margine del convegno del dipartimento economico della Lega commentando il suggerimento del Fondo monetario internazionale a proseguire gli sforzi sulla riduzione del debito pubblico…
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Tripla bocciatura del Fmi all'Italia: la crescita resta modesta, il debito è troppo elevato e viene criticato anche il taglio delle accise. La crescita non riparte, il debito resta elevato e persino le misure come il taglio delle accise per fronteggiare lo shock energetico vengono criticate. Il Fondo monetario internazionale (Fmi) fa a pezzi l’economia italiana, sottolineando la situazione critica del Paese e mettendo nel mirino anche alcune scelte del governo.
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Economia italiana sotto pressione: FMI e Istat confermano crescita debole, debito alto e volumi industriali in calo Dopo la Commissione Europea, arriva l’avvertimento del Fondo Monetario Internazionale. Un’ulteriore conferma che la crescita economica per l’Italia avrà un ritmo moderato. Il nostro Pil non supererà il mezzo punto percentuale sia quest’anno che il prossimo. Oltre all’impatto della guerra in Medio Oriente, a pesare sono anche le sfide…
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ROMA – L’Italia cresce poco e il debito pubblico continua a crescere: misure a breve termine e orizzontali come il taglio delle accise sui carburanti andrebbero accantonate, per puntare invece su aiuti mirati alle famiglie più fragili. I toni e i contenuti dell’Articolo IV, la consultazione periodica con la quale il Fondo monetario annuale valuta economia e prospettive di ciascun Paese, conferman…
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ROMA (MF-NW)--L'economia italiana continuerà a crescere con un ritmo modesto, rallentato da fattori esterni e sfide strutturali. Il Pil reale è aumentato dello 0,5% nel 2025, sostenuto dai consumi privati e dagli investimenti previsti dal Pnrr. Tuttavia, con la guerra in Medio Oriente, l'inflazione è salita notevolmente al 2,8% ad aprile, riflettendo la dipendenza dell'Italia dalle fonti fossili importante per la generazione di energia.
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ROMA (MF-NW)--L'economia italiana continuerà a crescere con un ritmo modesto, rallentato da fattori esterni e sfide strutturali. Il Pil reale è aumentato dello 0,5% nel 2025, sostenuto dai consumi privati e dagli investimenti previsti dal Pnrr. Tuttavia, con la guerra in Medio Oriente, l'inflazione è salita notevolmente al 2,8% ad aprile, riflettendo la dipendenza dell'Italia dalle fonti fossili importante per la generazione di energia.
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L’economia italiana frena. Il Fondo monetario internazionale (Fmi) suona l’allarme per il nostro Paese in un contesto globale segnato da profonda incertezza e crescenti tensioni geopolitiche. Il rapporto conclusivo della missione Article IV fotografa una Penisola stretta tra i rincari energetici e un debito pubblico giudicato imponente. La diagnosi dei tecnici di Washington guidati da Lone Christiansen impone un intervento strutturale sui conti dello…
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"Un ritmo più rapido di riduzione del debito rafforzerebbe notevolmente la resilienza" dell'Italia. Ne sono convinti gli economisti del Fondo Monetario Internazionale che al termine della loro consueta missione in Italia hanno stilato il rapporto annuale Article IV sul nostro paese ascolta articolo "La recente riduzione generalizzata delle accise su diesel e benzina, attuata per attutire l'impatto dello shock, dovrebbe essere sostituita da trasferimenti monetari mirati…
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Gli analisti di Washington bocciano i tagli delle accise a pioggia e chiedono un aggiustamento extra dell’1% del Pil per blindare i conti pubblici. L’economia italiana si trova ad affrontare una fase di estrema incertezza, stretta tra l’aumento dei prezzi energetici e un debito pubblico che resta pericolosamente elevato. Al termine della missione per le consultazioni dell’Articolo IV, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha tracciato un quadro rigoroso per il futuro del Paese.
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L'incertezza sulle prospettive dell'economia italiana resta elevata e i rischi al ribasso per la crescita sono in aumento. Lo fa sapere il Fondo Monetario Internazionale al termine della missione Article IV in Italia, condotta dal 13 al 26 maggio.Dalle ultime proiezioni, l'aumento dei prezzi globali dell'energia - sottolinea il FMI - ha contribuito a indebolire la fiducia dei consumatori, aumentando la probabilità di una crescita inferiore alle previsioni.
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"La riduzione delle accise su benzina e diesel per attutire l'impatto dello choc, andrebbe sostituita da trasferimenti monetari a famiglie vulnerabili". Così il Fondo monetario internazionale sul nostro Paese al termine della missione in Italia conclusasi ieri. "Le misure per mitigare l'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia dovrebbero essere neutrali rispetto al bilancio, temporanee e non smorzare l'incentivo a ridurre i consumi energetici", dice l'Fmi che fa notare: Pil Italia +0,5% fino al 2027,debito…
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ROMA (MF-NW)--Il consolidamento fiscale ha continuato a progredire, ma il debito pubblico rimane troppo alto. Il deficit si è ridotto al 3,1% del Pil nel 2025, con un miglioramento rispetto all'obiettivo iniziale per il secondo ano consecutivo. In particolare, il buon andamento delle entrate e il miglioramento nella tax compliance hanno contribuito a far salire l'avanzo primario allo 0,8% del Pil. Nonostante questi progressi, il debito pubblico è salito a circa il 137% del Pil alla fine…
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