La nota dell’Istituto nazionale di statistica sul mercato del lavoro, relativa al terzo trimestre 2023, riferisce che “gli occupati aumentano in termini congiunturali di 65 mila unità (+0,3% rispetto al secondo trimestre 2023), a seguito della crescita dei dipendenti a tempo indeterminato (+75 mila, +0,5%) e degli indipendenti (+10 mila, +0,2%) che ha più che compensato il calo dei dipendenti a termine (-19 mila, -0,6% in tre mesi); il numero di…
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ROMA (ITALPRESS) – Nel terzo trimestre di quest’anno aumentano nel nostro Paese le ore lavorate e il Pil. Lo rileva l’Istat, secondo cui nel periodo gli occupati sono cresciuti di 65 mila unità rispetto al trimestre precedente. L’incremento dei dipendenti a a tempo indeterminato e dei lavoratori indipendenti ha più che compensato il calo di quelli a termine. Il numero di disoccupati è sostanzialmente stabile, mentre si rileva un calo dello 0,7% degli inattivi.
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ROMA (ITALPRESS) – Nel terzo trimestre di quest’anno aumentano nel nostro Paese le ore lavorate e il Pil. Lo rileva l’Istat, secondo cui nel periodo gli occupati sono cresciuti di 65 mila unità rispetto al trimestre precedente. L’incremento dei dipendenti a a tempo indeterminato e dei lavoratori indipendenti ha più che compensato il calo di quelli a termine. Il numero di disoccupati è sostanzialmente stabile, mentre si rileva un calo dello 0,7% degli inattivi.
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Nel terzo trimestre 2023 prosegue la crescita tendenziale del numero di occupati (481 mila, +2,1% in un anno), iniziata nel secondo trimestre 2021. Nonostante l’aumento coinvolga anche i giovani di 15-34 anni (+81 mila, +1,5%), si concentra tra gli individui ultracinquantenni: +440 mila tra chi ha fino a 64 anni e + 72 mila tra i 65-89enni1 (+5,3% e 10,4% rispettivamente); al contrario, il numero di occupati 35-49enni diminuisce (-111 mila, -1,3%).
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I dati diffusi sul mercato del lavoro rivelano tendenze positive, nonostante il rallentamento economico. Nel mese di ottobre il numero degli occupati è aumentato di 27.000 unità, con un notevole incremento dei contratti a tempo indeterminato che ha compensato il calo di quelli a termine. Il tasso di occupazione ha raggiunto un nuovo record al 61,8%, segnando un aumento di 0,1 punti. Tuttavia, anche il numero delle persone in cerca di occupazione è aumentato del 2,3%, pari ad un aumento di 45.000…
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Encomiabile lo sforzo di chi è chiamato, in questo tempo di bilanci annuali, a spiegare come sono andate le cose. A render conto di scelte opportune o avventate. I risparmi degli italiani -— specie quelli lasciati sui conti correnti — continuano a essere aggrediti dall’inflazione che non è scomparsa né tantomeno sconfitta dalla formidabile riuscita del «carrello italico» nei supermercati. Battute a parte, tutta la nostra comprensione va a chi, nella gestione professionale del…
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