Genova. La redazione di Genova24 esprime totale solidarietà ai tanti colleghi che nella giornata di oggi si astengono dal lavoro per chiedere il rinnovo del contratto di categoria scaduto da dieci anni. Il contratto in questione è quello siglato da Fnsi-Fieg (Federazione nazionale stampa italiana e Federazione italiana editori di giornali), scaduto nel 2016. Il sindacato Fnsi, che ha proclamato la giornata di sciopero a…
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Altre informazioni:
La redazione di Città della Spezia esprime solidarietà ai colleghi a cui si applica il contratto Fnsi-Fieg, scaduto nel 2016 e ancora in attesa di rinnovo. A causa dello sciopero indetto dalla Fnsi per questa e altre motivazioni, nella giornata di oggi – venerdì 28 novembre – il flusso delle notizie e la rapidità degli aggiornamenti potrebbero risultare ridotti rispetto al consueto. Il comunicato sindacale della Federazione nazionale stampa italiana…
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Oggi le giornaliste e i giornalisti italiani sono in sciopero. Scioperiamo perché il nostro contratto di lavoro è scaduto da 10 anni e soprattutto perché riteniamo che il giornalismo, presidio fondamentale per la vita democratica del Paese, non abbia avuto la necessaria attenzione da parte degli editori della Fieg: molti tagli e pochi investimenti, nonostante le milionarie sovvenzioni pubbliche., In oltre 10 anni la riduzione degli organici delle redazioni e la…
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Oggi le giornaliste e i giornalisti italiani sono in sciopero. Scioperiamo perché il nostro contratto di lavoro è scaduto da 10 anni e soprattutto perché riteniamo che il giornalismo, presidio fondamentale per la vita democratica del Paese, non abbia avuto la necessaria attenzione da parte degli editori della Fieg: molti tagli e pochi investimenti, nonostante le milionarie sovvenzioni pubbliche. In oltre 10 anni la riduzione degli organici delle redazioni e la riduzione delle retribuzioni dei giornalisti attraverso stati di crisi, licenziamenti…
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Diversamente da quanto afferma il sindacato, gli Editori nell’ultimo decennio hanno realizzato ingenti investimenti a tutela sia della qualità e della libertà dell’informazione che dell’occupazione giornalistica. In un contesto drammatico nel quale le aziende hanno registrato un dimezzamento dei ricavi si è riusciti a scongiurare i licenziamenti attraverso il ricorso alle norme di settore e ciò è sempre avvenuto con il consenso del sindacato.
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Il sito Internet del Messaggero non viene aggiornato dalle 6 di venerdì 28 novembre alla stessa ora di sabato 29 per lo sciopero indetto dalla Federazione nazionale della Stampa. Il giornale cartaceo non sarà in edicola sabato 29 novembre. Di seguito le note ufficiali di Fnsi e Fieg. Fnsi, il 28 novembre sciopero per il contratto Un giorno di sciopero per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico scaduto nel 2016
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Oggi le giornaliste e i giornalisti italiani sono in sciopero. Scioperiamo perché il nostro contratto di lavoro è scaduto da 10 anni e soprattutto perché riteniamo che il giornalismo, presidio fondamentale per la vita democratica del Paese, non abbia avuto la necessaria attenzione da parte degli editori della Fieg: molti tagli e pochi investimenti, nonostante le milionarie sovvenzioni pubbliche. In oltre 10 anni la riduzione degli organici delle…
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Oggi, 28 novembre, il sito di Collettiva non verrà aggiornato. La redazione tutta aderisce allo sciopero dei giornalisti di 24 ore indetto dalla Federazione nazionale della stampa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro Fnsi-Fieg scaduto nel 2016. Il sindacato chiede l’immediato rinnovo del contratto a nove anni dalla scadenza e rivendica dignità per il lavoro dei colleghi dipendenti e lavoratori autonomi, norme per il corretto utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle redazioni, il riconoscimento anche economico del ruolo cruciale che il…
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La redazione di Avvenire aderisce all'iniziativa indetta dalla Fnsi per il rinnovo del contratto. Sabato il giornale non sarà in edicola ITALIA, MILANO, SEDE AVVENIRE, ESTERNO GIORNO, LOGO Il palazzo in piazza Carbonari a Milano, oggi 15 febbraio 2012, dove si trova la redazione del quotidiano cattolico Avvenire, attaccato ieri da Adriano Celentano dal palco del festival di Sanremo. MATTEO BAZZI ANSA ITALIA, MILANO, SEDE AVVENIRE, ESTERNO GIORNO, LOGO Il palazzo in piazza Carbonari a Milano, oggi 15…
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"Oggi le giornaliste e i giornalisti italiani sono in sciopero per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da dieci anni. In questo tempo gli editori aderenti alla FIEG hanno investito molto poco nel prodotto, nonostante le sovvenzioni pubbliche, e hanno tagliato il costo del lavoro con la riduzione degli organici attraverso gli stati di crisi. Le retribuzioni dei giornalisti sono state colpite dall’inflazione cresciuta del 20 per cento, mentre è aumentato a dismisura lo sfruttamento di collaboratori e…
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In oltre 10 anni la riduzione degli organici delle redazioni e la riduzione delle retribuzioni dei giornalisti attraverso stati di crisi, licenziamenti, prepensionamenti e il blocco del contratto hanno avuto fortissime ripercussioni sul pluralismo e sul diritto dei cittadini ad essere informati. In questi 10 anni i giornalisti dipendenti sono diminuiti, ma è aumentato a dismisura lo sfruttamento di collaboratori e precari: pagati pochi euro a notizia, senza alcun diritto e senza futuro.
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Oggi le giornaliste e i giornalisti italiani incrociano le braccia, proclamando uno sciopero che mette in luce le profonde criticità di un settore fondamentale per la democrazia del Paese. La mobilitazione, indetta dalla Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana), affonda le radici nella scadenza decennale del contratto di lavoro e nella denuncia di un settore in crisi, tra tagli, mancanza di investimenti, diminuzione delle libertà e del pluralismo…
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Del giornalismo come settore industriale in crisi di cui si discute poco. Del resto non è mai facile parlare di corda in casa dell’impiccato. Eppure negli ultimi 10 anni il settore delle notizie ha perso almeno 5 mila posti di lavoro (dati in difetto e senza considerare l’indotto) e non riesce a produrre scandalo il fatto che la sua produzione si basi su manodopera sfruttata e mal pagata. La categoria dei giornalisti non può più essere considerata privilegiata da molti anni, eppure non è stata scalfita la convinzione…
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Oggi anche noi, un giornale senza padroni, facciamo sciopero. Aderiamo alla giornata di lotta decisa dal sindacato di giornalisti italiani contro gli editori che non intendono riconoscere il valore del lavoro giornalistico e pensano di scaricare sulle redazioni il peso della crisi. Domani non saremo nelle edicole, non troverete il podcast Una mattina e oggi il sito non sarà aggiornato. Il contratto per il quale è indetto lo sciopero ci riguarda solo marginalmente, in ogni caso non applicheremmo le norme proposte dai datori di lavoro che penalizzano…
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Oggi le giornaliste e i giornalisti della Gazzetta di Parma aderiscono allo sciopero nazionale per il contratto scaduto da 10 anni. Il sito della Gazzetta, pertanto, oggi non sarà aggiornato e il quotidiano non sarà domani mattina in edicola. Il flusso di notizie sul nostro sito ripartirà domani mattina. articlepreview id="908755" link="https://www.gazzettadiparma.it/economia/2025/11/28/news/sciopero-dei-giornalisti-i-comunicati-di-fnsi-e-fieg-908755/"
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Oggi le giornaliste e i giornalisti italiani sono in sciopero per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da dieci anni. In questo tempo gli editori aderenti alla FIEG hanno investito molto poco nel prodotto, nonostante le sovvenzioni pubbliche, e hanno tagliato il costo del lavoro con la riduzione degli organici attraverso gli stati di crisi. Le retribuzioni dei giornalisti sono state colpite dall’inflazione cresciuta del 20 per cento, mentre è aumentato a…
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Oggi le giornaliste e i giornalisti italiani sono in sciopero. Scioperiamo perché il nostro contratto di lavoro è scaduto da 10 anni e soprattutto perché riteniamo che il giornalismo, presidio fondamentale per la vita democratica del Paese, non abbia avuto la necessaria attenzione da parte degli editori della Fieg: molti tagli e pochi investimenti, nonostante le milionarie sovvenzioni…
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Oggi le giornaliste e i giornalisti italiani sono in sciopero. Scioperiamo perché il nostro contratto di lavoro è scaduto da 10 anni e soprattutto perché riteniamo che il giornalismo, presidio fondamentale per la vita democratica del Paese, non abbia avuto la necessaria attenzione da parte degli editori della Fieg: molti tagli e pochi investimenti, nonostante le milionarie sovvenzioni pubbliche., In oltre 10 anni la riduzione degli organici delle redazioni e la…
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