MILANO Borse europee deboli dopo i dati sul mercato del lavoro americano e le possibili ricadute sulle decisioni della Fed per il taglio dei tassi. I mercati si mostrano volatili mentre permangono le incertezze sugli investimenti per l'intelligenza artificiale e gli esiti delle trimestrali. Sul fronte valutario il dollaro si rafforza sulle principali valute. L'euro scende a 1,1537 sul biglietto verde.
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Seduta negativa per il listino milanese, in sintonia con il resto delle Borse europee e con l'attenzione degli investitori rivolta alle banche centrali, nel giorno in cui la Bank of England ha deciso di lasciare i tassi invariati. A Wall Street, l' S&P-500 prosegue le contrattazioni in calo, trascinata giù dai titoli tech. Sul fronte societario, va giù Diasorin che ha annunciato ricavi in crescita, mentre l'utile netto ha accusato un lieve calo.
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Seduta in calo per le piazze europee che dopo l'avvio negativo di Wall Street hanno acellerato al ribasso: ottobre ha visto un numero significativo di licenziamenti negli Usa: i tagli dei posti di lavoro, nel mese, sono stati 153.074, con un aumento del 183% rispetto a settembre. Milano cede lo 0,85%, Francoforte -1,31%, Parigi -1,36%, Londra -0,42%. A Piazza Affari sprofonda Diasorin, -18,7%, male anche Lottomatica -6,08% Campari -5,36%.
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Un’altra seduta guidata dalla raffica di trimestrali aziendali. Gli investitori sembrano aver messo da parte i timori per le valutazioni dei titoli tech e dell’IA dopo i realizzi delle scorse sedute e sono alla ricerca di catalizzatori che indichino la direzione da prendere. A Piazza Affari, attenzione a Bper Banca e Popolare di Sondrio che hanno approvato la fusione e i conti del trimestre.
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Piazza Affari prosegue in territorio negativo ma riduce le perdite. Al giro di boa di metà seduta l'indice Ftse mib cede lo 0,77% a quota 42.888. Il listino è quasi tutto in rosso, appesantito dall'industria e dalle banche. Maglia nera per Buzzi -3,4%, Prysmian -2,54%, Stellantis -2,06%, Stm -2,05%, Leonardo -1,84%. In cima al listino scatta Ferrari +2,5% dopo i conti positivi del terzo trimestre: utile netto in rialzo del 2% a 382 milioni e 1,766 miliardi di ricavi…
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