La polizia australiana ha reso noto di aver formulato 59 capi d'accusa, tra cui il reato di terrorismo, nei confronti di Naveed Akram, 24 anni, ritenuto uno dei due responsabili della sparatoria che ha provocato 15 vittime durante una festa ebraica sulla spiaggia di Bondi, a Sydney. Secondo le autorità, l'attacco del 14 dicembre sarebbe stato compiuto dal giovane insieme al padre, Sajid Akram, 50 anni, ucciso dagli agenti intervenuti sul luogo dell'aggressione.
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ROMA Primi funerali a Sidney di alcune delle 15 vittime dell'attacco terroristico di Bondi beach. emozione, in particolare, alle esequie del rabbino Eli Schlanger, a cui ha partecipato una folla numerosa, tra cui numerosi politici e autorità. Avvolta in un velluto nero, la bara è stata trasportata nella sinagoga. Schlanger, di 41 anni, padre di cinque figli, era l'organizzatore dell'evento "Chanukkah by the Sea" durante il quale è avvenuto l'attentato.
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"L'ideologia dello Stato Islamico è un'ideologia perversa, un'ideologia terroristica che non rispetta la vita umana, ed è di natura antisemita, ma anche anti-umanità. E tragicamente, abbiamo visto tutto questo manifestarsi in quell'iconico luogo australiano di Bondi Beach". Lo ha affermato - come riporta il The Guardian - il primo ministro australiano Anthony Albanese intervenendo sul podcast di Mamamia.
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Secondo il Sydney Morning Herald, i coniugi Boris e Sofia Gurman sono state le prime delle 15 vittime dell'attentato di Bondi Beach. L’uomo, 69 anni, e sua moglie, 61 anni, avrebbero dovuto festeggiare il 35° anniversario di matrimonio a gennaio. La coppia ha affrontato uno dei terroristi: un video ripreso da una dashcam mostra Boris Gurman che lotta con uno dei terroristi e gli toglie l'arma, prima che entrambi cadano a terra.
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Un video ottenuto da Reuters mostra il momento in cui Ahmed al Ahmed blocca e disarma uno degli uomini armati che hanno compiuto la strage di Bondi Beach, dove era in corso una celebrazione per la festa ebraica di Hanukkah. Il filmato mostra Ahmed che si scaglia contro l’assalitore. Lo blocca saltandogli alle spalle e gli strappa il fucile con le mani prima di puntare l'arma contro di lui. La strage di domenica, un atto di terrorismo contro la comunità…
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Due delle 15 persone rimaste uccise nell'attacco di domenica a Bondi Beach a Sydney sono la coppia che ha provato a disarmare uno degli assalitori prima che raggiungesse il ponte da cui è poi avvenuta la sparatoria, tentativo le cui immagini sono emerse nelle scorse ore quando è stato diffuso il video amatoriale girato dalla dashcam di un'auto. La coppia è stata identificata come Boris Gurman, 69 anni, e sua moglie Sofia, 61 anni, che secondo quanto…
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Federico Piana- Città del Vaticano A Sydney, Naveed Akram si è risvegliato questa mattina dal coma profondo nel quale era piombato ormai da 48 ore dopo essere stato colpito da un agente di polizia. Il ragazzo ventiquattrenne, uno dei due autori della strage di Bondi Beach avvenuta durante la festa ebraica di Hanukkah di domenica scorsa, sta lentamente riprendendo conoscenza e gli inquirenti si sono detti pronti ad incriminarlo e, quando sarà possibile, anche interrogarlo.
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Giovani e famiglie in silenzio sul luogo dove gli attentatori hanno ucciso 15 persone e ferito altre 27. E tra i racconti ci sono anche diversi eroi C’è silenzio e dolore. Nessuno riesce ancora a capire come possa essere successo. E più passano le ore e più si rincorrono i racconti di quel terribile pomeriggio. Domenica, 14 dicembre, ore 18.20. È una città ancora sotto choc, Sydney, a due giorni dal drammatico attentato a Bondi beach, la spiaggia più famosa al mondo, quella dei surfisti che sono…
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Le ultime indagini della polizia australiana sul massacro di Bondi Beach - 15 persone sono state uccise durante la festività ebraica dell’Hanukkah - conducono alle Filippine. È lì che, secondo le autorità australiane, i due attentatori di Sydney, Sajid Akram e Naveed Akram (padre e figlio), che hanno agito “motivati dall’ISIS” si erano recati poche settimane fa. Un dettaglio che, come sottolinea il New York Times, costringe a riconsiderare il ruolo dell’arcipelago asiatico nella galassia dello…
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Il sedicente Stato islamico nel corso degli anni si è trasformato da califfato, ovvero un'organizzazione territoriale con confini riconoscibili, a rete globale frammentata L'attentato a Sydney ha riportato all'attenzione internazionale e degli analisti una realtà, il sedicente Stato islamico, considerata in declino e che nel corso degli anni si è trasformata da califfato, ovvero un'organizzazione territoriale con confini riconoscibili, a rete globale frammentata, in grado di colpire lontano dai…
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Sidney, la commemorazione delle vittime. Terroristi legati all’Isis Continuano le indagini, a Sydney, dopo la strage di Bondi Beach. I due terroristi avevano giurato sottomissione all’Isis nel 2019, dice la Polizia. Servizio di Fabio Bolzetta
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Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha fatto visita in ospedale ad Ahmed al Ahmed, l’uomo che ha disarmato uno degli aggressori nella sparatoria di Bondi Beach, in ospedale, dicendogli “il tuo coraggio e’ fonte di ispirazione”. Domenica sera, Sajid Akram e suo figlio Naveed hanno aperto il fuoco sulla folla ebraica che si accalcava sulla famosa spiaggia per l’Hanukkah, uccidendo 15 persone e ferendone decine.
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Un video ripreso dalla dashcam di un’auto mostra il momento in cui Boris Gurman, 69 anni, e sua moglie Sofia, 61, tentano di fermare uno degli assalitori di Bondi Beach, per proteggere le persone in fuga. Secondo il Sydney Morning Herald i coniugi sarebbero le prime vittime della strage di Sydney. Nel filmato si vede Gurman, meccanico in pensione, affrontare uno degli attentatori nei pressi del ponte pedonale.
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Il primo ministro australiano Anthony Albanese è andato a trovare Ahmed El Ahmed nell'ospedale di Sydney dove l'uomo è ricoverato dopo aver bloccato uno dei due attentatori di Bondi Beach. "È stato un onore conoscerlo, è un vero eroe australiano", ha detto Albanese di El Ahmed, che è nato in Siria ed è emigrato nel Paese oceaniano (di cui è cittadino) nel 2006
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True Stefano Piazza Religiosi, reclutatori e terroristi: ecco la rete della jihad «oceanica» Ansa L'Australia è da tempo teatro di atti antisemiti che nascono in ambienti radicalizzati. Lo Stato «segue», ma non fa nulla. Così predicatori e miliziani tornano liberi e continuano a formare tagliagole.In Australia è in corso un’indagine a tutto campo per accertare chi abbia fornito appoggio logistico ai due autori della strage di domenica sulla spiaggia di Bondi Beach, a Sydney
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Strage di Bondi Beach: gli attentatori avevano raccontato di essere a pesca Il bilancio delle vittime è di 16 morti, tra cui un bambino e uno dei due stragisti. Quaranta feriti sono ancora in ospedale
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Il cardinal Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, e mons. Dario Olivero, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, hanno espresso «dolore e sdegno per il vile attentato» in Australia, ribadendo l’impegno della Chiesa in Italia nel contrasto a ogni forma di odio «Ribadiamo la nostra ferma condanna dell’antisemitismo, esortando i cattolici italiani a ripudiare ogni forma di violenza, sia verbale sia fisica».
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Il premier australiano Anthony Albanese respinge l’accusa del suo omologo israeliano Benjamin Netanyahu secondo cui il riconoscimento dello Stato palestinese da parte del suo governo avrebbe «gettato benzina sul fuoco antisemita». E in un certo senso l’establishment dell’intelligence israeliana gli dà ragione. Non tanto perché le critiche a Israele, amplificate a livello globale durante la guerra…
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Gli assassini di Sydney non sono nati assassini. Prima di trovare i fucili, hanno trovato le parole. Le parole dell’antisemitismo contemporaneo: ripetute, rilanciate, giustificate, normalizzate. Parole che circolano libere nello spazio pubblico occidentale come se fossero semplici opinioni, come se non avessero già una storia alle spalle. Una storia che sappiamo benissimo dove conduce. No, lo ripeto, gli assassini di Sydney non sono mostri improvvisi, né frutti impazziti di qualche deviazione individuale.
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L’inchiesta sul massacro antisemita a Bondi Beach (a Sydney, avvenuto domenica: al momento il bilancio è di 15 morti e una trentina di feriti) che ha messo insieme tasselli importanti su matrice, contatti e tattiche. L’ISPIRAZIONEIl premier australiano Albanese ha confermato che Sajid Akram e il figlio Naaved hanno agito su ispirazione dello Stato Islamico (Isis). Avevano due bandiere…
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A Bondi Beach - avvenuta domenica durante una celebrazione ebraica a Sydney erano motivati dall'«ideologia dello Stato islamico», ha affermato il primo ministro australiano Anthony Albanese, così come riportano i media internazionali. Albanese ha affermato che i sospettati sembrano essere stati radicalizzati da convinzioni legate al gruppo militante dello Stato islamico. «La perversione radicale dell'Islam è assolutamente un problema»…
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Il destino, si sa, può essere molto ironico, anche nelle circostanze più tragiche. E così l'eroe della strage antisemita di Bondi Beach, condotta da due islamisti pakistani, è stato un arabo, Ahmed el-Ahmed, un fruttivendolo 43enne di origine araba che si è opposto a mani nude a uno degli attentatori (e correligionari) disarmandolo e contribuendo a evitare che la mattanza fosse più grave. E siccome con l'eroismo non si mangia, certo, ma il bene porta sempre il bene, ecco che un…
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JESI «A Chiara ho detto che mi sembravano fuochi d’artificio ma lei, che si era alzata impaurita dalla spiaggia, ha cominciato ad urlare: no, sono spari, corri, corri, corri». Il 25enne jesino Giovanni Anconetani è ancora scosso per il dramma avvenuto domenica a poche decine di metri da lui e dalla compagna. I due giovani erano a Bondi Beach, la spiaggia più celebre e…
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L’Australia si è risvegliata dalla strage di ebrei nella festa di Hanukkah con mazzi di fiori e candele accese a Bondi Beach, in un day after nel segno del dolore e dello shock. Tra le 14 vittime uccise mentre celebravano la festa delle luci spiccano Alex Kleytman, ebreo ucraino di 87 anni sopravvissuto alla Shoah, e una bambina di 10 anni, identificata solo con il nome, Matilda: «Era adorabile»,…
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LONDRA – Father and son, ovvero i due attentatori antisemiti di Sydney. Il padre 50enne Sajid Akram e il figlio 24enne Naveed, al resto della famiglia avevano detto che «sarebbero andati a pescare». Invece, si erano giurati ai terroristi dell’Isis, hanno affittato un AirBnb alla periferia della città e domenica hanno scatenato l’inferno nel paradiso di Bondi Beach, sparando all’impazzata su un ev…
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Dopo gli spari, il sangue e lo sgomento delle prime ore, lungo la Bondi beach, a Sydney, è il tempo disperato delle lacrime, delle preghiere sussurrate a testa bassa e dei fiori, una montagna di fiori. La gente arriva in pellegrinaggio e in silenzio alla «festa» ebraica di Hanukkah trasformata in veglia funebre da un padre e un figlio terroristi. Sajid Akram, 50 anni, l’hanno ucciso i poliziotti sulla spiaggia dove ha seminato morte.
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Un nuovo video relativo all'attentato a Sydney mostra una coppia di residenti "ebrei" mentre disarma l'attentatore 50enne Sajid Akram, deceduto dopo l'intervento della polizia. Tuttavia, anche per la coppia che avrebbe dovuto festeggiare 35 anni di matrimonio il prossimo gennaio il destino è stato crudele. Boris Gurman, 69 anni, e sua moglie Sofia Gurman, 61 anni, sono infatti morti…
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