"Oggi è una giornata storica. E' la prima volta che il Pp convoca tutti gli spagnoli in tutto il Paese, milioni di persone ci guardano. L'attenzione di tutto il mondo è su di noi, soprattutto dell'Europa. Sanchez ha comprato i voti necessari per andare al governo in cambio dell'impunità ai suoi alleati". Lo sottolinea il leader del Pp, Alberto Nunez Fijòo, nel suo intervento conclusivo della massiva manifestazione a Puerta del Sol, nel centro di Madrid
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Madrid, 11. Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha ultimato ieri gli accordi per la formazione del nuovo governo, firmando una intesa fra il suo Partito socialista (Psoe) e il Partito nazionalista basco (Pnv), di Andoni Ortuzar. Assieme alle intese strette nei giorni scorsi con la sinistra radicale Sumar, i separatisti catalani di Junts e Erc, e Coalicion Canaria, l’accordo con il Psv assicura a Sánchez la maggioranza assoluta di 179 membri, permettendogli di ottenere la…
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Mancavano solo gli ultimi due tasselli per chiudere il complicato puzzle dei negoziati di Pedro Sanchez. E oggi sono arrivati, con la firma al Congresso dei deputati degli accordi fra il Psoe e i nazionalisti moderati baschi del Pnv, seguita da quelli con Coalicion Canaria. Il leader socialista, indiscusso campione di resilienza, incassa così almeno sulla carta i 179 voti (su 350) necessari per essere rieletto premier in prima votazione la prossima settimana, grazie anche e soprattutto al patto…
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I principali partiti di opposizione spagnoli hanno annunciato giovedì (9 novembre) che stanno preparando importanti azioni di “resistenza civile” contro l’accordo “chiave per governare” tra il Partito socialista spagnolo e i separatisti catalani, che include una controversa legge di amnistia per le persone coinvolte nel tentativo di secessione della Catalogna del 2017. Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Madrid Alberto Núñez Feijóo…
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L'investitura a premier dovrebbe arrivare tra il 15 e il 16 novembre Il premier ad interim spagnolo Pedro Sanchez ha incassato l’appoggio anche del Partito Nazionalista Basco (Pnv) per la formazione di un nuovo governo progressista. Secondo quanto fanno sapere fonti basche ai media iberici, il patto verrà firmato oggi alle 11. Con i cinque deputati del Pnv, il socialista si garantisce così la maggioranza assoluta dei seggi al Congresso dei deputati.
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“Chi può fare qualcosa, la faccia” diceva qualche giorno fa José María Aznar, ex premier e leader spirituale del Partito popolare (Pp). Il messaggio è stato rilanciato da altri rappresentanti politici e mediatici della destra ed estrema destra spagnola —se nel paese iberico è ancora possibile fare questa distinzione— e ha spronato centinaia di persone a presentarsi davanti alle sedi del Psoe in diversi punti del territorio nazionale.
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A Madrid sono scesi in piazza i cittadini contrari all'amnistia concessa agli indipendentisti catalani da parte del partito socialista Continuano le proteste contro l’amnistia ai “ribelli” catalani in Spagna, ancora senza governo a oltre tre mesi dalle elezioni anticipate del 23 luglio. A scendere in piazza a Madrid giovedì sera, dopo le manifestazioni di Barcellona, Valencia e altre città spagnole, sono stati militanti di destra mobilitati da Vox, partito sovranista guidato da Santiago Abascal
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Carles Puigdemont Il Partito socialista (Psoe) del primo ministro uscente della Spagna Pedro Sanchez ha trovato un accordo con il partito indipendentista ‘Uniti per la Catalogna’ per la formazione di un nuovo governo. Le forze conservatrici temono che alla base dell’intesa vi sia una potenziale amnistia per Carles Puigdemont e altri leader separatisti, che nel 2017 tentarono di ottenere la secessione delle regioni orientali mediante referendum illegale.
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Una grande manifestazione si è tenuta ieri sera a Madrid davanti alla sede nazionale del Psoe, caratterizzata da incidenti violenti, atti di vandalismo, roghi di cassonetti, lancio di oggetti, petardi e conseguenti cariche della polizia.
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Il Partito Socialista spagnolo ha raggiunto l'accordo con la formazione secessionista catalanista Junts per Catalunya per ottenerne il decisivo appoggio esterno a un nuovo governo di Pedro Sanchez. A questo punto manca solo l'intesa con i nazionalisti baschi del Pnv. Una delle principali condizioni dell'intesa è l'impegno a promuovere la legge sull'amnistia a favore degli indipendentisti catalani con cause giudiziarie aperte.
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I manifestanti per la settima sera consecutiva di fronte alla sede del Psoe Duri scontri a Madrid tra la polizia e i manifestanti, riuniti per la settima sera consecutiva di fronte alla sede del Psoe. Contro l’amnistia e l’accordo tra Psoe e Junts stanno manifestando circa 8 mila persone, secondo Abc. Le immagini di Abc mostrano alcune cariche della polizia per disperdere i manifestanti vicino alla sede del Psoe, in Calle Ferraz.
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Di Sara Gandolfi Sbloccato lo stallo sul nuovo governo spagnolo. Accuse e proteste da destra C’è l’accordo che sblocca la fiducia a un nuovo governo del socialista Pedro Sánchez in Spagna. Dopo estenuanti trattative e correzioni del testo fino all’ultima virgola, per evitare contestazioni legali, il numero tre del Psoe, Santos Cerdán, e il presidente di Junts por Catalunya, Carles Puigdemont, hanno firmato ieri mattina a Bruxelles l’intesa per un’amnistia e per l’istituzione di un…
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