La positività all’EPO riscontrata ad Alex Schwazer in occasione di un test antidoping condotto al termine dei Campionati Tedeschi, dove l’atleta altoatesino ha firmato il miglior tempo europeo della stagione nella maratona di marcia, ha generato diverse reazioni e intervenuti. Sul tema si è pronunciato anche Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a margine dell’evento “Bando Oratori 2026 – Investire nei giovani, costruire comunità.
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Dieci anni fa, il 22 giugno 2016, Sandro Donati si era seduto al fianco di Alex Schwazer, nelle vesti di allenatore, quando di fronte ai media c’era stato da difendersi (e difenderlo) dall’accusa di una nuova positività. Ieri il 79enne Maestro dello sport - che nel frattempo è rientrato nei ranghi federali come vice direttore tecnico di Antonio La Torre - ha invece inviato un messaggio per esprimere la sua “sorpresa, incredulità e…
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A Schwazer, durante i campionati tedeschi di marcia su strada, sono state rilevate tracce di Eritropoietina "sia nei campioni di urina sia in quelli di sangue". Nuove accuse di doping per Alex Schwazer: a lanciarle è l'agenzia nazionale antidoping tedesca, che ha avviato un procedimento nei confronti del marciatore azzurro, sospeso in via cautelare. "Non ho assunto Eritropoietina e non so come sia finita nella provetta.
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Forse è semplicemente destino. Oltre le divisioni, oltre i dubbi su chi sia davvero, oltre quei ritratti sovrapposti di vittima, colpevole, perseguitato, imbroglione. Forse è semplicemente destino che Alex Schwazer debba smarrirsi in un reticolo di tormenti, cadute fragorose e rinascite a volte illusorie, pregiudizi, lacrime, demoni. Un dramma shakespeariano adombrato dal doping. Non lotterà più,…
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La presunta positività di Alex Schwazer all’EPO, riscontrata in occasione dei Campionati Tedeschi di marcia, dove l’atleta altoatesino aveva siglato il miglior tempo europeo della stagione sui 42,195 km, ha scosso l’ambiente della marcia italiana, generando reazioni dei migliori interpreti del tacco e punta alle nostre latitudini. In prima linea si è espresso Massimo Stano, Campione Olimpico di Tokyo 2020 nella 20 km e atteso dalla neonata maratona…
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«Non ho assunto Eritropoietina e non so come sia finita nella provetta. Ma non mi importa, non lo voglio sapere altrimenti mi rovino. Sono innocente e tutto il resto non mi interessa. Non mi difenderò, a 41 anni non ne ho più la forza». È un Alex Schwazer visibilmente provato, ma fermo nelle sue posizioni, quello che si è presentato davanti ai giornalisti nella conferenza stampa convocata a Bolzano
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IL VIDEO. "Non me l'aspettavo", Franco Bragagna sulla sospensione per Epo di Schwazer: "Una vicenda che mi ha amareggiato e sono affranto" BOLZANO. "A volte ritornano e non me l'aspettavo. Ancora tu? Cantava...Non dovevamo vederci più, non è il caso di scherzare stavolta o di ironizzare". Così Franco Bragagna sulla presunta positività del marciatore…
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Dopo il 2012 e il 2016, un altro inciampo: il marciatore Alex Schwazer è sospeso in via cautelare dall’agenzia antidoping tedesca. Il sospetto si chiama eritropoietina, che sarebbe stata trovata nei suoi campioni di sangue e urina. Il 26 aprile scorso Schwazer aveva preso parte ai campionati “Open” Francoforte registrando un tempo super. Subito dopo i controlli che ora rischiano di metterlo di nuovo nei guai.
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Fra molti anni, quando tutto questo sarà solo un archivio di bit e memoria, resterà una domanda in sospeso: chi è stato davvero Alex Schwazer? Nel 2021, mentre il mondo combatteva contro il covid e a Tokyo si disputavano le Olimpiadi, andarono a trovarlo a Vipiteno e glielo chiesero: allora, chi è oggi Schwazer? Aveva 36 anni e una squalifica di otto anni per doping sulle spalle. Disse: “Un buon padre, un marito e un appassionato di sport
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"Non ho preso nulla, sono innocente ma non mi difenderò, a 41 anni non ne ho più la forza". Sono parole di amarezza e sconforto quelle che Alex Schwazer consegna alla stampa dopo la notizia che vede di nuovo il suo nome associato alla parola doping. Ad aprire il caso è l'Agenzia nazionale antidoping della Germania, la Nada, che ha presentato una denuncia presso la procura competente e ha deciso di sospendere temporaneamente il marciatore italiano.
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Ci sono parole che nello sport evocano immediatamente un’epoca, un sospetto, un confine sottile tra prestazione e inganno. L’Epo è una di queste. Per molti è sinonimo di doping, scandali e ciclismo anni Novanta. Ma prima ancora di diventare la sostanza proibita più famosa dello sport di endurance, l’Epo è qualcosa che il nostro corpo produce naturalmente ogni giorno. È un ormone essenziale per la sopravvivenza.
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IStock Eritropoietina e doping: di cosa si tratta Non c’è pace per Alex Schwazer. Il marciatore alto atesino sarebbe risultato positivo all’eritropietina, trovata in campioni di sangue e urine prelevati dopo i Campionati tedeschi di marcia su strada, lo scorso 27 aprile. Si tratta del terzo caso che vede coinvolto l’atleta, reduce da un record italiano proprio sulla distanza dei 42,195 metri, effettuati in 3 ore 1 minuto e 55 secondi (terzo miglior tempo al…
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