Minuti per la lettura La guerra commerciale di Trump e i dazi Usa minacciano l’economia del Pianeta: tagliate le stime sulla crescita globale. L’effetto: crisi e disoccupazione Come era prevedibile, la guerra commerciale avviata da Trump rischia di avere un effetto a catena su tutta l’economia del Pianeta. Un vero e proprio choc che, dal fronte dei dazi, si estenderà inevitabilmente anche all’economia reale, portando il suo carico di crisi e disoccupazione.
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Approfondimenti:
L'agenzia di rating Standard and Poor's rivede al ribasso le stime del Pil mondiale portandolo a +2,7% per il 2025. Rispetto alle previsioni precedenti la crescita viene dunque tagliata di 0,3 punti percentuali. Più nello specifico, il Pil degli Stati Uniti sarà dell'1,5%, con un ribasso dello 0,5% rispetto al rapporto precedente pubblicato dall'agenzia di rating. L'Eurozona vedrà una crescita dello 0,8%, mentre l'Italia un aumento dello 0,5%, con una riduzione dello 0,1% rispetto alle stime precedenti.
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L’aumento delle tariffe commerciali volute da Trump rallenta la crescita globale. Le stime S&P tagliano il Pil mondiale e nazionale. Ecco chi paga il prezzo più alto S&P rivede al ribasso le previsioni di crescita globale L’inasprimento delle politiche tariffarie da parte dell’ex presidente Donald Trump sta lasciando segni evidenti sull’economia globale. La mancanza di chiarezza sull’effettiva applicazione delle nuove tariffe ha generato un clima di forte incertezza tra aziende, investitori e consumatori.
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PECHINO – Le Borse festeggiano i possibili negoziati, dopo che la Cina «valuta» l’avvio di colloqui con gli Stati Uniti sui dazi. L’apertura dei cinesi è molto cauta e lascia ferma la posizione del Paese: prima ci togliete tutti i dazi e poi ne parliamo. Dall’altro lato del Pacifico, le Borse reagiscono comunque in maniera coerente, spinte anche dai dati sul mercato del lavoro Usa che si è mostra…
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A fine mattina di ieri S&P ha rivisto al ribasso le sue previsioni sul PIL mondiale e di vari Paesi avanzati ed emergenti per il 2025, a causa delle possibili turbolenze di una guerra commerciale globale innescata dai dazi americani. La correzione riguarda anche l’Italia che è stata ribassata da +0,6% a +0,5%. In realtà, nel solo primo trimestre 2025, la crescita acquisita dal PIL italiano per il 2025 è già pari a +0,44% (dati ufficiali Istat), superiore anche alla previsione annuale di +0,4% del Fondo Monetario…
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Lo spettro dei dazi fa paura e le ricadute sull’economia globale e italiana rischiano di essere pesanti. Al punto che S&P taglia le stime dell’Italia per quest’anno allo 0,5%. Una doccia fredda per Giorgia Meloni e il suo ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che appena una ventina di giorni fa avevano festeggiato il giudizio dato sul nostro Paese dagli stessi analisti. Doccia fredda per il duo Meloni-Giorgetti “La tanto osannata Standard & Poor’s, il nuovo faro…
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«Un cambiamento sismico nella politica commerciale degli Stati Uniti ha scosso i mercati, alimentando il timore di un rallentamento economico globale», scrive S&P Global Ratings, rivedendo al ribasso le stime del Pil mondiale, calate al +2,7 per cento. Il motivo della flessione, naturalmente, è la politica dei dazi imposta da Donald Trump, «uno shock al sistema» che influenzerà l’economia reale, anche se «resta da capire in quale misura», scrivono gli analisti di…
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ROMA (ITALPRESS) – L’agenzia di rating Standard and Poor’s rivede al ribasso le stime del Pil mondiale portandolo a +2,7% per il 2025. Rispetto alle previsioni precedenti la crescita viene dunque tagliata di 0,3 punti percentuali. Più nello specifico, il Pil degli Stati Uniti sarà dell’1,5%, con un ribasso dello 0,5% rispetto al rapporto precedente pubblicato dall’agenzia di rating. L’Eurozona vedrà una crescita dello 0,8%, mentre l’Italia un aumento dello 0,5%, con una riduzione dello 0,1% rispetto alle stime…
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Il pessimismo innescato dall’annuncio dei dazi Usa non accenna a scemare. Dopo Fitch anche Standard&Poor’s rivede al ribasso le stime di crescita del Pil mondiale, che il Fondo Monetario Internazionale ha già tagliato. E’ “uno shock al sistema” secondo S&P, che si abbatterà “sicuramente” sull’economia reale, anche se “resta da capire in quale misura”. Per l’Italia la sforbiciata è di 0,1 punti, che frenerà la crescita 2025 a 0,5%.
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S&P rivede le previsioni di marzo e stima per il 2025 una crescita più lenta del pil globale, che si ferma al 2,7%. Tagliate anche le stime per il 2026 e 2027, rispettivamente al 2,6% e al 3,3%. Nel caso degli Stati Uniti (crescita dell"1,7% nel 2026 e del 2,1% nel 2027), gli economisti dell’agenzia di rating parlano di «uno shock al sistema, con impatti concentrati sulla fiducia e sulla formazione dei prezzi».
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L’agenzia di rating Standard and Poor’s rivede al ribasso le stime del Pil mondiale portandolo ad un +2,7% per il 2025. Rispetto alle previsioni precedenti la crescita viene dunque tagliata di 0,3 punti percentuali. Più nello specifico, il Pil degli Stati Uniti sarà dell’1,5%, con un ribasso dello 0,5% rispetto al rapporto precedente pubblicato dall’agenzia di rating. L’Eurozona vedrà una crescita dello 0,8%, con un ribasso dello 0,1%, mentre l’Italia vedrà una crescita dello 0,5%, con una riduzione dunque dello 0,1% rispetto alle stime precedenti.
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Il dato EFFETTO DAZI SUL PIL DELL'ITALIA RIVISTO AL RIBASSO ANCHE IL PIL DELLA CINA RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA S&P ha nuovamente rivisto al ribasso le previsioni di crescita del Prodotto interno lordo per la maggior parte dei Paesi - incluso il Pil dell'Italia - allo scopo di tenere conto dell'impatto delle tensioni commerciali che si ritiene determineranno un significativo rallentamento delle attività economiche.
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S&P ha di nuovo rivisto al ribasso le previsioni di crescita del Pil mondiale per affetto dei dazi e delle turbolenze che stanno provocando. Si tratta di uno "shock al sistema, con impatti concentrati sulla fiducia e sulla formazione dei prezzi" e da cui l'economia reale "sarà sicuramente influenzata", spiega. Il Pil mondiale atteso al 2,7% per il 2025 (taglio 0,3%) e al 2,5% nel 2026. Per quanto riguarda l'Italia, l'agenzia di rating vede ora una crescita pari allo 0,5% quest'anno (dal +0,6% previsto a…
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"Un cambiamento sismico e incerto nella politica commerciale degli Stati Uniti ha scosso i mercati, alimentando il timore di un rallentamento economico globale". Lo rileva S&P Global Ratings nell'aggiornamento alle previsioni macroeconomiche globali.L'aumento delle tariffe all'importazione da parte degli Stati Uniti, le ritorsioni da parte dei partner commerciali, le concessioni in corso e la conseguente turbolenza dei mercati "rappresentano uno shock al sistema, con impatti concentrati sulla fiducia e…
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ROMA – I dazi di Trump pesano come un macigno sull’economia globale, e l’imprevedibilità delle tariffe effettive che verranno applicate, se non dovessero essere trovati degli accordi reciproci, rende lo scenario ancora più incerto per aziende, consumatori e mercati. S&P ha pubblicato le nuove stime sulla crescita del Pil, globale e dei singoli Paesi, prevedendo una ulteriore frenata. È l’effe…
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Ancora previsioni negative alla luce dei dazi americani e delle turbolenze dei mercati. L'agenzia internazionale di rating S&P ha infatti tagliato le stime del Pil globale. Le nuove previsioni includono la tariffa del 10% su tutte le importazioni provenienti da tutti i partner commerciali degli Stati Uniti, ma non quelle specifiche per paese che sono state sospese per 90 giorni; un dazio del 25% sulle importazioni statunitensi di automobili, acciaio…
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S&P ha di nuovo rivisto al ribasso le proprie previsioni di crescita del Pil per la maggior parte dei Paesi per tenere conto dell’impatto generato dalle tensioni commerciali che si prevede determineranno un rallentamento significativo delle attività. Per quanto riguarda in particolare l’Italia, l’agenzia vede ora una crescita pari allo 0,5% quest’anno (dal +0,6% previsto a marzo) e dello 0,8% nel 2026 (stima ridotta da +1%).
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Il calciomercato in estate vedrà tra i protagonisti Federico Chiesa, l’ex bianconero che da quando ha lasciato la Juve non ha ben figurato altrove. La sua annata in Premier League, dopo l’addio alla Juventus, non è stata proprio all’altezza delle aspettative. I Reds lo hanno preso attraverso quella che rappresentava una vera e propria occasione di calciomercato, considerando la situazione contrattuale che viveva in bianconero e le cifre sulle quali si è consumato il trasferimento alla fine della…
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