Putin è in crisi, isolato dentro i bunker e con la situazione in Ucraina che non trova via d'uscita. Anzi, dopo i ripetuti attacchi di Kiev in profondità nella Russia, che hanno minato la sicurezza di raffinerie e impianti di produzione di armi, ora quasi invoca una mini tregua. L'obiettivo? Cercare di portare a casa la parata per il Giorno della vittoria del 9 maggio. Che, tuttavia, sarà un tono decisamente minore.
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Mosca prepara la parata del 9 maggio, Kiev minaccia di rovinare la festa. Un drone ucraino ha sventrato un appartamento a 6 chilometri dalla piazza Rossa e dal Cremlino. E, pur senza annunciare un attacco, ieri Zelensky al vertice degli europei a Erevan, in un’Armenia che Putin considera feudo russo, ha lanciato un messaggio chiaro: «La Russia ha proclamato la parata senza mezzi militari. Sarebbe…
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Russia, bambini sfilano in uniforme alla parata per il Giorno della Vittoria sulla Germania nazista A Vladivostok oltre 1.500 giovani partecipanti da Russia, Cina e Laos hanno aperto le celebrazioni del Giorno della Vittoria con la parata internazionale "Nipoti della Vittoria". Tra uniformi militari, inni e bandiere, l'evento punta a trasmettere la storia della Seconda guerra mondiale alle nuove generazioni, nel segno della tradizione…
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Per la parata del 9 maggio a Mosca quest’anno non ci saranno mezzi corazzati, sistemi missilistici e neanche cadetti e allievi delle scuole militari russe. Il motivo ufficiale è «la situazione operativa in corso» e i rischi connessi alle «attività terroristiche dell’Ucraina». Tradotto: il Cremlino ha paura di fare una figuraccia in mondovisione, soprattutto ora che Kiev rivendica di aver colpito con precisione obiettivi distanti più di 1500 chilometri dalla base di lancio.
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Nel corso dei decenni, la ricerca sul comportamento dello Stato in politica estera si è ampiamente concentrata sulle capacità materiali piuttosto che su fattori ideologici o sui legami con la storia e il mito politico. La difficoltà nello spiegare la formazione del processo decisionale ha motivato alcuni studiosi a riscoprire il ruolo che idee e credenze svolgono nel policy making, suggerendo che la loro influenza nel mondo politico moderno è stata di centrale importanza.
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