Roma, 6 nov. I palestinesi si rivolgono a Donald Trump, vincitore delle presidenziali Usa per la seconda volta, chiedendogli di porre fine alla guerra a Gaza, come il tycoon ha più volte promesso in campagna elettorale. "Trump ha affermato che avrebbe chiesto la fine dell'aggressione a Gaza e avrebbe fermato le guerre in Medio Oriente. Ora che ha vinto, la cosa più importante che gli chiediamo è di porre fine alla guerra su Gaza.
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Il primo ministro Benyamin Netanyahu ha parlato stasera con il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, come riferisce l'ufficio del premier sottolineando che è stato tra i primi a chiamarlo. La conversazione è stata calda e cordiale, dice la nota, Netanyahu si è congratulato con Trump per la sua vittoria elettorale e i due hanno deciso di lavorare insieme per la sicurezza di Israele. I due hanno discusso anche della minaccia iraniana.
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I palestinesi: "Trump metta fine alla guerra come aveva promesso" 06 novembre 2024 Roma, 6 nov. - I palestinesi si rivolgono a Donald Trump, vincitore delle presidenziali Usa per la seconda volta, chiedendogli di porre fine alla guerra a Gaza, come il tycoon ha più volte promesso in campagna elettorale. "Trump ha affermato che avrebbe chiesto la fine dell'aggressione a Gaza e avrebbe fermato le guerre in Medio Oriente
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Medio Oriente, la guerra e le reazioni alla vittoria di Donald Trump. Le notizie in diretta. Trump presidente, le reazioni delle Borse: vola Tesla, l'Europa positiva ma cala l'oro. Bene dollari e bitcoin
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Il premier israeliano tra i primi a congratularsi. Hamas attende: "Dipende da sue posizioni rispetto ai palestinesi". Iran: "Non importa chi è presidente Usa, piani già fatti" Israele festeggia il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Ancora prima che i risultati delle elezioni presidenziali indicassero la vittoria del Tycoon sulla rivale Kamala Harris, il primo ministro Benjamin Netanyahu è stato tra i primi leader mondiale a congratularsi.
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Forse il primo a capire che il vento, all’interno degli Stati Uniti, stava per virare è stato Benjamin Netanyahu. Mentre ancora negli Usa la gente era in fila per votare, il premier israeliano ha attuato uno dei più significativi rimpasti del suo governo. La rimozione del ministro della Difesa, Yoav Gallant, e la sua sostituzione con l’uscente ministro degli Esteri Yisrael Katz, non è arrivata in un momento casuale.
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