"Gli iraniani possono perdere la guerra, ma mai un negoziato" è la battuta che circola negli ambienti militari e diplomatici. Domani si aprirà a Islamabad la difficile trattativa fra Usa e Iran, se i bombardamenti in Libano o qualche altra sorpresa non farà saltare tutto. Da una parte del tavolo ci dovrebbe essere come capo delegazione, salvo motivi di sicurezza dell'ultima ora, JD Vance, il vicepresidente americano fin dall'inizio contrario alla guerra e dall'altra…
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Il governo pakistano si è inventato due giorni di festa nazionale per svuotare Islamabad ed evitare disordini durante il negoziato tra Usa e Iran La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran. Islamabad si è svegliata in un silenzio innaturale, conseguenza dell’essere…
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Roma, 10 apr. – In vista del primo round di colloqui a Islamabad fra Stati Uniti e Iran, previsto per sabato, sono state dispiegate forze militari e paramilitari in tutta la capitale pakistana che appare blindatissima. Giovedì e venerdì sono stati dichiarati giorni festivi e le strade sono praticamente deserte, stando a quanto riportano i media internazionali.A causa degli elevati rischi per la sicurezza, i funzionari pakistani hanno confermato che sono state individuate tre o quattro possibili sedi per…
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Iran, Islamabad si prepara ai colloqui tra Stati Uniti e Iran 10 aprile 2026 Cresce l'attesa a Islamabad in vista dei colloqui ad alto rischio tra Stati Uniti e Iran volti a garantire un cessate il fuoco duraturo dopo settimane di guerra. Le strade venerdì erano quasi vuote, con posti di blocco nelle arterie principali. Dietro la calma di queste ore è frenetica invece l'attività diplomatica. Il vicepresidente americano JD Vance partirà venerdì per il Pakistan, dove era attesa anche una delegazione…
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Mentre la tregua di due settimane resta fragile, il primo round di colloqui tra Washington e Teheran, a Islamabad - vero banco di prova del cessate il fuoco - è destinato a partire in salita. Da un lato il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Ghalibaf, dall'altro il vice di Trump, Vance affiancato da Witkoff e Kushner. Tra i nodi che le delegazioni dovranno affrontare c'è l'offensiva israeliana sul Libano, con i pesanti bombardamenti su Beirut
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Per giorni piazze pro-Iran e disordini nel secondo paese al mondo per popolazione sciita, mentre in migliaia si accalcavano alle stazioni di servizio dove il carburante già scarseggia. Sicurezza, economia, affari, così Islamabad è diventata mediatore dell'apocalisse, unica a poter parlare sia con Washington che con Teheran. 900 chilometri di confine con l'Iran, gestire l'instabilità del Baluchistan è interesse comune, rapporti bilaterali di convenienza proprio per…
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Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è già appeso a un filo. La bozza presentata a Washington e Teheran dal Pakistan (con la regia occulta della Cina) aveva disposto la riapertura dello Stretto di Hormuz a fronte della cessazione dei raid Usa sulla Repubblica islamica per le prossime due settimane. A rendere ancora più fragile il già traballante accordo gli attacchi israeliani su Beirut, capitale del Libano
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La tregua di due settimane annunciata da Donald Trump, a 88 minuti dallo scadere dell’ultimatum imposto a Teheran, mostra già le prime crepe. La minaccia di “scatenare l’inferno” lanciata dal presidente Usa non si è concretizzata, lasciando spazio a un cessate il fuoco temporaneo. “Abbiamo ricevuto una proposta di 10 punti dall’Iran e crediamo che sia una base praticabile su cui negoziare”, ha dichiarato il tycoon, secondo cui gli Stati Uniti in Iran hanno raggiunto “tutto ciò che volevamo ottenere sul piano militare” ed è…
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Tregua fragile e Nato in bilico: ascissa e ordinata di Trump sul diagramma della guerra in Iran virano e oscillano su queste due coordinate. Il presidente Usa torna a parlare dopo la tregua tra Stati Uniti e Iran e alza il livello dello scontro, sia sul piano militare. Sia
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True Valerio Benedetti La Casa Bianca: «Sabato i negoziati con l'Iran». L’insidia più grande resta il nucleare Da sinistra: JD Vance, Steve Witkoff e Jared Kushner (Ansa) Tavolo pronto a Islamabad, con la mediazione pakistana. Ma sui punti da trattare regna la confusione. Gli Usa aprono sulle sanzioni, mentre Teheran sull’uranio non ci sente. E pretende la tregua in Libano.Le prime navi son tornate ieri mattina a transitare nello Stretto di Hormuz
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A muovere il leader Xi Jinping è il pragmatismo. Per il gigante asiatico una definitiva destabilizzazione nel Golfo rappresenta uno scenario da evitare a tutti i costi, data anche la vicinanza agli altri paesi dell’area come Emirati Arabi Uniti e Qatar In queste ore il Pakistan si sta godendo il plauso internazionale dopo aver mediato la firma del fragile cessate il fuoco di due settimane che ha messo in pausa il conflitto mediorientale.
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(ANSA-AFP) - ISLAMABAD, 09 APR - L'ambasciatore di Teheran in Pakistan, Reza Amiri Moghadam, ha dichiarato che una delegazione iraniana raggiungerà stasera la capitale pachistana Islamabad per i colloqui con gli Usa in programma nel fine settimana. (ANSA-AFP).
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La disinvoltura con cui Donald Trump ha minacciato la distruzione della civiltà iraniana, sgomentando il mondo intero e spingendo perfino papa Leone XIV a intervenire pubblicamente definendo le parole del tycoon «non accettabili», non è l'unico segno dei tempi e di una nuova modalità di interpretare i rapporti internazionali, basata più sull'esibizione della forza senza vincoli che sul diritto. Anche l'ascesa del Pakistan come paese mediatore di un conflitto delicatissimo in Medio Oriente dice molto sull'emergere di nuovi…
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Negoziato Usa-Iran, tutti a Islamabad in cerca dell’accordo di pace: l’uranio il principale ostacolo
La data c’è: sabato, 11 aprile. Il luogo pure, la capitale inedita protagonista di uno sforzo negoziale che molti consideravano impossibile, e che invece ha portato al cessate il fuoco: Islamabad. I capi delle delegazioni sono pronti: il vicepresidente degli Stati Uniti, J D Vance, che si gioca la partita più importante nella sua corsa verso una possibile presidenza, insieme a Steve Witkoff e Jar…
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Il 10 maggio nella capitale pakistana Islamabad si terrà il vertice di pace tra Stati uniti e Iran. Il paese è in fermento, con celebrazioni del primo ministro Shahbaz Sharif su ogni canale televisivo e un generale entusiasmo per la centralità senza precedenti del Pakistan. Il quotidiano The Express Tribune, uno dei più letti del paese, è uscito con una prima pagina intitolata Il Pakistan salva ‘un intera civiltà, riprendendo le terrificanti parole di stampo…
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«È stata la Cina a spingere l’Iran a negoziare»: il presidente Donald Trump riconosce a Pechino un ruolo chiave nella trattativa grazie a cui il Pakistan ha portato Usa e Iran al cessate il fuoco di due settimane dopo 40 giorni di guerra. La mediazione pakistana è dunque lo strategico, ma precario, punto di equilibrio tra Washington e Pechino sui nuovi assetti in Medio Oriente. Per comprendere l’…
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Diplomazia silenziosa, il ruolo del Pakistan e Cina Decisiva per la tregua la mediazione del Pakistan. Numerosi osservatori e analisti guardano però ancora più a est, al ruolo giocato dalla Cina. Servizio di Antonella Mitola
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Pakistan e Cina, ma anche Turchia, Egitto e Oman. Sono diversi i Paesi che si ritiene abbiano tentato di mediare - o almeno di esercitare pressioni diplomatiche - in queste settimane di guerra tra Stati Uniti e Iran. Un particolare peso specifico lo ha il Pakistan, che nei prossimi giorni punta a ospitare a Islamabad colloqui tra rappresentanti di Washington e Teheran. Il ruolo silenzioso della Cina Ma un ruolo importante, sebbene forse più silenzioso, verso un primo accordo generico di…
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