Airbnb diventa sostituto d'imposta. Il nuovo corso si deve all'accordo con l'Agenzia delle Entrate che ha obbligato il portale a versare al Fisco 576 milioni di euro. E non solo: la cedolare secca viene ora applicata anche gli affitti brevi. Gli host che affittano appartamenti e camere con Airbnb sono chiamati a regolare la loro posizione. La piattaforma si fa carico di sanare il dovuto fino a un certo periodo.
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Continua l’evoluzione della questione degli affitti brevi e dell’applicazione della cedolare secca: il portale Airbnb si farà carico dell’imposta applicando una ritenuta del 21% ai proprietari che affittano l’immobile tramite la piattaforma online. Dal 2024 ci saranno importanti novità sul fronte degli affitti brevi. Il Decreto Anticipi, collegato alla legge di bilancio, ha infatti introdotto l’aumento della cedolare secca al 26% (a partire dal secondo immobile) e l’obbligo della richiesta e dell’esibizione del Codice…
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Si va verso la revoca del sequestro preventivo da oltre 779 milioni di euro - che era stato disposto ai primi di novembre dai giudici di Milano su richiesta dei pubblici ministeri - a carico della filiale irlandese di Airbnb, dopo che il colosso californiano degli affitti brevi ha chiuso un accordo con l'Agenzia delle Entrate per versare 576 milioni di euro. Da quanto si apprende, dopo che la piattaforma ha deciso di pagare le ritenute del 21% sui redditi degli host non professionali…
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Quanto dovrà versare all’erario Airbnb 576 milioni di euro. È questa l’enorme cifra che Airbnb, dopo un braccio di ferro con il fisco, dovrà pagare alle casse dello Stato per essersi sottratta al versamento delle imposte nel periodo tra il 2017 e il 2021. La più nota piattaforma di gestione degli affitti brevi al mondo ha, infatti, di recente raggiunto un accordo con l’Agenzia delle entrate che inizialmente, con l’accusa di aver evaso l’imposta per 3 miliardi di euro, aveva provveduto al sequestro…
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Fisco, Airbnb ha fatto un affarone con l’Agenzia delle Entrate? I termini dell'accordo da 576 milioni di euro tra Airbnb e l'Agenzia delle entrate. Il commento del commercialista e analista Liturri. La critiche dei consumatori. La versione della società Airbnb, la piattaforma statunitense che pubblica annunci di affitti brevi, ha raggiunto mercoledì un accordo con l’Agenzia delle Entrate sulla ritenuta sui redditi degli host non professionali (ovvero le persone che pubblicano gli annunci di affitto…
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Cedolare secca 2024, Airbnb applicherà la ritenuta sugli affitti stipulati tramite il proprio portale. Questa una delle novità emerse dopo l'accordo con l'Agenzia delle Entrate per il versamento delle imposte non applicate ai compensi corrisposti ai proprietari per il periodo dal 2017 al 2021. Diversi i risvolti pratici per gli host, anche in relazione alle annualità passate Cedolare secca, dal 2024 Airbnb applicherà la ritenuta in relazione agli affitti…
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Da Airbnb, a Google, a Facebook, fino a Netflix. Un miliardo di euro è entrato nelle casse italiane grazie agli accordi del Fisco con le big tech, multinazionali con giri d'affari di oltre mille miliardi l'anno e che fanno pace con l’Agenzia delle Entrate attraverso compromessi. Ma da gennaio arriverà la Global Minimum Tax anche in Italia: eludere sarà sempre più difficile
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Un assegno da 576 milioni di euro da versare allo stato italiano e la promessa, per il futuro, di mettersi finalmente in regola con il Fisco pagando le tasse regolarmente. Una transazione tra Airbnb e Agenzia delle Entrate chiude la vertenza, almeno per il periodo 2017-2021, scaturita dalle indagini fiscali condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano. La piattaforma irlandese, sotto tiro degli inquirenti da anni, ha concluso un accordo…
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Stretta sugli affitti Airbnb: dal 2024 parte la trattenuta automatica delle tasse e il tracciamento delle somme pagate a titolo di locazione agli host. La Legge di Bilancio 2024 impone alle piattaforme web di intermediazione per gli affitti brevi di applicare la ritenuta delle imposte sui compensi percepiti dagli host non professionali in Italia. E Airbnb si adegua subito, annunciando l’imminente introduzione di un meccanismo automatico per la trattenuta e il versamento delle imposte all’Agenzia delle…
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I proprietari di immobili concessi in locazione breve che non hanno dichiarato i corrispettivi percepiti hanno ancora tempo per farlo avvalendosi del ravvedimento operoso. Il portale di gestione degli affitti brevi Airbnb ha raggiunto un accordo con l’agenzia delle Entrate in relazione alle ritenute fiscali del 21% sui corrispettivi del periodo 2017-2021; sebbene la società abbia dichiarato di non aver intenzione di rivalersi sui locatori per recuperare…
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Airbnb si accorda con l'Agenzia delle Entrate e verserà al Fisco italiano 576 milioni di euro relativi alla cedolare secca del 21% sugli affitti brevi (di durata inferiore a 30 giorni) del periodo 2017-2021. Il colosso mondiale per la prenotazione di bed & breakfast ha firmato l'accertamento con adesione con l'ente guidato da Ernesto Maria Ruffini per chiudere i rilievi relativi alle indagini fiscali condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, che il mese scorso avevano…
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Chi deve pagare le tasse sugli affitti incassati tramite gli annunci su Airbnb? Una risposta - almeno per quanto riguarda agli anni fiscali dal 2017 al 2021 - arriva dall’accordo siglato ieri tra la piattaforma online di affitti brevi e il Fisco italiano. La società americana (in Europa ha sede a Dublino, in Irlanda) che gestisce il portale verserà alle casse dello Stato 576 milioni di euro, di cui 353 milioni per le tasse non versate, 174 milioni di sanzioni e 49 milioni di…
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Airbnb pagherà 576 milioni di euro al fisco, di cui circa 353 milioni per le ritenute dovute e non versate, 174 milioni a titolo di sanzioni amministrative per le violazioni commesse e 49 milioni di interessi. E’ quanto evidenziato dall’Agenzia delle Entrate. La società ha firmato l’accertamento con adesione con la stessa Amministrazione finanziaria per chiudere i rilievi relative alle indagini fiscali condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano riferite agli anni dal 2017 al 2021.
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L’accordo di Airbnb con l’Agenzia delle Entrate copre gli anni dal 2017 al 2021. Continua invece il confronto per le imposte del 2022 e del 2023. Dal 2024 la piattaforma potrebbe diventare sostituto d’imposta
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C'è un accordo tra Airbnb e il fisco italiano, a poco più di un mese dal sequestro di oltre 779 milioni di euro operato dalla Guardia di finanza di Milano. Come riporta Il Sole 24 Ore, la società statunitense proprietaria della piattaforma che gestisce gli affitti brevi ha infatti concluso un accordo con l’agenzia delle entrate relativamente al mancato versamento allo Stato della cedolare secca sugli affitti brevi stessi, pari al 21%, sui canoni del periodo 2017-2021.
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Si è concluso con un accordo il lunga tira e molla tra l’Agenzia delle Entrate e Airbnb in merito alla ritenuta sui redditi degli host non professionali derivanti da locazioni brevi, la cosiddetta “cedolare secca”, che la manovra in discussione in questi giorni vuole portare al 21%. In totale Airbnb dovrà versare all’erario 576 milioni di euro, in relazione agli anni fiscali dal 2017 al 2021. A renderlo noto è stata la stessa piattaforma statunitense che gestisce gli affitti brevi, che nel mese di ottobre è stata oggetto di una…
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La piattaforma di affitti brevi Airbnb ha annunciato di aver trovato un’intesa per gli anni 2017-2021. Per il 2022 e il 2023 trattative ancora in corso Cinquecentosettantasei milioni di euro per chiudere la partita col Fisco. La piattaforma di affitti brevi AirBnb ha trovato un accordo con l’Agenzia delle Entrate in relazione alla ritenuta fiscale del 21% sui canoni raccolti dagli inquilini e versati ai locatori…
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MILANO – Accordo tra Airbnb e l’Agenzia delle Entrate. La piattaforma di affitti brevi verserà all’Erario 576 milioni di euro in relazione agli anni fiscali dal 2017 al 2021 per chiudere il contenzioso in corso. Lo spiega la società in una nota spiegando che non cercherà di recuperare dagli host le ritenute fiscali per questo periodo. "Stiamo anche proseguendo il confronto costruttivo con le autorità per quanto riguarda il periodo 2022-2023.
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Airbnb ha sottoscritto un accordo con l’Agenzia delle Entrate, accettando di pagare 576 milioni di euro per il mancato versamento della cedolare secca relativa agli affitti brevi. La transazione riguarda il periodo 2017-2021. Sono in corso discussioni “costruttive” per il periodo 2022-2023. Accordo con lo sconto del 26% All’inizio di novembre, la Guardia di Finanza di Milano aveva sequestrato a Airbnb oltre 779 milioni di euro per omessa dichiarazione fiscale tra il 2017 e il 2021.
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Airbnb ha raggiunto un accordo con il Fisco: pagherà 576 milioni di euro in relazione agli anni fiscali dal 2017 al 2021, e non cercherà di recuperare dagli host le ritenute fiscali per questo periodo. La società, in questo modo, pone la parola fine sul contenzioso fiscale con l'Agenzia delle Entrate, dopo che la piattaforma statunitense è stata oggetto di una sentenza del Consiglio di Stato riguardo la riscossione e il versamento della cedolare secca sugli affitti brevi da parte dei portali di prenotazione.
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Airbnb pagherà all’Italia 576 milioni di euro per chiudere il contenzioso fiscale con l’Agenzia delle Entrate. A comunicarlo è la stessa piattaforma di affitti brevi in una nota che chiarisce che l’accordo copre gli anni dal 2017 al 2021. Per quel quinquennio la Procura di Milano aveva contestato ad Airbnb la mancata dichiarazione e il mancato della cedolare secca del 21% sui canoni di locazione breve dovuta dalla società in qualità di sostituto d’imposta dei locatori.
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