Sebastian Sawe e Yomif Kejelcha hanno corso la Maratona di Londra in meno di due ore. Non era mai accaduto prima e il merito potrebbe essere anche delle scarpe indossate da entrambi. Questo modello all’avanguardia è stato presentato il 23 aprile e già tre giorni dopo è entrato nella leggenda. Stiamo parlando delle Adizero Adios Pro Evo 3. In vendita dal 25 aprile scorso, stanno andando letteralmente a ruba.
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Infrangere il muro delle due ore in Maratona ha proiettato Sabastian Sawe nella leggenda: la funambolica prestazione confezionata domenica sulle strade di Londra è entrata nella storia dello sport e rappresenta un caposaldo per l’intera umanità. Una delle barriere fisiche e tecniche più iconiche è crollata sotto i colpi del formidabile keniano, capace di tagliare il traguardo a Buckingham Palace con il crono di 1h59:30.
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"Prima di sposarmi l’ho avvertita sa mia moglie". Di cosa? "Che oltre a me avrebbe sposato anche la mia vita e i miei ragazzi". L’arte di allenare i fenomeni è una passione viscerale che ti prende e non ti lascia più. Oltre vent’anni fa Claudio Berardelli, tecnico nato a Passirano, in provincia di Brescia ha deciso di trasferirsi in Kenya e creare un laboratorio di campioni. L’ultima formula vincente se l’è giocata un paio…
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Una delle chiavi dell’exploit di Sabastian Sawe è la capacità di alimentarsi al meglio prima e durante la gara. Anche in questo senso nulla è lasciato al caso. Gli atleti del gruppo guidato da Claudio Berardelli, come tanti altri (per esempio quattro dei primi cinque di Londra, l’etiope Yomif Kejelcha escluso, che si appoggia alla spagnola Santa Madre), collabora con Maurten, azienda leader svedese con base a Göteborg
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Le condizioni meteo ideali (12 gradi alla partenza, 16 all’arrivo), con vento a favore negli ultimi 8-9 chilometri. Il lavoro perfetto delle lepri (fino a poco prima del 25° km). Il cast stellare, che in testa ha stimolato ritmi folli e l’etiope Yomif Kejelcha, debuttante sulla distanza, perfetto sparring partner sino a circa 1200 metri dal traguardo e poi secondo in uno strabiliante 1h59’41”. I rifornimenti a base di carboidrati liquidi, sempre più…
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La disciplina più tradizionale dell’atletica è anche quella che richiede più tecnologia per eccellere. Dietro, per meglio dire sotto i primi sub-2 ore nella storia della maratona, quelli del kenyano Sebastian Sawe a Londra (1h59’30”) e dell’etiope Yomif Kejelcha (1h59'41"), c’è un paio di scarpe destinate a rivoluzionare il mondo del running. Si chiamano Adios Pro Evo 3, le produce l’Adidas, pesa…
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I suoi non sono metodi pane e salame. Pane e thè, al limite, ovvero il menù di Sebastian Sawe , a colazione, prima di correre la maratona di Londra in un’ora, cinquantanove minuti e trenta secondi, prestazione valsa l’iconico abbattimento delle due ore sulla distanza. Ingredienti cui il 31enne keniano ha aggiunto tutto il lavoro scientifico-sperimentale del suo tecnico, e ormai guru mondiale, Claudio Berardelli , bresciano di Passirano, coach a tempo pien
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Dietro ogni record, ci sono tanti elementi. Corre un solo atleta, ma in ogni passo ci sono idealmente preparazione, tecnica di corsa, e soprattutto una corretta alimentazione. Nella maratona dei record, dove due atleti per la prima volta hanno abbattuto il muro delle due ore, forse tra le tante componenti, un ruolo chiave lo ha giocato il carboidrato. Di fatto è il carburante che decide quanto a lungo il fuoco resta acceso quando il corpo chiede di smettere.
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Avrà anche lasciato la Formula 1 nel lontano 2022, ma lo spirito sportivo e, soprattutto, quello competitivo non lo hanno mai abbandonato. Sebastian Vettel è stato uno dei protagonisti della Maratona di Londra — vinta da Sebastian Sawe — tagliando il traguardo con un tempo di 2 ore, 59 minuti e 8 secondi. Un risultato notevole per un esordio, sebbene questa sua prima partecipazione avesse uno scopo puramente benefico.
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(copertina) IMAGO / Xinhua Al 41º chilometro della Maratona di Londra 2026, l’ultima delle Major primaverili, il favorito e campione in carica Sabastian Sawe e l’esordiente Yomif Kejelcha sono perfettamente appaiati, in testa alla gara. I numeri delle grafiche televisive in sovraimpressione proiettano entrambi su un tempo finale di 42 secondi più veloce rispetto al record del mondo vigente, il 2:00’35” con cui Kelvin Kiptum nell’autunno del 2023 aveva sconvolto il mondo del podismo
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, il running entra in una nuova dimensione. Sabastian Kimaru Sawe, 31 anni, keniano, è diventato il primo uomo nella storia a rompere in una gara ufficiale quel «muro» delle due ore in maratona, la più celebre del pianeta, muro che fino a pochi anni fa era considerato non raggiungibile. Sawe, alla quarta esperienza sulla distanza, ha battuto di un minuto il vecchio primato (del compianto Kevin Kiptum, morto due anni fa in un incidente…
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Un decennale celebrato come si conviene a Pico dove la XCM DEI LUPI – Parco dei Monti Aurunci ha tagliato il prestigioso traguardo con oltre 250 classificati fra i due percorsi previsti. La prova era chiamata a inaugurare il circuito New Marathon Lazio, ma era anche prova jolly della Race Cup MTB Centro Italia e inoltre assegnava i titoli nazionali CSI per la specialità. Due come detto i percorsi previsti.
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