Niscemi (Caltanissetta). La Protezione civile siciliana continua a restare in silenzio. Nessuna replica sul perché per 23 anni, dopo aver redatto 9 ordinanze tra 1997 e il 2002 sugli “interventi urgenti volti a fronteggiare le situazioni di emergenza di Niscemi”, non ha più fatto nulla. Nessuna replica sul perché gli “interventi di consolidamento della frana” …
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Niscemi, il sindaco Conti replica al ministro Musumeci: “Città parte lesa” 31 gennaio 2026 Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha risposto alle polemiche relative alla sottovalutazione del rischio frana indicata dal ministro Nello Musumeci, durante un punto stampa presso il Comune. Conti ha dichiarato che il documento in questione era un aggiornamento del piano P.A.I. già noto, e che il Comune di Niscemi aveva contribuito a modificarlo.
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Torna la pioggia e a Niscemi la frana non si ferma, anzi colpisce altri edifici in bilico. Una palazzina di tre piani nel quartiere Sante Croci – a pochi metri dall’immagine simbolo dell’auto sul precipizio – è crollata. Il funzionario dei vigili del fuoco di Caltanissetta, Francesco Turco, ha spiegato che il crollo della palazzina è da “collegare alle abbondanti piogge di questi ultimi giorni che hanno sicuramente contribuito a erodere ancora di più il terreno sottostante a…
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Niscemi, i bimbi della zona rossa tornano a scuola lunedì 31 gennaio 2026 "Ci stiamo attivando in tutti i modi per far sì che le scuole riaprano lunedì" afferma Licia Concetta Salerno, dirigente dell'Istituto Comprensivo 'Francesco M. L. Salerno" di Niscemi. "Questa mattina siamo stati nei plessi in zona rossa, ovviamente accompagnati dai Vigili del Fuoco che ci hanno scortati - prosegue la dirigente Salerno - abbiamo svuotato le aule e trasferito tutto ciò che ci serviva.
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Le immagini dal drone La frana a scorrimento che ha colpito Niscemi in provincia di Caltanissetta lo scorso 25 gennaio, costringendo lo sfollamento di oltre 1.500 persone, provoca ulteriori danni. Si registrano nuovi crolli nellla zona rossa, estesa lungo un fronte di circa 5 km. Una palazzina di tre piani nel quartiere Sante Croci è finita nel precipizio, che ha già inghiottito altre abitazioni. L'edificio era a pochi metri dall'immagine simbolo dell'auto rimasta…
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La frana a scorrimento che ha colpito Niscemi in provincia di Caltanissetta lo scorso 25 gennaio, costringendo lo sfollamento di oltre 1.500 persone, provoca ulteriori danni. Lo stato di emergenza, infatti, può definirsi ancora attivo. Il maltempo infatti peggiora la situazione con piogge senza sosta di 48 ore consecutive che rendono ancora instabile l’area interessata. Si registrano infatti nuovi crolli lungo la striscia di terra colpita dal disastro, estesa lungo un fronte di circa 5 km.
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La media è di 70-80 interventi al giorno: i vigili del fuoco entrano nelle case della zona rossa assieme ai proprietari, tutto viene fatto nel tempo più breve possibile. Gli sfollati di Niscemi alla svelta recuperano poche oggetti, qualche abito e i loro animali. "Le persone chiedono di potere prendere le cose più care che hanno, sono momenti intensi anche per noi - racconta Francesco Turco, funzionario tecnico dei vigili del fuoco di Caltanissetta
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Nel centro storico di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dichiarato in gran parte zona rossa a seguito della frana del 26 gennaio scorso, proseguono le operazioni di recupero dei beni di prima necessità all'interno delle case degli sfollati, coordinate dai Vigili del Fuoco. All'interno della zona rossa un paese ormai fantasma, strade vuote, appartamenti abbandonati e cumuli di macerie lì dove si è generata la frana e le strade si interrompono bruscamente prima del dirupo.
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La pioggia non dà tregua a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, nelle vie adiacenti alla zona rossa di 150 metri dal punto di distacco della frana che nei giorni scorsi ha messo in pericolo decine di case del paese nisseno e costretto 1.500 persone all'evacuazione. Transenne delle forze dell'ordine separano le parti della città ancora accessibili da quelle completamente interdette, mentre alcuni residenti vengono aiutati a lasciare le proprie case da Protezione civile e Vigili del fuoco.
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Procedure più snelle, ecco gli importi PALERMO – Il capo del dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano ha firmato l’ordinanza con le misure previste per fronteggiare l’emergenza causata dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. Dai fondi per le famiglie alla gestione delle ricostruzioni. Cosa prevede. Ciclone e frana, il piano degli interventi I presidenti delle Regioni sono nominati commissari delegati, potranno avvalersi delle strutture e degli uffici di Regioni, Province e…
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Il primo cittadino, Massimiliano Conti sottolinea durante un’intervista al Corriere della Sera che le colpe di questo disastro “certamente non sono della natura. Qui l’uomo ha delle responsabilità perché qualcosa si poteva fare” A Niscemi si pensa sempre alla frana che ha causato finora centinaia di sfollati, una zona rossa ampia con edifici già crollati e altri in procinto di crollare, ma anche al fatto che questo disastro si sarebbe potuto evitare.
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Agrigento guarda Niscemi. E lo fa, rispetto a tutte le altre cittadine siciliane, con un po' più di apprensione. Alla mente di anziani e adulti è tornato, e fin dal primissimo momento, quello che avvenne il 19 luglio del 1966 nella città dei Templi. Una frana squarciò i quartieri dell’Addolorata, del Rabato e di Santa Croce, nel centro storico. A salvare la vita ai concittadini, lanciando l'allarme (erano le ore 7), fu il netturbino Francesco…
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La Regione Sicilia sapeva della frana di Niscemi da tempo e traballa la tesi del ministro Nello Musumeci, che ha denunciato come la colpa sia dei sindaci che non avrebbero «mai segnalato» urgenze quando lui era governatore, dal 2017 al 2022: «Io sono arrivato 20 anni dopo la prima frana e dal Comune non sono arrivate richieste di intervento», ha detto. La Regione invece sapeva, eccome. Non solo l…
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La situazione a Niscemi resta estremamente delicata. La frana che da giorni interessa il territorio continua ad avanzare, mentre nelle ultime ore il peggioramento delle condizioni meteo ha contribuito ad aggravare ulteriormente il quadro. Piogge diffuse e rovesci a carattere temporalesco hanno colpito le aree centro-meridionali e successivamente i settori orientali della Sicilia, insistendo su terreni già fortemente instabili.
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Sala gremita venerdì sera 30 gennaio al Chiostro Caffè Letterario di Lamezia Terme per la prima lezione della seconda edizione della Scuola di Formazione Politica, promossa dalla Lega, che ha inaugurato il percorso di approfondimento sui temi dell’attualità economica e istituzionale con un confronto di alto profilo sul tema “Sovranità economica e interesse nazionale”. Protagonista dell’incontro il…
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