La scienza contrariamente a quanto sostengono le religioni monoteiste, progredisce spesso confutando e negando certezze millenarie, la cui inamovibilità è affermata essere la volontà di Dio, o Allah, Javhe, Geova, perfino Jah o quant’altro. Chiaro che i rappresentanti in terra di tali dottrine, che altro non sono che costrutti filosofici atti a giustificare forze di potere economico-politiche…
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"Sono uomini": la Federazione internazionale di boxe (Iba) insiste sulle pugili intersessuali Imane Khelif e Lin Yu-Ting, ammesse dal Cio alle Olimpiadi ed escluse invece dai Mondiali di boxe dell'anno scorso - gestiti proprio dall'ba - per via dei livelli di testosterone giudicati troppo alti. Continua così la guerra fredda tra il Cio e l'Iba. A tornare sull'argomento è stato il russo Umar Kremlev, numero uno dell'Iba, che in una lunga conferenza stampa ha spiegato…
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Uno dei problemi più gravi nel modo in cui il caso Imane Khelif è stato trattato è aver ridotto la notizia a una singola circostanza e non a un tema che interessa il mondo dello sport professionistico da anni. I partigiani hanno sostenuto alla cieca questa o quell’istituzione, chi l’International Boxing Association (Iba), che sostiene di aver fatto dei test del dna…
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La taiwanese Lin Yu Ting, anche lei esclusa dai mondiali, batte ai punti la Kamenova. La boxer bulgara le dà la mano ma poi fa il segno del cromosoma al pubblico. È ormai un’escalation di proteste che non si fermerà.L’altra Imane sul ring alle Olimpiadi gender di Parigi è taiwanese, si chiama Lin Yu...
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Ancora polemiche sulle pugilatrici intersex. Dopo Imane Khelif, anche l'altra pugilatrice iperandrogina delle Olimpiadi 2024, la taiwanese Lin Yu Ting, si è assicurata una medaglia a Parigi. Domenica mattina, in un match dei quarti finali della categoria -57 kg, condizionato da molte scorrettezze da parte di entrambe, Lin ha battuto ai punti la bulgara Svetlana Kamenova Staneva. La taiwanese si è…
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Ha fallito un anno fa un test sull'idoneità di genere, eppure ieri si è assicurata una medaglia nella boxe così come l'algerina Imane Khelif, l'altra pugile iperandrogina al centro di una bufera per la sua eleggibilità. Una controversia accesasi giovedì, quando alla Khelif erano bastati 46 secondi per vincere il suo incontro di apertura contro l'azzurra Angela Carini, costretta ad abbandonare il match angosciata per i colpi subiti al naso e crollata al centro…
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