Giulia Bongiorno, sen.Lega, relatrice del Disegno di legge sulla violenza sessuale, al centro di forti polemiche, ha proposto un'ulteriore modifica al testo. Le novità riguardano l'aumento delle sanzioni da 6 a 12 anni di reclusione (anziché 4-10 anni) per atti sessuali contro la volontà di una persona e l'aumento da 7 a 13 anni (erano 6-12) se il fatto è commesso con violenza, minaccia o abuso di autorità.
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/01/2026 06:00:00 “Il passaggio dal concetto di assenza di consenso a quello di volontà contraria non rappresenta un mero affinamento tecnico, ma un arretramento sostanziale nella tutela dei diritti delle persone sopravvissute alla violenza sessuale”. Lo afferma l’avvocata Roberta Anselmi, vicepresidente e legale del Centro antiviolenza “Casa di Venere” di Marsala, che dal dicembre 2019 cura la gestione dello “Sportello Antiviolenza” istituito in seno alla procura della…
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Contro la violenza sessuale, la presidente leghista della commissione di Giustizia del Senato Giulia Bongiorno ha presentato, la scorsa settimana, una nuova formulazione del testo in cui, magicamente, appare la parola dissenso invece di consenso. Parola, quest’ultima, che aveva incontrato l’opposizione di alcuni senatori del centrodestra. A novembre, il testo sulla riforma del reato di violenza sessuale era stato approvato dalla…
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È un no netto quello che arriva dal Partito Democratico alla proposta di modifica del ddl stupri avanzata dalla senatrice leghista Giulia Bongiorno. A esprimerlo è la segretaria dem Elly Schlein, intervenuta a margine di un convegno in corso a Genova. «La proposta Bongiorno è irricevibile nel metodo e nel merito», ha dichiarato Schlein. Sul metodo, la leader del Pd rivendica un percorso già condiviso: «Avevamo votato insieme all’unanimità una legge alla Camera e bisognava partire da quel testo».
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"Si fa presto a dire che ‘dissenso’ e ‘consenso’ sono sinonimi, ma sono termini in contrapposizione tra loro e la differenza tra questi è lo spazio esatto in cui un aggressore può avere la meglio sulla propria vittima per una seconda volta. Il disegno di legge che ci propongono oggi gli potrebbe regalare l’alibi perfetto; potrebbe permettere di andare in tribunale e dire: ‘Io non ho sentito un no, quindi pensavo andasse bene".
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In un mondo perfetto un no è un no, senza troppi fronzoli. Una relazione sessuale è violenza se una delle due parti non è consenziente. Il concetto dovrebbe essere semplice: se io non voglio tu non puoi, per dirla con l’efficace campagna della Fondazione Una Nessuna Centomila. E non puoi nemmeno se non sono nelle condizioni di far valere la mia volontà, non importa se perché sono ubriaca, drogata, minacciata, ingannata, in condizioni di inferiorità o paralizzata dalla paura.
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