Sassari Il saluto fascista rivolto il 2 settembre del 2018 verso la bara del professor Giampiero Todini nel sagrato della chiesa di San Giuseppe a Sassari – accompagnato dal grido “Presente” al richiamo “Camerata Giampiero Todini” – per il giudice Sergio De Luca non era stato idoneo “a provocare adesioni e consensi e a concorrere alla diffusione di concezioni favorevoli alla ricostituzione di organizzazioni fasciste”».
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Ferisce quel che ancora rimane della coscienza costituzionale la recente sentenza sul braccio teso. Il braccio da saluto: fascista. L’identificativo orgasmico di troppa destra che s’è rifatta i connotati senza riuscire a cancellare la sua indole peggiore. Il braccio - fascio fu celodurista ben prima del confuso Bossi (partigiano sì, ma del secessionismo nordista) e di quella sua versione…
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Segui il podcast su: Spotify Google Podcast Apple Podcasts Spreaker Per le Sezioni unite della Corte di Cassazione, il saluto romano acquista rilevanza penale solo se, avuto riguardo a tutte le circostanze del caso, sia idoneo ad integrare il concreto pericolo di riorganizzazione del disciolto partito fascista. Annullata la condanna in appello per gli otto militanti di estrema destra imputati per aver fatto il saluto fascista nella commemorazione di Milano del 29 aprile 2016
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La sentenza della Corte di Cassazione in materia di punibilità del “saluto romano” merita una riflessione. È un argomento di cui si è molto parlato e la decisione la Cassazione va spiegata per comprenderne correttamente il senso, al di là dei commenti politici a caldo dell’una e dell’altra parte. Si discuteva del saluto romano levato a Milano da un gruppo di giovani di destra, nell’ormai lontano 2016, durante l’annuale commemorazione dell’assassinio di Sergio Ramelli, in concreto il gesto ripetuto tre volte…
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– Tutto rinviato a inizio maggio, in attesa delle motivazioni della sentenza con la quale, giovedì scorso, la Cassazione ha stabilito che il saluto romano viola la legge solo se unito al concreto pericolo di riorganizzazione del partito fascista e non durante una commemorazione. A deciderlo, ieri mattina in tribunale a Ravenna è stato il giudice Antonella Guidomei, durante l’udienza predibattimentale con imputati il 61enne faentino Mirco Santarelli, organizzatore delle…
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Le Sezioni Unite della Cassazione chiariscono definitivamente che la "chiamata del presente" e il "saluto romano" sono reato se integrano un pericolo fascista La Cassazione mette la parola fine sulla questione controversa, se la condotta tenuta nel corso di una pubblica manifestazione consistente nella risposta alla "chiamata del presente" e nel c.d. "saluto romano", rituale evocativo della gestualità propria del disciolto partito fascista, sia sussumibile nella fattispecie incriminatrice di cui all'art.
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. La democrazia e i suoi nemici La democrazia deve sapersi difendere dai suoi nemici: i fondamentalismi politici e religiosi, i movimenti e i partiti che si fondano sull’odio e sulla discriminazione, i rigurgiti di passate esperienze autoritarie e liberticide. Ma una democrazia forte e matura deve anche saper distinguere. Sceverando i riti di un passato esecrabile - ormai divenuti irrilevanti perché isolati dalla coscienza collettiva e condannati dalla storia - dai pericoli concreti che nascono da un uso subdolo dei simboli per ricreare consenso ai metodi di azione…
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La notizia è che Repubblica ha scoperto le elezioni Regionali: dopo mesi passati a occuparsi in prima pagina di un presunto ritorno del Fascismo (ieri il Giornale ha contato 211 (...) (...) citazioni in 147 giorni, record tra tutta la stampa nostrana) ecco che l'apertura di copertina, ieri, era dedicata appunto alle Regionali e a possibili frizioni di maggioranza: mentre la notizia sulla sentenza a sezioni unite della Cassazione, intesa come titolo, non c'era.
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La decisione della Corte di Cassazione, secondo la quale le mani tese per esprimere il saluto romano vanno punite solo se c’è la volontà di ricostituire il partito fascista, ma non durante una commemorazione, fa discutere ovunque; a livello nazionale, in Europa, ma pure, ovviamente, a Predappio e in Romagna. A esultare è Mirco Santarelli, faentino e responsabile degli Arditi di Ravenna e per molti anni anche delle tre sfilate annuali a Predappio per ricordare la nascita, la morte di Benito Mussolini, nonché la…
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Roma, 19 gen – Il saluto romano secondo l’opinione tecnica del legale Domenico Di Tullio, per molti – se non per tutti – “l’avvocato di Casapound” viste le difese legali del movimento che, nella carriera del professionista in questione, durano ormai da vent’anni. Ecco la nostra intervista, che riflette anche sulle figuracce di una parte – per fortuna minoritaria – della stampa mainstream. “Il saluto romano nelle celebrazioni non può essere reato”…
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La legge Scelba del 1952, che prende il nome dell’allora ministro dell’Interno Mario Scelba, è la norma con cui in Italia si vieta la ricostituzione del partito fascista. In base alla sua formulazione originaria, dovrebbe punire anche chi compie apologia del fascismo, cioè esalta o difende esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, così come chi denigra la democrazia e i valori della Resistenza
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Il professore di diritto costituzionale presso l’Unicusano Federico Girelli ha commentato quanto emerso ieri dalla Corte di Cassazione sul saluto romano. In un’intervista a Tag24.it il costituzionalista ha parlato della decisione delle Sezioni Unite. Saluto romano, il commento del professore di diritto costituzionale dell’Unicusano Girelli La decisione della Cassazione di ieri sul saluto romano era attesa…
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Fare il saluto romano in una commemorazione non è un reato, in quanto non rappresenta un concreto tentativo di ricostituire il partito fascista. Lo ha chiarito la Cassazione, spiegando che la legge di riferimento è la legge Scelba, sull'apologia del fascismo. Ci sono però alcune condizioni per cui potrebbe valere il ricorso alla legge Mancino. Facciamo chiarezza.
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Dopo le recenti commemorazioni di Acca Larentia del 7 gennaio scorso che si sono concluse con il saluto fascista di numerosi manifestanti schierati in formazione militare, è nuovamente tornato alla ribalta nelle cronache nazionali il problema della delimitazione del reato di apologia del fascismo, anche alla luce della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione in base alla quale è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partita fascista.
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Saluto romano, Calenda: problema culturale, ripartire dalle scuole 19 gennaio 2024 Bologna, 19 gen. -"Tanti italiani pensano che il fascismo in fondo ha fatto anche cose buone". Ecco perché c'è un "problema culturale" che va affrontato "attraverso una battaglia culturale" a partire "dalle scuole". Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, commentando la decisione della Cassazione di non considerare reato il saluto fascista nella sua espressione…
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"Tanti italiani pensano che il fascismo in fondo ha fatto anche cose buone". Ecco perché c'è un "problema culturale" che va affrontato "attraverso una battaglia culturale" a partire "dalle scuole". Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, commentando la decisione della Cassazione di non considerare reato il saluto fascista nella sua espressione commemorativa. "Credo che il problema vada spostato tutto su un altro piano: il problema non è il…
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Il saluto romano e la chiamata del 'presente' sono "un rituale evocativo della gestualità propria del disciolto partito fascista" che dunque "integra il delitto previsto dall'articolo 5 della legge Scelba" laddove, "avuto riguardo a tutte le circostanze del caso, sia idonea a integrare il concreto pericolo di riorganizzazione del disciolto partito fascista". E' quanto hanno cristallizzato le Sezioni Unite della Cassazione che erano chiamate a sciogliere il nodo del saluto…
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Chi si esibisce nel saluto romano fuori da una commemorazione è passibile di contestazione di ‘apologia di fascismo’ ai sensi dell’articolo 5 della legge Scelba. Che punisce "chiunque compie pubblicamente manifestazioni usuali al partito fascista" con "la pena della reclusione sino a tre anni e cinquecentomila lire (oggi da leggere in euro, ndr)". Ma il braccio teso è penalmente rilevante solo se, "avuto riguardo a tutte le circostanze del caso, sia idoneo a integrare…
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Il saluto romano è reato. Ma solo se accompagnato dalla volontà di ricostituire il disciolto partito fascista. Così ha deciso la Cassazione a sezioni riunite, in quella che (in astratto) dovrebbe essere la parola fine sulla vicenda. I giudici erano stati chiamati a esprimersi sul caso di otto militanti di estrema destra condannati in primo e in secondo grado per aver fatto il saluto romano nell’aprile del 2016 durante la tradizionale commemorazione di Sergio Ramelli, Carlo Borsani ed Enrico Pedenovi
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Di Fulvio Fiano Le norme sul saluto romano e sull’apologia del fascismo: domande e risposte dopo che la Cassazione ha deciso che il saluto fascista nella sua espressione commemorativa non è reato 1 Che cosa si intende per apologia del fascismo? Ne parla la legge Scelba (numero 645 del 1952) che vieta la ricostituzione del partito fascista e la propaganda delle sue idee e finalità. L’articolo 5 dice che «chiunque, partecipando a pubbliche…
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La Cassazione a sezioni riunite ha deciso: il saluto fascista (o romano) nella sua espressione commemorativa non è reato. Per essere perseguito penalmente dovrebbe accompagnarsi alla volontà di ricostituire il partito fascista che come è chiaro è piuttosto difficile da dimostrare e perseguire. «Pronuncia garantista dei giudici» esulta l’avvocato Domenico di Tullio che si era appellato alla cassazione per via di alcuni imputati…
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Per il Saluto romano va contestata la violazione della legge Scelba, in particolare l’articolo 5 sull’apologia di fascismo. Questa le decisione delle Sezioni unite della Cassazione. Nelle informazioni provvisorie il Supremo consesso indica la soluzione ai quesiti posti dalla sezione remittente. Per le Sezioni unite «la “chiamata del presente” o “saluto romano” è un rituale evocativo della gestualità propria del disciolto partito fascista, integra il delitto previsto dall'articolo 5 delle Scelba…
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Per il saluto romano va contestata la 'legge Scelba' sull'apologia del fascismo e in particolare l'articolo 5. Lo hanno stabilito le Sezioni unite della Cassazione con la sentenza con cui hanno disposto un nuovo processo di Appello nei confronti di otto militanti di estrema destra che avevano compiuto il saluto romano nel corso di una commemorazione a Milano il 29 aprile 2016. Gli…
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