Dal 31 luglio 2024 al 17 gennaio 2025 possono essere inviate le comunicazioni integrative per gli investimenti nella ZES Unica Sud. Si riferiscono agli investimenti non realizzati o non certificati al momento della presentazione della domanda, il cui invio è scaduto lo scorso 12 luglio Da oggi, 13 luglio 2024, e fino al 17 gennaio 2025 si possono inviare le comunicazioni integrative all’Agenzia delle Entrate con riferimento agli investimenti effettuati nella ZES Unica Sud e al…
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"L'idea di eliminare tante micro-Zes a livello locale e creare un'unica Zes a livello interregionale, che riguardasse tutto il Sud Italia, sin dal primo momento ci ha trovato favorevoli. Ma la sua attuazione, col passare del tempo, ha mostrato notevoli criticità che, in più occasioni, la Ficei aveva già sottolineato, indicando al contempo anche alcuni rimedi. Adesso però, i nodi sono arrivati al pettine".
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L’art. 16 del D.L. n. 124/2023, c.d. decreto Sud, ha previsto un nuovo credito d’imposta per le imprese della c.d. ZES Unica che fanno investimenti in macchinari, impianti, attrezzature, ecc. Il bonus opera nei limiti dei paletti fissati a livello europeo tenendo conto del c.d. Regolamento GBER (Regolamento n. 651/2014) e della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. Nella presente Guida si analizzano i vari aspetti del credito d’imposta partendo dalla norma nazionale di…
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LECCE – Sull’Autonomia differenziata e sulla Zes Unica abbiamo ascoltato il parere di Salvatore Piconese, ex segretario provinciale del PD di Lecce e oggi componente della Segreteria Regionale del partito con delega alle Infrastrutture, Trasporti e Sud. Che cosa pensa dell’Autonomia differenziata e della Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno (ZES)? “Sono due iniziative politiche che…
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“Il Piano strategico della Zes unica, che definisce operativamente i due macro obiettivi nel rafforzamento delle infrastrutture e negli incentivi alle imprese in forma di credito d’imposta va nella giusta direzione", così il presidente di Confindustria Abruzzo e Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, Silvano Pagliuca, si esprime sul Piano strategico sulla ZES Unica presentato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e…
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Non so quanti si siano resi conto della portata rivoluzionaria della zona economica speciale unica (Zes) che si identifica con l'intero Mezzogiorno e vale, dunque, quasi 20 milioni di abitanti, un prodotto interno lordo complessivo di oltre 430 miliardi di euro, più di 6,3 milioni di occupati, 1 milione e 300mila imprese e oltre 68 miliardi di euro di merci esportate. Stiamo parlando della Zes unica più grande d'Europa che ne fa una sola maxi-area…
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La Zes divide, la Zes unisce. Prima una diaspora senza esclusione di colpi con proteste per i tagli agli sconti fiscali per l’Abruzzo (il credito di imposta per le grandi imprese è passato dal 15% al 2,65%), ora una convergenza più o meno generalizzata sul nuovo Piano strategico della Zona economica speciale. Tutto nella mattinata di ieri. È passato da poco mezzogiorno quando il deputato di Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli – sottolineando che «in Abruzzo il bacino di Penne è…
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Sabato 27 luglio 2024 – “L’ approvazione del piano strategico della Zona unica ad economia speciale per l’intero Mezzogiorno rappresenta una scelta strategica di cui portano il merito il presidente Giorgia Meloni, il ministro Raffaele Fitto e l’intero Governo” . E’ quanto fa sapere l’assessore al Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico. “Non è stato semplice e non era scontato mettere al centro delle politiche di sviluppo la questione del Mezzogiorno facendone un’area franca dell’Europa per incentivi…
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“Se per convincere gli imprenditori a investire il governo promette un credito d’imposta del 60% ma poi si scopre che in realtà è del 17% non va bene, non è serio”. Lo ha detto Maria Chiara Gadda, vice-presidente del gruppo di Italia Viva alla Camera, a Netweek. “Il governo – prosegue – deve decidere come impiegare le risorse. Un esempio è quello della Zes unica. Ieri c’è stata l’informativa con il ministro Fitto.
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Il provvedimento «Il recente provvedimento di riparto delle risorse, legato al credito d’imposta per gli investimenti nell’area Zes per il Mezzogiorno sta facendo registrare forti preoccupazioni e vibrate proteste da parte del mondo imprenditoriale». È quanto afferma il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, riprendendo il “sentiment” degli imprenditori calabresi riguardo il provvedimento…
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Il governo mette a segno un altro punto: la Zes unica per il Mezzogiorno. Non più otto singole zone economiche speciali, come quelle istituite nel 2017, ma una sola. Concentrare le risorse, unire le forze per dare più occasioni di crescita al sud Italia ed evitare gli sprechi. Ieri, a Palazzo Chigi, riunione operativa. Al tavolo con il Presidente del Consiglio il ministro per gli Affari Europei, per le politiche di coesione, il Sud e il Pnrr, Raffaele Fitto che segue in prima persona il progetto.
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Via libera alla Zona economica speciale unica del Mezzogiorno. Riunisce Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna e sarà la più grande in Europa. Sono coinvolte circa 1,3 milioni di imprese e 6,3 milioni di occupati. Che contribuiscono al Pil nazionale per 430 miliardi, con 68 miliardi di merci esportate. Il piano è stato presentato ieri a Palazzo Chigi ed è stato anticipato da una querelle, che il governo ritiene ampiamente superata, sull'ammontare delle…
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Mentre il suo governo progetta di spaccare il paese con l’autonomia differenziata, ieri la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sostenuto che il piano strategico per la «Zona economica speciale unica del Mezzogiorno» (la «Zes unica») sarà «un mattone in più» per costruire il vagheggiato «modello di cooperazione e sviluppo con l’Africa: il piano Mattei». Il caso è curioso: da un lato, si pensa di dividere l’Italia in venti staterelli, una «secessione dei ricchi» capitanata dalla…
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L’istituzione della ZES unica costituisce certamente un cambio di passo fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno, un nuovo progetto – che si dota di una strategia unitaria pur tenendo conto delle diversità territoriali – che permette di aumentare la competitività del Sud a livello internazionale. Le imprese che operano in area ZES godono di semplificazioni amministrative e vantaggi fiscali. Le filiere da rafforzare sono nove e riguardano l’agroindustria, il…
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Minuti per la lettura Alla vigilia della presentazione del Piano strategico sulla Zes unica del Mezzogiorno, le dichiarazioni del ministro Fitto Alla vigilia della presentazione del Piano strategico per la Zes Unica del Mezzogiorno – in programma questa mattina 26 luglio 2024 a Palazzo Chigi, alla presenza della premier Giorgia Meloni – Raffale Fitto, ministro per gli Affari europei, prova a uscire dall’impasse – meglio forse parlare di pasticcio – sui crediti d’imposta destinati alle imprese che investono nell’acquisto di…
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“Per i prossimi tre anni potremo contare su una politica di sviluppo pianificata grazie al Piano strategico Zes unica, la Zona economica speciale unica per tutto il Sud Italia. Il provvedimento, adottato questa mattina dal Governo nazionale, consentirà alla Basilicata di rendersi maggiormente competitiva grazie ai nuovi investimenti che le aziende potranno realizzare e al nuovo slancio che l’intero tessuto economico e sociale potrà ricevere.
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Roma Nella sala verde di palazzo Chigi, a Roma, si è tenuta oggi la riunione alla quale hanno partecipato il Governo, le Regioni, l’ANCI e l’UPI per l’approvazione delle linee strategiche della Zes del Mezzogiorno presieduta dalla premier Giorgia Meloni. In rappresentanza della Regione Abruzzo e su delega del Presidente Marco Marsilio, ha partecipato l’assessore allo Sviluppo Economico, Tiziana Magnacca, accompagnata da Stefano Cianciotta, rappresentante tecnico della Regione nella…
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Questa mattina si è svolta la riunione dei ministri per discutere di Zes unica. Al termine di questa, il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr Raffaele Fitto ha tenuto una conferenza stampa. Ha partecipato anche la premier Giorgia Meloni, che al via libera per il piano ha dichiarato: “Oggi adottiamo un provvedimento fondamentale per l'Italia e che contribuirà a disegnare la politica di sviluppo del Sud per i prossimi tre anni".
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