Inserisci l'indirizzo Email a cui inviare il pdf: Webinar dedicato alle corrette procedure di compensazione dei crediti tributari con attenzione alle deroghe come gli investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 e da bonus Transizione 5.0. Approfondiamo in questo corso online come procedere correttamente alla compensazione dei crediti tributari, tra norme, vincoli e deroghe. Il corso è aperto a tutti gli interessanti e in particolare si rivolge a: Commercialisti…
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Nella Gazzetta Ufficiale del 30 aprile 2024 n. 100, è stata pubblicata la legge 29 aprile 2024 n. 56 di conversione del decreto-legge 2 marzo 2024 n. 19, “cosiddetto decreto P.N.R.R”. Il decreto–legge introduce ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (P.N.R.R). Tra queste, si segnala l’articolo 30 rubricato «Misure per il rafforzamento dell’attività di accertamento e di contrasto delle violazioni in ambito contributivo».
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La riforma delle sanzioni tributarie impatta direttamente sull’omesso versamento IMU 2024, con regole differenziate per acconto e saldo. L’analisi dell’IFEL IMU 2024, sanzioni per omesso versamento con regole differenziate. L’avvio dal 1° settembre della riforma delle sanzioni tributarie avrà un impatto diretto anche sul fronte delle imposte locali, tra cui l’IMU. Alla luce della doppia scadenza per il pagamento, la revisione delle sanzioni per omesso versamento impatterà esclusivamente sul saldo…
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Il Decreto Sanzioni (D.Lgs. 87/2024), nell’ambito dell’attuazione della Riforma fiscale, prevede una generale riduzione delle sanzioni per alcune violazioni, tra cui quelle in materia di cedolare secca. La riforma del sistema sanzionatorio amministrativo italiano entra in una fase transitoria complessa con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 87 del 14 giugno 2024, che è applicabile a partire dal 1° settembre 2024.
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Mettersi in regola con il Fisco? Costa meno. Dal 1° settembre sono in vigore le nuove norme per la regolarizzazione spontanea, il cosiddetto ravvedimento operoso, dei debiti con l’Inps. Una possibilità che permette, in caso di omissioni o errori in sede dichiarativa, di pagare sanzioni ridotte. Le novità sono contenute nel decreto Pnrr che ha l’obiettivo di contrastare le violazioni e rientra nel solco della riforma fiscale voluta dall’esecutivo.
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PESCARA. A partire dal 1° settembre le sanzioni sulle frodi relative ai bonus edilizi saranno più basse. La modifica è prevista dal decreto Sanzioni, pubblicatolo scorso giugno, che introduce un alleggerimento delle sanzioni tributarie. Le percentuali previste prima di questo provvedimento andavano dal 30% fino al 200% dell’importo compensato, a seconda della tipologia di credito: inesistente o non spettante.
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In Giurisprudenza Penale Web, 2024, 9 – ISSN 2499-846X Alla soglia dei venticinque anni dall’entrata in vigore è ancora tempo di modifiche per il D.lgs. 74/2000, dopo oltre dieci interventi legislativi nel corso del tempo, in prevalenza frutto di disposizioni (nelle forme della decretazione di urgenza) per la stabilità finanziaria ed il rilancio economico. Tra questi, due le riforme per la “revisione del sistema sanzionatorio”: quella di cui al D.
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A partire dal 1° settembre scorso, sono cambiate le sanzioni relative al Superbonus e ai bonus edilizi: ecco tutte le novità. Ci sono delle novità, per quanto riguarda le sanzioni relative al Superbonus e agli altri bonus edilizi 2024. Le novità sono state introdotte a partire dallo scorso 1° settembre, come previsto dal decreto Sanzioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso giugno. Il decreto prevede un alleggerimento delle sanzioni.
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Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 87/2024, noto come Decreto Sanzioni, entrano in vigore le nuove sanzioni per i crediti edilizi inesistenti e non spettanti, con una significativa riduzione delle multe. Questo decreto, operativo dal 1° settembre 2024, introduce un ridimensionamento delle sanzioni per le frodi legate ai bonus edilizi, con l’obiettivo di rendere il sistema sanzionatorio più equo e allineato agli standard europei.
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Sanzioni più leggere per chi non è in regola con l'Inps. Da questo mese in caso di ravvedimento per omissione contributiva si paga la sanzione ridotta alla misura del tasso Bce, che da giugno è pari al 4,25%, senza maggiorazione del 5,5% come prima. Infatti, in caso di omissione contributiva, la legge adesso prevede che se il pagamento di contributi o premi con ravvedimento avviene in un'unica soluzione, entro 120…
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Sanzioni per frodi sui bonus edilizi: ecco cosa cambia da settembre Ultimo Aggiornamento: 02/09/2024 A partire dal 1° settembre 2024, entrano in vigore importanti modifiche alla normativa sanzionatoria legata alle frodi sui bonus edilizi e ai versamenti omessi o ritardati. Questi cambiamenti, introdotti dal Decreto Sanzioni e dal decreto attuativo della riforma fiscale (D.Lgs. n. 87/2024), mirano a ridurre le sanzioni per alcune violazioni fiscali, promuovendo una maggiore chiarezza e…
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Multe, due notizie ci aspettano in questo inizio di settembre. La buona è che, in caso di accertamenti o notifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate, dal 1° settembre ci sarà la possibilità di “pagare meno”. Quella meno buona è che il cosiddetto “scudo anti-sanzioni” non sarà valido per tutti e in qualunque caso. Si tratta, comunque, di una novità prevista dal decreto legislativo dlgs 87/2024 attuativo della delega fiscale (legge 111/2023), che riguarda la comunicazione di irregolarità o la notifica accertamenti da parte…
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Dal primo settembre 2024 è in vigore il “Decreto Sanzioni 2024” (D.Lgs. 87/2024) recante la “Revisione del sistema sanzionatorio tributario, ai sensi dell’articolo 20 della legge 9 agosto 2023, n. 111”. Il provvedimento mette ordine in tema di sanzioni per compensazioni illecite o indebite distinguendo tra “crediti inesistenti”, che mancano dei requisiti richiesti o sono basati su documenti falsi, e “crediti non spettanti”, che violano le modalità di utilizzo previste dalle normative.
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Con l’entrata in vigore delle disposizioni contenute nel Decreto Sanzioni diminuiscono le multe a carico dei contribuenti che per errore o per comportamento doloso, intendono compensare crediti inesistenti o non spettanti Le nuove sanzioni, che vanno dal 25% al 140% del credito compensato, si applicano dal 1° settembre 2024 E’ entrato ufficialmente in vigore ieri, 1° settembre 2024, il D.Lgs. 87/2024 conosciuto come Decreto sanzioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo…
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Fare pace con l’Inps sarà più immediato. Chi non ha versato i contributi può rimediare entro 120 giorni dalla scadenza, pagando una sanzione ridotta al tasso Bce, senza l'aggiunta del 5,5% previsto normalmente. Inoltre se si riceve un avviso dall'Inps, pagando entro 30 giorni si ottiene una decurtazione del 50% delle sanzioni. Queste novità, introdotte dal decreto legge n. 19/2024 e convertite con la legge n.
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