Roma, 6 mag. – “Nel complesso, la situazione attuale sembra discostarsi dallo scenario di base delle nostre proiezioni di marzo, accrescendo la probabilità che si renda necessario un aggiustamento dei nostri tassi di riferimento”. Lo ha affermato Piero Cipollone, componente del Comitato esecutivo della Bce nel suo intervento al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 a Milano.“La guerra in Iran e Medio Oriente sta già avendo un effetto su prezzi e volumi.
Leggi
Approfondimenti:
Bce: le imprese europee vedono un’impennata dell’inflazione se continuerà la guerra in Medio Oriente
Le imprese dell’Eurozona vedono il rischio di un rialzo dell’inflazione nell’area simile a quello osservato per il Covid se la guerra in Medio Oriente proseguirà. È quanto emerso da un sondaggio della Bce con 67 grandi aziende tra fine marzo e inizio aprile. L’impennata del prezzo del petrolio si è «rapidamente» ripercossa sui prezzi di vendita dei beni più dipendenti dal petrolio, anche se l’impatto su scala più ampia potrebbe verificarsi «in…
Leggi
Un aumento dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea a giugno resta sul tavolo se le prospettive sull'inflazione non mostreranno miglioramenti significativi. È quanto ha affermato Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo della BCE e presidente della Bundesbank.Nagel ha spiegato che la decisione della scorsa settimana di mantenere invariato il costo del denaro è stata una scelta prudente per valutare meglio le conseguenze del conflitto in Medio…
Leggi
La Banca centrale europea ha lasciato i tassi invariati, ma la presidente Christine Lagarde ha chiarito che un rialzo a giugno rimane un'opzione concreta. La pausa riflette l'elevata incertezza legata al conflitto in Medio Oriente, ma i rischi inflazionistici sono aumentati, soprattutto per l'impennata dei prezzi energetici. L'inflazione nell'area euro è salita al 3% ad aprile — il livello più alto dal 2023 — allontanandosi ulteriormente dall’obiettivo del 2% e il contesto attuale non aiuta: il greggio, infatti, ha…
Leggi
