Su ilfattoquotidiano.it il rettore Unistrasi Tomaso Montanari difende i ragazzi che rifiutano l’orale dell’esame di maturità e attacca il ministro Il rettore di Unistrasi Tomaso Montanari, su ilfattoquotidiano.it, difende gli studenti che rifiutano l’orale all’esame di maturità. “Sempre più fitta la nebbia in Valditara. È davvero sconcertante la reazione del ministro dell’Istruzione di fronte al numero crescente di ragazze e ragazzi che si rifiutano di…
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Approfondimenti:
Fare scena muta all’orale della Maturità per protesta contro il sistema scolastico basato sui voti sembra essere stata la moda degli Esami di Stato svolti nel 2025: anche se a farlo, per quanto ne sappiamo, sono stati 5 studenti su un totale di 500mila “maturandi”, cioè uno su centomila, praticamente lo 0,001%, in questi giorni non si parla d’altro. E anche se già in passato si erano verificati casi simili, che non…
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Mariasole Tomassini spiega la sua protesta: «Ecco perchè ho rifiutato di fare l’orale alla Maturità»
Mariasole Tomassini, 19enne di Piobbico, si è diplomata al liceo artistico Scuola del libro di Urbino con 66 su 100, rifiutandosi di sostenere la prova orale all'esame di maturità. «Sono rimasta delusa - racconta - Ho sempre avuto una media di voti alta ma l'ultimo anno mi hanno messo
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Maturità 2026 Fonte: getty-images A settembre, dopo la pausa estiva, gli studenti italiani torneranno tra i banchi per l’inizio del nuovo anno scolastico 2025/2026. Tra loro ci saranno anche gli studenti di quinta superiore, pronti ad affrontare l’ultimo e più impegnativo tratto del loro percorso scolastico. Per questi maturandi, il momento clou sarà a giugno 2026, quando li attenderà l’esame di maturità.
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«Comunque la si veda, con la protesta dei ragazzi che hanno deciso di non sostenere l’orale dobbiamo prendere atto che l’esame di maturità va cambiato. Sarà poi il Ministro a decidere come». Va dritto al punto don Salvatore Vitiello, preside del liceo dell’Istituto «Lorenzo Valla» di Castellammare di Stabia, educatore di frontiera da decenni. Interviene dopo le polemiche che hanno caratterizzato il dibattito sulla nuova formula dell’esame di maturità, dove i ragazzi possono anche evitare di…
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“La scuola promuove tutti, ma gli studenti sono stanchi di essere presi in giro”. Parola del professor Andrea Maggi, il vero docente di lettere che è diventato insegnante di italiano nel reality di Rai2, Il Collegio. Il 51enne, autore di numerosi romanzi storici, è intervenuto sull’annoso dibattito nato nei giorni scorsi in Italia dopo che alcuni maturandi si sono rifiutati di sostenere l’esame orale alla maturità.
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Lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, intervistato ai microfoni de Il Messaggero, ha detto la sua sui casi di scena muta alla Maturità di questi giorni. Inutile dire che l’esperto non è d’accordo con la protesta, o perlomeno, con la modalità. In particolare Crepet si è concentrato sul caso della studentessa di Belluno che ha protestato dicendo che i docenti, in tanti anni di scuola, non l’hanno…
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Maddalena Bianchi dice di averlo fatto per protesta contro «i meccanismi di valutazione scolastici, l'eccessiva competitività, la mancanza di empatia del corpo docente». La diciannovenne di Belluno ha rifiutato di svolgere l'orale alla Maturità: invece di rispondere alle domande ha fatto un discorso ai professori spiegando tutto quello che, secondo lei, non va nella scuola italiana. Non è la prima che sceglie questo approccio.
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Chi ha discreta memoria ricorderà che l’esame di maturità ed, ancor prima, quello che si chiamava di ‘licenza liceale’, costituiva un momento topico nella vita del giovane che s’attrezzava per la vita. Si trattava d’un rito di passaggio, d’una personale metamorfosi, insomma d’una trasformazione che faceva venir fuori dall’età pubere e apriva al momento delle scelte importanti e decisive per il proprio futuro, trasferendo dal mondo della scuola a quello dell’Università (o del lavoro), spesso slegando dall’ambiente…
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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione. Enrico Mentana si sfoga contro il ministro Valditara e coloro che criticano gli studenti che hanno fanno volontariamente scena muta alla Maturità 2025 Non smettono di far discutere i casi di scena muta…
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Il gruppo di lavoro PSI scuola ritiene non realizzabile la proposta del Ministro Valditara che ha dichiarato di voler bocciare chi boicotta l’esame orale della maturità. Una proposta dal sapere demagogico e pienamente in linea con quanto è uso fare il governo Meloni. Il PSI scuola propone invece di comunicare agli studenti il voto nel momento in cui, al termine dell’esame orale, è già previsto che gli elaborati scritti vengano mostrati e discussi tra docente e maturando.
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“Scena muta” all’Esame di Stato? Anche il sindaco della Città di Treviso Mario Conte è intervenuto sulla questione, divenuta ormai di caratura nazionale, del “boicottaggio” della prova orale. Tre i casi – avvenuti in ordine cronologico nelle province di Padova, Belluno e Treviso, in quest’ultimo caso al Liceo Canova – di studenti che si sono “rifiutati” di sostenere l’ultima prova della Maturità. Sulla vicenda si è…
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L'opinione del docente e volto noto televisivo: «Il sistema scolastico è ossessionato dai risultati. Gli alunni non voglio più essere presi in giro» A prendere posizione sul fenomeno degli studenti che hanno boicottato l’orale dell’esame di Maturità ora è anche una delle voci più riconoscibili del panorama scolastico e televisivo: Andrea Maggi, professore di lettere e volto noto del…
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«Mentre in alcune regioni italiane si discute dei maturandi che hanno scelto di tacere all’orale per protesta, in Lombardia sono stati gli studenti a dare una risposta chiara». Non a parole, ma con i fatti. Affrontando fino in fondo la prova dell’Esame di Stato. Anche quando avrebbero potuto evitarla. «Altro che scena muta – afferma Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia –: qui ci sono ragazzi che hanno scelto di esserci, di mettersi in gioco, di confrontarsi.
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Non discutere l'orale all'esame di maturità come segno di protesta ma solo dopo avere avuto la certezza di una promozione "matematica" con il conteggio dei crediti maturati nel corso degli anni scolastici e degli scritti. È la nuova moda degli studenti maturandi, secondo i quali i docenti non devono pensare solo ai voti ma anche a creare empatia, che si lamentano del sistema dei voti e lo considerano ingiusto.
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Per la scuola italiana questa è stata la settimana della contestazione. Prima lo studente del liceo scientifico Fermi di Padova che, ormai promosso, all'orale dell'esame di stato ha fatto scena muta per contestare un sistema scolastico a suo giudizio incapace di rispecchiare la reale maturità dei candidati. Poi la studentessa del liceo classico Galilei di Nardò, in provincia di Lecce, che, concluso l'esame e…
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“Non si prendono in giro gli insegnanti, si rispetta il loro lavoro, si rispettano i compagni che hanno creduto in quel momento e si sono impegnati, che hanno provato ansia, stress, coltivato speranze, hanno dedicato mesi per prepararsi all’appuntamento”: a dirlo al Corriere della Sera, domenica 13 luglio, è il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Commentando…
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I professori che hanno promosso i ragazzi che si sono rifiutati di fare l'orale della Maturità "non potevano fare diversamente, perché la legge permette la promozione", ma "avevo già da tempo deciso dei cambiamenti nel contenuto dell'esame e il recupero della dizione Maturità, al posto di Esame di Stato, introdotto da Berlinguer 25 anni fa. Oltre alle competenze, all'orale si valuterà anche il grado di maturità, di responsabilità e di autonomia dello…
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