«Pensavamo che in quella cameretta fosse al sicuro», dice il padre del ragazzino di Adolescence (interpretato da Stephen Graham), e in effetti lo speriamo sempre anche noi, quando la porta della camera dei nostri figli è sprangata e loro sepolti in cuffie giganti e calati in piccoli schermi. Ma in realtà sappiamo benissimo che loro non sono semplicemente lì. E che quindi non possono essere al sicuro.
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La nuova miniserie Netflix Adolescence, creata da Jack Thorne e Stephen Graham, offre uno sguardo crudo sulla vita adolescenziale, partendo dal racconto di un 13enne accusato di omicidio e sfruttandolo per parlare di temi e fenomeni attuali come la misoginia online e la cultura incel. Ma di cosa si tratta e chi è quell’Andrew Tate che ad un certo punto viene citato nella serie? La serie del momento – della quale potete leggere la nostra recensione – segue le vicende…
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Ogni tanto, quando si è persa la speranza, ecco che su Netflix sbuca qualche progetto veramente degno di nota, uno di quelli di grande qualità e che mette d’accordo un po’ tutti. Questo è accaduto e sta avvenendo con Adolescence, miniserie britannica di quattro episodi, che non fa altro che ricevere pareri positivi. La mini-serie “Adolescence” su Netflix La trama vede Jamie Miller (Owen Cooper), studente inglese di tredici anni, arrestato con l’accusa di aver commesso un omicidio: la vittima è Katie, sua compagna di…
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Con ognuno dei quattro episodi girato interamente in piano sequenza, la miniserie creata da Jack Thorne e Stephan Graham, che ne è anche interprete, fa immergere lo spettatore in una storia alla quale è impossibile restare indifferenti, invitando alla riflessione su temi profondamente attuali
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La prima cosa che c’è da dire è che ogni episodio dei quattro che compongono Adolescence è stato girato tutto così, in one shot. È da specificare visto che nel cinema e nelle serie tv esiste anche il finto piano sequenza, una tecnica di montaggio che permette di far percepire allo spettatore una continuità sullo schermo che, in realtà, è l’insieme di un lavoro attento e certosino di taglia e cuci. Uno dei primi esempi sia di piano sequenza che…
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La prima volta che ho sentito la parola Incel è stato quando una ragazza sotto ad un mio post che raccontava di come Elena, la sorella di Giulia Cecchettin fosse stata nominata donna dell’anno, definiva dei ragazzi che avevano scritto commenti, misogini e insultanti, in merito a quell'avvenimento. Le chiesi spiegazioni, perché non avevo mai sentito quella parola, mi scrisse un messaggio privato, spiegandomi che gli incel fossero un tipo di club online di uomini che si descrivono come…
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Alla fine delle quattro puntate di Adolescence, tornano in mente tre parole e un concetto che l’autrice Hannah Arendt ha espresso per riassumere l’andamento del processo per crimini di guerra a carico del funzionario nazista Adolf Eichmann, nel 1961. Arendt teorizzò che il responsabile del trasporto di milioni di ebrei nei campi di concentramento non era perverso, sadico o malvagio, ma «spaventosamente normale».
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Che fine ha fatto il coltello? Molte cose non sono state chiarite nei quattro episodi che compongono Adolescence, una miniserie che racconta la storia dell'omicidio di una ragazzina in una cittadina del Regno Unito, delitto che viene subito attribuito a un suo coetaneo, un compagno di scuola. Più che sullo sviluppo del caso, la serie si concentra su altre questioni: le reazioni dell'accusato al suo arresto, le sue emozioni nei primi…
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Tra le serie TV che, nel giro di poche ore dall’uscita, hanno incollato gli spettatori allo schermo, Adolescence si distingue per la sua crudezza e per la volontà di avvicinare il pubblico a una realtà che, per via delle tematiche attuali, potrebbe riguardare chiunque. Ma quanto c’è di vero nella storia creata da Stephen Graham e Jack Thorne, che sta facendo impazzire Netflix? “Adolescence”: di cosa parla la serie TV più vista su Netflix Quattro episodi, un omicidio e la consapevolezza di…
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Al primo posto tra le serie più viste su Netflix c’è Adolescence, superbo drama inglese del quale si sta parlando non solo per la sua qualità tecnica (i quattro episodi sono tutti girati in piano sequenza) ma anche per i dettagli della storia. Al centro di tutto c’è un ragazzo di 13 anni accusato di omicidio, un fatto che non viene messo in discussione durante la serie, ma restano comunque dei dubbi che gli autori intendono lasciare volutamente irrisolti.
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Se c'è una miniserie che può già candidarsi come finalista per l'ipotetico trofeo fiction più raffinata dell'anno è Adolescence, disponibile su Netflix e creata da Stephen Graham e Jack Thorne. In soli quattro episodi racchiude, infatti, una narrazione intensissima portata avanti attraverso lunghissimi ed ininterrotti piani sequenza che caratterizzano ogni puntata. Il regista Philip Barantini e il direttore della fotografia, Matthew Lewis, assieme al resto della troupe trovano continuamente il modo di rendere incredibilmente…
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Quando si hanno di fronte titoli come Adolescence, mini serie creata da Jack Thorne e Stephen Graham (quest’ultimo la interpreta pure) e disponibile su Netflix, bisogna rapportarcisi secondo una lettura doppia. Non perché la serie sia pensata su due livelli separati, anzi, la riuscita dell’operazione dipende dal loro modo di parlarsi, ma per analizzare meglio titoli come questo è giusto dare rilevanza anche singola ai vari livelli che li…
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È su come ciò sia stato possibile che si suddivide la miniserie nelle sue quattro puntate, mettendo ad ogni episodio una lente di ingrandimento su un aspetto o sui personaggi coinvolti nel delitto, passando dal giorno dell’arresto ai compagni di scuola di Jamie, per andare poi ad una lunga seduta con la psicologa per capire il comportamento del ragazzino e, sul finale, ponendo un focus sulla sua famiglia.
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Jamie è davvero colpevole dell'omicidio di Katie? Perché decide improvvisamente di cambiare la sua dichiarazione? Il finale aperto e tragico di Adolescence lascia spazio a domande irrisolte. Ecco le risposte. Attenzione: Spoiler!
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Jack Thorne, co-autore di Adolescence, ha parlato di come è stato realizzato il progetto e dei misteri rimasti irrisolti alla fine degli episodi. Jack Thorne, co-autore insieme a Stephen Graham, ha parlato della serie Adolescence e del modo in cui è stato realizzato il nuovo successo targato Netflix. Il progetto, composto da quattro episodi, racconta quello che accade quando il tredicenne Jamie Miller, interpretato dall'esordiente Owen Cooper, viene arrestato con…
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Cerchiamo di fare chiarezza su uno degli interrogativi più frequenti tra gli spettatori della miniserie Netflix del momento Dall’uscita su Netflix, Adolescence ha conquistato il pubblico con la sua storia intensa e il suo approccio cinematografico innovativo. La miniserie in quattro episodi segue Eddie Miller (interpretato da Stephen Graham), un padre la cui vita viene sconvolta quando il figlio tredicenne Jamie (Owen Cooper) viene arrestato con l’accusa di omicidio.
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"Uno dei temi che emerge con chiarezza da questa serie è la legittimazione delle emozioni. Perché è sempre l'emozione non espressa il movente di qualunque episodio di violenza da parte dei giovani". Il Professore Matteo Lancini, psicologo, psicoterapeuta e Presidente della Fondazione Minotauro, in uscita con il nuovo libro edito da Raffaele Cortin…
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Adolescence è sul podio delle serie più viste su Netflix Italia. In quattro episodi racconta la storia di un tredicenne accusato dell'omicidio di una sua coetanea. A colpire, però, non è solo la potenza della storia, ma anche la bravura dell'interprete principale. A indossare i panni di Jamie Miller è il giovanissimo Owen Cooper. All'epoca delle riprese l'attore aveva 14 anni e il ruolo nella miniserie britannica è stato il primo da protagonista.
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Su Netflix la nuova serie con Stephen Graham Adolescence sta lasciando a bocca aperta tutti, per le interpretazioni degli attori e soprattutto per la trama avvincente e ricca di spunti di riflessione: ecco cosa l'ha ispirata.
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La serie tv in quattro episodi “Adolescence” è diventato un caso. E non tanto perché è stato prodotto dalla star di Hollywood Brad Pitt quanto per il grande interesse che è scoppiato attorno al protagonista principale. “Adolescence”, infatti, narra la storia di come il mondo di una famiglia finisca sottosopra quando il tredicenne Jamie Miller (che ha il volto di Owen…
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Una nuova serie tv pubblicata su Netflix lo scorso 13 marzo, Adolescence, sta spopolando, come scrivono La Repubblica e Vogue. La storia al centro del thriller è in parte ambientata in una scuola: il protagonista è infatti uno studente inglese di tredici anni che viene accusato di aver ucciso una sua compagna. La miniserie, in quattro episodi, cerca di sviscerare il mondo degli adolescenti di oggi, dal punto di…
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