Il rapper iraniano Toomaj Salehi è stato condannato a morte dal tribunale rivoluzionario di Isfahan con l’accusa di “corruzione sulla Terra”. Ora ha 20 giorni di tempo per ricorrere in appello. L’artista Toomaj Salehi, 33 anni, è un rapper iraniano noto per le sue canzoni di protesta sulle politiche del Governo della Repubblica islamica dell’Iran. Nel corso della sua carriera è stato più volte arrestato per il contenuto dei sui brani.
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Le autorità iraniane hanno privato il rapper Toomaj Salehi, condannato a morte dopo aver sostenuto le proteste, del diritto di effettuare telefonate dal carcere, come hanno dichiarato i suoi account sui social media gestiti dai sostenitori. . ADV
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Ignazio La Russa ha invitato Antonio Scurati a scrivere una trilogia su Stalin, dopo aver scritto quella su Mussolini, e mi ha ricordato la storia del cantante Shervin Hajipour, arrestato per aver scritto un brano sui crimini della teocrazia iraniana e liberato purché ne scrivesse uno anche contro i crimini degli Stati Uniti. Naturalmente La Russa non è un ayatollah, gli Stati Uniti non sono l’Unione sovietica di Stalin e Scurati non è Hajipour, che non ha scritto il brano sui crimini americani e quindi è stato condannato a tre anni e otto mesi di carcere.
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Toomaj Salehi, un rapper iraniano dissidente, è stato condannato a morte per aver pubblicato musica critica nei confronti del governo e per aver sostenuto le proteste del 2022 in Iran. L’avvocato di Salehi, Amir Raesian, ha confermato la sentenza su Twitter, scrivendo: «È stato emesso un ordine per l’esecuzione di Toomaj Salehi». Raesian intende ricorrere in appello contro la sentenza, il che potrebbe portare a una…
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Il Club Tenco di Sanremo chiede l’immediata liberazione del rapper iraniano Toomaj Salehi, condannato alla pena di morte, dal tribunale rivoluzionario di Isfahan, per “corruzione sulla terra”. In realtà, la condanna si deve alle canzoni che Salehi ha scritto e pubblicato per appoggiare le proteste contro la morte di Mahsa Amini, uccisa dalla polizia iraniana il 16 settembre del 2022, accusata di non indossare correttamente il velo.
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Umberto Baldo Il 25 aprile, dopo aver letto una notizia, ho sentito l’impellente necessità di postare una mia riflessione su un social network. La notizia in questione era quella della condanna a morte di un giovane musicista, Toomaj Salehi, il più famoso rapper dell’Iran degli Ayatollah. E nel post scrivevo che mi sarebbe piaciuto che nel corso di una delle tante manifestazioni per il 25 aprile, Festa della liberazione da barbarie ed oppressione, ci fosse stata almeno qualche voce che…
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Roma, tensione tra comunità ebraica e manifestanti iraniani: "Via la bandiera di Israele" 28 aprile 2024 "Tu puoi rimanere, ma senza bandiera israeliana". E' accaduto oggi a Roma durante un sit in di protesta della comunità iraniana, scesa in piazza per protestare contro contro la condanna a morte inflitta dal governo iraniano al cantante rap Toomaj Salehi. L'artista è stato messo nel mirino delle autorità iraniane a seguito del suo sostegno…
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È accaduto durante un sit in di protesta contro la condanna a morte di Toomaj Salehi “Tu puoi rimanere, ma senza bandiera israeliana“. È accaduto domenica a Roma durante un sit in di protesta della comunità iraniana, scesa in piazza per protestare contro la condanna a morte inflitta dal governo di Teheran al cantante rap Toomaj Salehi. L’artista è stato messo nel mirino delle autorità iraniane a seguito del suo sostegno alle lotte delle donne del Paese centrasiatico
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Il musicista 33enne, da molti considerato la "voce dell'Iran", è stato condannato a morte per aver partecipato alle proteste scaturite in tutto il Paese dopo la morte di Mahsa Amini, la studentessa curdo-iraniana deceduta mentre era in custodia della polizia religiosa a causa di un velo indossato male.
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La voce della pacifica rivoluzione “Donna, Vita, Libertà” in Iran langue nel braccio della morte. La musica di Toomaj Salehi rischia di essere messa a tacere per sempre. La Repubblica islamica ha condannato a morte il rapper che aveva cantato la rivoluzione per la libertà e la sua musica ha accompagnato la voce di giovani, donne e uomini, che hanno lottato e lottano per rovesciare la Repubblica islamica.
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In Iran è vietato protestare contro il governo degli Ayatollah. Condannato a morte il rapper Salehi accusato di corrompere i giovani Si è schierato contro il regime di Teheran e per questo il rapper iraniano, Toomaj Salehi, ora rischia la vita. Malgrado il pressing internazionale per difendere i diritti e la vita del cantante 32enne, i giudici dell’Iran lo hanno condannato a morte per il suo coinvolgimento nelle proteste che hanno travolto l’Iran nel 2022 in seguito alla morte della 22enne Mahsa…
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Toomaj Salehi è un rapper. Ha 33 anni e 2 milioni di followers su Instagram. Per quanto possa contare, significa che è famoso. In Iran, dove la musica è proibita, è il più famoso di tutti, una sorta di idolo. Il tribunale rivoluzionario lo ha condannato a morte. Per impiccagione, come si usa da quelle parti, con l’accusa di “corruzione sulla terra”. Non è il pr…
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Il rapper dissidente iraniano Toomaj Salehi, schieratosi a favore del movimento di protesta "Donna, vita, liberta", è stato condannato a morte dal tribunale rivoluzionario di Isfahan per "corruzione sulla terra"
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L'artista, 33 anni, famoso per le sue canzoni di protesta sulle questioni sociali del suo Paese e contro il governo, è accusato di "corruzione sulla terra". Nel 2022 era stato incarcerato per avere partecipato alle manifestazioni antigovernative scoppiate in varie città del Paese dopo la morte della 22enne Amini Dopo il carcere è arrivata la pena capitale. Il rapper iraniano Toomaj Salehi è stato condannato a morte per "corruzione sulla terra" da un…
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Una manifestazione a Parigi in favore del rapper iraniano Toomaj Salehi: ieri è stato condannato a morte - Ansa Il rapper dissidente iraniano, Toomaj Salehi, schieratosi a favore del movimento di protesta "Donna, vita, libertà", è stato condannato a morte dal tribunale rivoluzionario di Isfahan per "corruzione sulla terra". Lo ha riferito il suo avvocato, Amir Raisian, come riporta il sito del quotidiano riformista iraniano Shargh.
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